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	<title>Commenti a: Crocifisso in classe: favorevoli o contrari?</title>
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		<title>Di: Livia</title>
		<link>http://www.blogmamma.it/2009/11/10/crocifisso-in-classe-favorevoli-o-contrari/comment-page-1/#comment-7243</link>
		<dc:creator>Livia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 21:58:11 +0000</pubDate>
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		<description>Riguardo al principio democratico di mettere ai voti la decisione di tenere o meno il crocefisso in classe, in linea teorica è sicuramente sensato, ma nella pratica temo che la maggior parte delle persone interpellate sarebbe indifferente, e i pochi favorevoli o contrari si arroccherebbero sulle loro posizioni, senza accettare alcun principio democratico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riguardo al principio democratico di mettere ai voti la decisione di tenere o meno il crocefisso in classe, in linea teorica è sicuramente sensato, ma nella pratica temo che la maggior parte delle persone interpellate sarebbe indifferente, e i pochi favorevoli o contrari si arroccherebbero sulle loro posizioni, senza accettare alcun principio democratico.</p>
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		<title>Di: roberto</title>
		<link>http://www.blogmamma.it/2009/11/10/crocifisso-in-classe-favorevoli-o-contrari/comment-page-1/#comment-7235</link>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 08:25:09 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; una forzatura per tutti quelli che non credono nel Dogma religioso e vedono il crocifisso nelle aule come una violenza psicologica sui loro figli; esiste ancora la libertà di pensiero e di credo ?Dovrebbero fare un referendum anzichè decidere (come al solito) di testa propria, su cosa è giusto o sbagliato per gli altri.

Ovviamente la mia è una chiara provocazione, 
ma dobbiamo stare attenti nel dichiarare cosa sia giusto o sbagliato; 
ricordiamoci quando definiamo qualcosa facente parte della storia e tradizione, 
e come essa ci sia giunta; 
simbolo che ha perso il suo nativo e pagano significato e che con la forza fisica e psicologica 
nell&#039;arco di quasi 2000 anni gli si è dato un valore ben diverso, come del resto lo sono le festività (a parte la Pasqua, festività che hanno valenze diverse e prettamente pagane, valori che abbiamo perso nel tempo proprio perché assorbite da un Dogma), 
valori che noi tutti ben conosciamo oggi. 
La libertà di credo non deve implicare obbligatoriamente l&#039;imposizione del credo, in quanto ci sono persone che non hanno un credo e per il fatto stesso che siamo 
in uno Stato laico:

Come sottolineato dall&#039;art. 4 della sentenza n.203 della Corte Costituzionale, 
per la Costituzione Italiana la laicità è un &quot;principio supremo dello Stato&quot;, 
che si struttura negli artt. 7, 8 e 20; &quot;il principio di laicità, 
quale emerge dagli artt. 2, 3, 7, 8, 19 e 20 della Costituzione, 
implica non indifferenza dello Stato dinanzi alle religioni, 
ma garanzia dello Stato per la salvaguardia della libertà di religione, 
in regime di pluralismo confessionale e culturale.&quot; 
La Costituzione infatti separa gli ambiti di religioni e Stato, 
garantisce la libertà religiosa (e quindi, implicitamente, il diritto a non avere alcuna fede) e la libertà di pensiero (art. 21), negando alla religione maggioritaria (cattolica) lo status di religione di stato.

Da questo dovremmo dunque considerare, se sia il caso, nelle scuole (quelle statali), 
di mettere il crocifisso, ed io aggiungerei anche, se sia il caso 
di dare come alternativa l&#039;ora di religione, anziché un&#039;ora di filosofia,
la quale non guasterebbe affatto, anzi, probabilmente abituerebbe i ragazzi 
a valutare con la propria testa gli stimoli che gli giungono dall&#039;esterno, 
e non per il &quot;sentito da&quot;, &quot;detto da &quot; o peggio &quot;io credo che...&quot; !

