11 dritte per visitare Chioggia con bambini piccoli #ChioggiaBlogTour

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chioggia

Viaggiare con i bambini piccoli. Chi ha detto che è complicato? Non lo so, ma in effetti è proprio vero! C’è da dire, però, che è anche molto più divertente! Sono di ritorno da uno splendido weekend nella Laguna a sud di Venezia, dove sono stata ospite del Consorzio Con Chioggia SI per un blog tour insieme ad altre 3 blogger: Valentina per thefamilycompany.it; Elisa per viaggi-lowcost.info e travellingwithliz.com e Kerstin per teilzeitreisender.de.

Con me c’era anche l’inseparabile (mia figlia Clara, 11 mesi). Trattandosi di un tour e non semplicemente di un weekend al mare, ero consapevole che non sarebbe stato semplice, eppure – sarà per la bellezza del territorio, il sole, la compagnia o forse per tutte queste cose insieme – ma è stata una bellissima esperienza. Che abbiamo concluso con un giretto a Venezia (da Chioggia dista soltanto 56 km). Se anche voi ci state pensando ma siete ancora un po’ indecisi, non fatevi scoraggiare e mettete subito in cantiere un bel viaggetto in Laguna con prole al seguito, con queste dritte ve la caverete egregiamente 😉

1. Perdetevi senza meta tra calli e canali

Esattamente come Venezia, Chioggia sorge sulla Laguna. Per cui, nel centro storico, troverete ponti, calli e scorci magnifici e barche variopinte attraccate lungo i canali… insomma la magica atmosfera lagunare che solo in questi luoghi unici al mondo è possibile trovare.

2. Programmate almeno 1 giornata per una visita della città

Chioggia ospita monumenti ed edifici storici notevoli. In particolare, non perdetevi la Chiesa di San Domenico che ospita l’enigmatico Cristo venuto dal mare e Corso del Popolo, con la torre campanaria con il secondo orologio più antico al mondo. A mezzogiorno, fate una sosta per uno spritz in uno dei bar della piazza e approfittatene per attaccare bottone con qualcuno degli abitanti del luogo.

3. State a dieta nei giorni precedenti

A Chioggia si mangia benissimo! Per chi come me ama il pesce, poi, è un vero paradiso: il pranzo all’Ittiturismo  è stata una vera goduria e non solo per il palato! Abbiamo mangiato praticamente in mezzo alla laguna, non una semplice terrazza sul mare, ma una vera piattaforma isolata. Il piacevole chiacchiericcio dei commensali e lo sciabordio dell’acqua intorno a noi, gli unici rumori. Il mare, potevi intravederlo sotto di te, dalle fessure tra le travi in legno e poi tutto intorno: atmosfera ineguagliabile. Il pesce freschissimo e la compagnia del signor Enrico, il proprietario, hanno fatto il resto.

4. Preparatevi a fare lunghe passeggiate sul lungomare

Il lungomare è talmente lungo che anche per una camminatrice navigata come me è stata dura riuscire ad esplorarlo nella sua interezza. Perciò, scarpe comode e via (anche per smaltire le calorie accumulate causa delizie gastronomiche di cui sopra..).

5. Valutate l’opzione bici

A Chioggia i ciclisti sono tantissimi: un’intera popolazione si serve di questo mezzo economico ecologico e salutare. E i turisti si fanno contagiare dalla tendenza, tanto che molti hotel – compreso l’Hotel Ambasciatori, dove abbiamo alloggiato noi – offrono il servizio biciclette gratuito. Se proprio siete fuori forma, potreste optare per la bici elettrica 😉

6. Portate con voi biro e bloc notes

Vi serviranno per appuntarvi i numerosi detti chioggiotti di cui gli abitanti sono soliti infarcire le loro frasi. Noi ne abbiamo avuto un saggio dalla nostra mitica guida. Per dirne uno: Chi mostra gode, chi osserva patisce.

7. Studiate la storia del luogo

Scoprirete cose decisamente interessanti… per esempio, lo sapete perché le case di Chioggia sono colorate con colori così accesi? Per permettere ai pescatori del luogo di orientarsi e trovare facilmente la strada di casa quando tornavano dalle lunghe traversate. Certo, poteva anche capitare che le donne ridipingessero le affacciate all’insaputa dei mariti, causando nei poveri marinai un attimo di smarrimento…

8. Prevedete un budget ad hoc da destinare alle panettierie

Io non resisto e, dovunque vada, mi fiondo subito in una panetteria e comprare pani, biscotti e dolci tipici del luogo. Naturalmente, l’ho fatto anche questa volta e ho portato con me Peverini e Papini: entrambi hanno una forma ad anello, questo perché i marinai li portavano sulle loro imbarcazioni mettendoli all’interno di un contenitore di forma rotonda. Così come i Bossolà, pane tipico fragrante e croccante (più una sorta di grissino) dalla lunga conservazione, nato dalla necessità di avere del pane nei lunghi viaggi in barca.

9. Fate una capatina al mercato del pesce

Scoprirete una varietà praticamente infinita di specie poco note e ben strane, come il , piccolo pesce che, durante la Guerra di Chioggia  unico nutrimento disponibile per la popolazione assediata, la salvò da morte certa, rischiando addirittura l’estinzione. Per fortuna (del Gò e dei suoi estimatori!) il Doge ordinò di non pescarne per i 6 anni successivi.

10. Non perdetevi il mercato

Dove lo trovate un mercato in cui erbette e cicoria fanno bella mostra di sé sullo sfondo della Laguna? Se poi volete un assaggio della cucina di strada chioggiotta, i Colombini fanno proprio per voi. In effetti, non sono che patate lesse, chiamate così perché più che da contorno, in epoche di crisi (ancora più nera di quella odierna) facevano proprio… oggi diremmo da piatto unico!

11. Fate un giro in bragozzo

A bordo della tipica imbarcazione chioggiotta (una chiatta con il fondo piatto, può ospitare fino a 20 persone), potrete ammirare dal mare la caratteristica città lagunare. Se poi avrete in sorte un nocchiero simpatico come il nostro, potrete ascoltare musica dialettale inframmezzata da difficilissimi test sul territorio chioggiotto.

Un Grazie! speciale per la bellissima esperienza ad Andrea di MM ONE Group per avermi coinvolto; a Valentina, Elisa e Kerstin per per la piacevolissima compagnia e soprattutto a Marco Boscolo, (la nostra specialissima guida nonchè il Responsabile del Consorzio con Chioggia SI) per averci accompagnato nel giro della città con la passione e l’entusiasmo che solo chi ama davvero la propria terra può trasmettere.

Foto di Sottomarina

Foto di Chioggia

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