Se esistesse veramente la libertà di credo, non dovrebbero mettere neanche i simboli delle 3 religioni monoteiste, perchè il credo non si limita solo a quelle (come la filosofia induista, buddista , il Taoismo…) e poi c&#039;è anche la libertà di chi non crede, e come la mettiamo ? Si può ben comprende come sia difficile il riuscire a conciliare tutto questo, quindi quanto sia complesso esporre dei giudizi su cosa sia giusto o sbagliato. Un po’ come con la &quot;democrazia&quot;, che impone le scelte della maggioranza alla minoranza. Bene quando ci sono 3 persone, una delle quali si dovrà accontentare della scelta delle altre 2, ma questo implica anche che 3 persone riescono a convivere bene tra loro; ben diverso è il rapporto su di una popolazione di 70 milioni di persone le quali vivono su di un territorio così vasto che alcuni non conoscono neanche l&#039;esistenza di una parte dell&#039;altro, e quando 34.999.999 persone devono accettare la scelta delle altre 35.000.001 (magari territorialmente della parte opposta, dove non conoscono ne usi ne costumi ne il territorio stesso e quindi l’eventuale impatto che ci potrebbe essere)  un po’ le cose tendono a precipitare. Non ci siamo solo noi, siamo in tanti e ricordiamoci che viviamo in un contesto geografico e politico nel quale conviviamo con gli altri (con-vivere = vivere con gli altri, quindi accettarli e rispettarne la libertà).

&quot;CHI NON HA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA !&quot;

Guardiamoci magari prima dentro di noi , affrontiamo i nostri scheletri nell’armadio e su questo miglioriamoci, solo poi proviamo a guardaci intorno magari a esporre un nostro giudizio, il quale però deve essere sempre costruttivo, in virtù proprio della con-vivenza con il nostro prossimo.

Vorrei fare un’altra provocazione:
non mettere il crocefisso sarebbe come non accettare chi ha fede, il metterlo sarebbe forzare la libertà di chi non crede… il problema si potrebbe benissimo risolvere in un attimo. Siamo un Paese che si fregia di essere “Democratico”, e quindi proprio democraticamente si potrebbe risolvere la questione; basterebbe ad esempio che in ogni classe si richieda ai genitori degli alunni di scegliere se o non metterlo… 
la maggioranza vince.

E non mi vengano a tirare in ballo le solite storie “MA QUEL PAESE FA COSI’… QUELL’ALTRO RITIENE LE DONNE…”
… la donna in Italia ha potuto votare solo dal 1946 !
(vedi antifemminismo della Congregazione per la dottrina della fede)
 
Cerchiamo di non rapportarci come sempre agli altri ma impariamo a guardarci in casa (che di problemi ce ne sono così tanti che questo è a dir poco ridicolo); e non ditemi “PERCHE’ LA NOSTRA CULTURA RISALE…”, in quanto penso che abbiamo questa cultura proprio perché per secoli se non la abbracciavamo venivamo bruciati vivi (i quemaderos di Siviglia - quattro enormi forni circolari, ognuno dei quali «ospitava» fino a 40 condannati, introdotti vivi, e che per «giustiziarli» occorrevano dalle 20 alle 30 ore di supplizio; i forni funzionarono ininterrottamente per oltre tre secoli, 
e vennero chiusi da Napoleone nel 1808); 
cultura fondata sul terrore e la paura in nome e per amore di DIO...

MA QUANTI MORTI CI SONO STATI ?!

Sia chiaro, io non sono ne per il metterlo ne per il toglierlo il crocifisso, ma voglio solo cercare di far luce su come sia difficile decidere per una o per l’altra soluzione, però, dato che siamo oramai parte d’Europa e siamo oramai un paese multietnico (non siamo un paese di morti, ma di esseri viventi e quindi in continuo mutamento), il restare ancorati alle proprie convinzioni e idee, personalmente ritengo ci porterebbe nel nichilismo più totale. Rispetto il prossimo, anche chi crede nei Dogmi (in quanto essere umano), ma per questo, oggi in un Paese multietnico come il nostro, credo che vadano riviste un pò di cose prima di alzare la mano e parlare di rispetto, cultura, diritti e doveri...
…sempre e solo da parte degli altri. 
Penso che sia il nostro egoismo che ci porta a giustificare sempre le nostre scelte in base a quello che è stato fatto o detto da altri, e penso questo sia un grosso errore;
come ho già scritto, noi dagli altri e dal nostro passato possiamo solo imparare 
per cercare di non rifare più gli stessi errori;
basti guardare che a distanza di 50 anni, ancora oggi, ogni anno c&#039;è la giornata dedicata alla memoria, la Shoah, dove ci sono stati 6.000.000 di ebrei,
bruciati nei forni crematori (non so se già morti o vivi),
ma di sicuro durante l&#039;inquisizione, le persone venivano bruciate vive,
e non raggiungevano altissime temperature in poco tempo, 
ma pian piano e con molta legna.
Quindi se da una parte non dimentichiamo la Shoah, 
non vedo perchè dimenticare i 50.000.000 di morti che l&#039;inquisizione ha compiuto 
per propria mano o per conto di (in quanto la Chiesa si è sempre mostrata molto compiacente con il potere politico ed economico in primis) nell&#039;arco di svariati secoli.
Vorrei qua ricordare che i 50 milioni di 4 secoli fa (demograficamente parlando), 
sono come 200 milioni durante il periodo del ventennio nazista.

Che sia solo ipocrisia la nostra ?
Siamo sempre pronti ad alzare il dito e a giudicare senza guardarci in casa ?
Cosa ci ha insegnato il nostro credo ?
Quanto di quello che ci dice la nostra religione, noi lo prendiamo ad esempio e lo proiettiamo nella nostra vita ?
Si, penso sia solo ipocrisia la nostra !
 
Io ritengo che il fine sia quello del ri-trovare noi stessi, 
e che la spiritualità sia il mezzo corretto per potervi giungere; 
ma per trovare, dobbiamo cercare, e la ricerca è per antonomasia, opposta al Dogma; 
un Dogma poi, che muta nell’arco del tempo e che per celare i suoi “crimini” attua una revisione storica (cambiando la realtà delle cose) , dimostra quanto i suoi valori siano effimeri; immagino quanti siano stati i lasciti (obbligati ?) alla chiesa per paura dell’Inferno 
o per comprarsi un posto in paradiso (come fosse un villaggio vacanze con palafitte sul mare a chi paga di più), e poco tempo fa il Papa ha detto che l’inferno non esiste e si è scusato per le stragi compiute durante l’inquisizione. 
Comodo non vi pare ? 
Spero di essere riuscito a comunicarvi quanto possa essere difficile e complesso asserire se una cosa è giusta o sbagliata, dobbiamo prima ricercare e comprendere; 
troppo facile tirare il sasso e poi nascondere la mano, 
o comunque appoggiarci alla scusante che l’abbiamo visto fare o sentito dire…
…mi torna in mente quando eravamo bambini ed i genitori ci sgridavano !

La cosa più interessante ora, è cercare di capire in che modo si possa ritenere che un simbolo religioso appeso in classe, possa essere una “forzatura” per altri.
Alcuni mi hanno detto che essendo “soltanto” un simbolo (per il non credente), lo stesso non possa in alcun modo venirne danneggiato… 
…niente di più sbagliato ! 
Innanzitutto, bisognerebbe capire che cosa significa  e da dove deriva il termine “SIMBOLO” e poi cercarne la vera valenza (in questo caso la croce). Il tema è vasto e complesso, e ritengo dunque che per molti, il troppo impegno richiesto a comprendere tutto ciò, giustifichi il “credere” alle parole di qualcun altro, evitando così grandi fatiche; l’abituare una persona sin da giovane età, a considerare “normale” la presenza di un simbolo nella propria vita, porta quest’ultima molto probabilmente ad avvicinarsi poi allo stesso (e al suo significato) in modo troppo avventato, trasfigurandone la sua vera valenza e quindi il rischio di attribuirgli in modo errato il corretto significato e quindi il non comprenderne la motivazione per la quale quel simbolo si trova in un determinato posto piuttosto che in un altro, alterando dunque la percezione stessa della realtà (facendoci credere una cosa per un’altra). Il simbolo, racchiude in se interi e profondi concetti, che non basterebbero fiumi di parole per poterli descrivere, e da tutto questo, si può evincere quanto poco ri-cerchiamo le verità, e quanto prendiamo per oro colato, quello detto da altri. Questo comportamento lo si potrebbe associare ad una mancanza di logica ? Ad ignoranza ?
 
Che popolo strano che siamo !
Quando ci fa comodo, tiriamo in ballo che&quot; l&#039;Italia è il nostro paese e se qualcuno vuol cambiare qualcosa, lo faccia a casa sua&quot;, giustificando la nostra imposizione dal fatto che nel suo paese noi non lo possiamo fare, e poi, in altre circostanze, sempre noi, saremmo pronti a firmare dei referendum per suddividere l&#039;Italia in tanti piccoli “staterelli”... 

...siamo sempre a guardare l&#039;erba del vicino, che poi, 
SARA&#039; SEMPRE PIU&#039; VERDE DELLA NOSTRA !

Ricordo una frase udita in un film, &quot;MR. CROCCODILE DUNDEE 1&quot;, frase che dice :

D: Che ne pensa del diritto degli Aborigeni nel riavere la loro terra ?

R: Beh vedi, la terra non è mica degli Aborigeni, 
sono loro della terra, è la loro mamma.
Vedi la quelle rocce che spuntano ?
Quelle sono la da 600 milioni di anni, e ci saranno quando saremo morti;
perciò discutere di chi sono, è come 2 pulci che discutessero di chi è il cane dove stanno !

A ripensarci, non ci si sente un po’ ipocriti ?!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una forzatura per tutti quelli che non credono nel Dogma religioso e vedono il crocifisso nelle aule come una violenza psicologica sui loro figli; esiste ancora la libertà di pensiero e di credo ?Dovrebbero fare un referendum anzichè decidere (come al solito) di testa propria, su cosa è giusto o sbagliato per gli altri.</p>
<p>Ovviamente la mia è una chiara provocazione,<br />
ma dobbiamo stare attenti nel dichiarare cosa sia giusto o sbagliato;<br />
ricordiamoci quando definiamo qualcosa facente parte della storia e tradizione,<br />
e come essa ci sia giunta;<br />
simbolo che ha perso il suo nativo e pagano significato e che con la forza fisica e psicologica<br />
nell&#8217;arco di quasi 2000 anni gli si è dato un valore ben diverso, come del resto lo sono le festività (a parte la Pasqua, festività che hanno valenze diverse e prettamente pagane, valori che abbiamo perso nel tempo proprio perché assorbite da un Dogma),<br />
valori che noi tutti ben conosciamo oggi.<br />
La libertà di credo non deve implicare obbligatoriamente l&#8217;imposizione del credo, in quanto ci sono persone che non hanno un credo e per il fatto stesso che siamo<br />
in uno Stato laico:</p>
<p>Come sottolineato dall&#8217;art. 4 della sentenza n.203 della Corte Costituzionale,<br />
per la Costituzione Italiana la laicità è un &#8220;principio supremo dello Stato&#8221;,<br />
che si struttura negli artt. 7, 8 e 20; &#8220;il principio di laicità,<br />
quale emerge dagli artt. 2, 3, 7, 8, 19 e 20 della Costituzione,<br />
implica non indifferenza dello Stato dinanzi alle religioni,<br />
ma garanzia dello Stato per la salvaguardia della libertà di religione,<br />
in regime di pluralismo confessionale e culturale.&#8221;<br />
La Costituzione infatti separa gli ambiti di religioni e Stato,<br />
garantisce la libertà religiosa (e quindi, implicitamente, il diritto a non avere alcuna fede) e la libertà di pensiero (art. 21), negando alla religione maggioritaria (cattolica) lo status di religione di stato.</p>
<p>Da questo dovremmo dunque considerare, se sia il caso, nelle scuole (quelle statali),<br />
di mettere il crocifisso, ed io aggiungerei anche, se sia il caso<br />
di dare come alternativa l&#8217;ora di religione, anziché un&#8217;ora di filosofia,<br />
la quale non guasterebbe affatto, anzi, probabilmente abituerebbe i ragazzi<br />
a valutare con la propria testa gli stimoli che gli giungono dall&#8217;esterno,<br />
e non per il &#8220;sentito da&#8221;, &#8220;detto da &#8221; o peggio &#8220;io credo che&#8230;&#8221; !</p>
<p>Se esistesse veramente la libertà di credo, non dovrebbero mettere neanche i simboli delle 3 religioni monoteiste, perchè il credo non si limita solo a quelle (come la filosofia induista, buddista , il Taoismo…) e poi c&#8217;è anche la libertà di chi non crede, e come la mettiamo ? Si può ben comprende come sia difficile il riuscire a conciliare tutto questo, quindi quanto sia complesso esporre dei giudizi su cosa sia giusto o sbagliato. Un po’ come con la &#8220;democrazia&#8221;, che impone le scelte della maggioranza alla minoranza. Bene quando ci sono 3 persone, una delle quali si dovrà accontentare della scelta delle altre 2, ma questo implica anche che 3 persone riescono a convivere bene tra loro; ben diverso è il rapporto su di una popolazione di 70 milioni di persone le quali vivono su di un territorio così vasto che alcuni non conoscono neanche l&#8217;esistenza di una parte dell&#8217;altro, e quando 34.999.999 persone devono accettare la scelta delle altre 35.000.001 (magari territorialmente della parte opposta, dove non conoscono ne usi ne costumi ne il territorio stesso e quindi l’eventuale impatto che ci potrebbe essere)  un po’ le cose tendono a precipitare. Non ci siamo solo noi, siamo in tanti e ricordiamoci che viviamo in un contesto geografico e politico nel quale conviviamo con gli altri (con-vivere = vivere con gli altri, quindi accettarli e rispettarne la libertà).</p>
<p>&#8220;CHI NON HA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA !&#8221;</p>
<p>Guardiamoci magari prima dentro di noi , affrontiamo i nostri scheletri nell’armadio e su questo miglioriamoci, solo poi proviamo a guardaci intorno magari a esporre un nostro giudizio, il quale però deve essere sempre costruttivo, in virtù proprio della con-vivenza con il nostro prossimo.</p>
<p>Vorrei fare un’altra provocazione:<br />
non mettere il crocefisso sarebbe come non accettare chi ha fede, il metterlo sarebbe forzare la libertà di chi non crede… il problema si potrebbe benissimo risolvere in un attimo. Siamo un Paese che si fregia di essere “Democratico”, e quindi proprio democraticamente si potrebbe risolvere la questione; basterebbe ad esempio che in ogni classe si richieda ai genitori degli alunni di scegliere se o non metterlo…<br />
la maggioranza vince.</p>
<p>E non mi vengano a tirare in ballo le solite storie “MA QUEL PAESE FA COSI’… QUELL’ALTRO RITIENE LE DONNE…”<br />
… la donna in Italia ha potuto votare solo dal 1946 !<br />
(vedi antifemminismo della Congregazione per la dottrina della fede)</p>
<p>Cerchiamo di non rapportarci come sempre agli altri ma impariamo a guardarci in casa (che di problemi ce ne sono così tanti che questo è a dir poco ridicolo); e non ditemi “PERCHE’ LA NOSTRA CULTURA RISALE…”, in quanto penso che abbiamo questa cultura proprio perché per secoli se non la abbracciavamo venivamo bruciati vivi (i quemaderos di Siviglia &#8211; quattro enormi forni circolari, ognuno dei quali «ospitava» fino a 40 condannati, introdotti vivi, e che per «giustiziarli» occorrevano dalle 20 alle 30 ore di supplizio; i forni funzionarono ininterrottamente per oltre tre secoli,<br />
e vennero chiusi da Napoleone nel 1808);<br />
cultura fondata sul terrore e la paura in nome e per amore di DIO&#8230;</p>
<p>MA QUANTI MORTI CI SONO STATI ?!</p>
<p>Sia chiaro, io non sono ne per il metterlo ne per il toglierlo il crocifisso, ma voglio solo cercare di far luce su come sia difficile decidere per una o per l’altra soluzione, però, dato che siamo oramai parte d’Europa e siamo oramai un paese multietnico (non siamo un paese di morti, ma di esseri viventi e quindi in continuo mutamento), il restare ancorati alle proprie convinzioni e idee, personalmente ritengo ci porterebbe nel nichilismo più totale. Rispetto il prossimo, anche chi crede nei Dogmi (in quanto essere umano), ma per questo, oggi in un Paese multietnico come il nostro, credo che vadano riviste un pò di cose prima di alzare la mano e parlare di rispetto, cultura, diritti e doveri&#8230;<br />
…sempre e solo da parte degli altri.<br />
Penso che sia il nostro egoismo che ci porta a giustificare sempre le nostre scelte in base a quello che è stato fatto o detto da altri, e penso questo sia un grosso errore;<br />
come ho già scritto, noi dagli altri e dal nostro passato possiamo solo imparare<br />
per cercare di non rifare più gli stessi errori;<br />
basti guardare che a distanza di 50 anni, ancora oggi, ogni anno c&#8217;è la giornata dedicata alla memoria, la Shoah, dove ci sono stati 6.000.000 di ebrei,<br />
bruciati nei forni crematori (non so se già morti o vivi),<br />
ma di sicuro durante l&#8217;inquisizione, le persone venivano bruciate vive,<br />
e non raggiungevano altissime temperature in poco tempo,<br />
ma pian piano e con molta legna.<br />
Quindi se da una parte non dimentichiamo la Shoah,<br />
non vedo perchè dimenticare i 50.000.000 di morti che l&#8217;inquisizione ha compiuto<br />
per propria mano o per conto di (in quanto la Chiesa si è sempre mostrata molto compiacente con il potere politico ed economico in primis) nell&#8217;arco di svariati secoli.<br />
Vorrei qua ricordare che i 50 milioni di 4 secoli fa (demograficamente parlando),<br />
sono come 200 milioni durante il periodo del ventennio nazista.</p>
<p>Che sia solo ipocrisia la nostra ?<br />
Siamo sempre pronti ad alzare il dito e a giudicare senza guardarci in casa ?<br />
Cosa ci ha insegnato il nostro credo ?<br />
Quanto di quello che ci dice la nostra religione, noi lo prendiamo ad esempio e lo proiettiamo nella nostra vita ?<br />
Si, penso sia solo ipocrisia la nostra !</p>
<p>Io ritengo che il fine sia quello del ri-trovare noi stessi,<br />
e che la spiritualità sia il mezzo corretto per potervi giungere;<br />
ma per trovare, dobbiamo cercare, e la ricerca è per antonomasia, opposta al Dogma;<br />
un Dogma poi, che muta nell’arco del tempo e che per celare i suoi “crimini” attua una revisione storica (cambiando la realtà delle cose) , dimostra quanto i suoi valori siano effimeri; immagino quanti siano stati i lasciti (obbligati ?) alla chiesa per paura dell’Inferno<br />
o per comprarsi un posto in paradiso (come fosse un villaggio vacanze con palafitte sul mare a chi paga di più), e poco tempo fa il Papa ha detto che l’inferno non esiste e si è scusato per le stragi compiute durante l’inquisizione.<br />
Comodo non vi pare ?<br />
Spero di essere riuscito a comunicarvi quanto possa essere difficile e complesso asserire se una cosa è giusta o sbagliata, dobbiamo prima ricercare e comprendere;<br />
troppo facile tirare il sasso e poi nascondere la mano,<br />
o comunque appoggiarci alla scusante che l’abbiamo visto fare o sentito dire…<br />
…mi torna in mente quando eravamo bambini ed i genitori ci sgridavano !</p>
<p>La cosa più interessante ora, è cercare di capire in che modo si possa ritenere che un simbolo religioso appeso in classe, possa essere una “forzatura” per altri.<br />
Alcuni mi hanno detto che essendo “soltanto” un simbolo (per il non credente), lo stesso non possa in alcun modo venirne danneggiato…<br />
…niente di più sbagliato !<br />
Innanzitutto, bisognerebbe capire che cosa significa  e da dove deriva il termine “SIMBOLO” e poi cercarne la vera valenza (in questo caso la croce). Il tema è vasto e complesso, e ritengo dunque che per molti, il troppo impegno richiesto a comprendere tutto ciò, giustifichi il “credere” alle parole di qualcun altro, evitando così grandi fatiche; l’abituare una persona sin da giovane età, a considerare “normale” la presenza di un simbolo nella propria vita, porta quest’ultima molto probabilmente ad avvicinarsi poi allo stesso (e al suo significato) in modo troppo avventato, trasfigurandone la sua vera valenza e quindi il rischio di attribuirgli in modo errato il corretto significato e quindi il non comprenderne la motivazione per la quale quel simbolo si trova in un determinato posto piuttosto che in un altro, alterando dunque la percezione stessa della realtà (facendoci credere una cosa per un’altra). Il simbolo, racchiude in se interi e profondi concetti, che non basterebbero fiumi di parole per poterli descrivere, e da tutto questo, si può evincere quanto poco ri-cerchiamo le verità, e quanto prendiamo per oro colato, quello detto da altri. Questo comportamento lo si potrebbe associare ad una mancanza di logica ? Ad ignoranza ?</p>
<p>Che popolo strano che siamo !<br />
Quando ci fa comodo, tiriamo in ballo che&#8221; l&#8217;Italia è il nostro paese e se qualcuno vuol cambiare qualcosa, lo faccia a casa sua&#8221;, giustificando la nostra imposizione dal fatto che nel suo paese noi non lo possiamo fare, e poi, in altre circostanze, sempre noi, saremmo pronti a firmare dei referendum per suddividere l&#8217;Italia in tanti piccoli “staterelli”&#8230; </p>
<p>&#8230;siamo sempre a guardare l&#8217;erba del vicino, che poi,<br />
SARA&#8217; SEMPRE PIU&#8217; VERDE DELLA NOSTRA !</p>
<p>Ricordo una frase udita in un film, &#8220;MR. CROCCODILE DUNDEE 1&#8243;, frase che dice :</p>
<p>D: Che ne pensa del diritto degli Aborigeni nel riavere la loro terra ?</p>
<p>R: Beh vedi, la terra non è mica degli Aborigeni,<br />
sono loro della terra, è la loro mamma.<br />
Vedi la quelle rocce che spuntano ?<br />
Quelle sono la da 600 milioni di anni, e ci saranno quando saremo morti;<br />
perciò discutere di chi sono, è come 2 pulci che discutessero di chi è il cane dove stanno !</p>
<p>A ripensarci, non ci si sente un po’ ipocriti ?!</p>
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		<title>Di: Livia</title>
		<link>http://www.blogmamma.it/2009/11/10/crocifisso-in-classe-favorevoli-o-contrari/comment-page-1/#comment-4572</link>
		<dc:creator>Livia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 21:06:53 +0000</pubDate>
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		<description>Direi che tendi a fare di ogni erba un fascio.
Ciascuno di quelli che non amano il crocifisso ha le sue ragioni, non puoi pensare né ragionevolmente credere che siamo tutti &quot;un branco anonimo super manipolato&quot;, ed evito di ripetere altri epiteti e descrizioni poco lusinghiere. Io ho cercato di esprimere le mie ragioni di cristiana e non di atea, né manipolata da nessuno, che non hanno nulla a che vedere con quelle che tu elenchi.
L&#039;ideologia - ogni ideologia, non solo quelle che tu deprechi - annebbia la vista. Sarebbe meglio se tutti cercassimo di vedere un po&#039; più chiaro e fossimo un po&#039; più tolleranti verso chi la pensa in maniera diversa da noi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Direi che tendi a fare di ogni erba un fascio.<br />
Ciascuno di quelli che non amano il crocifisso ha le sue ragioni, non puoi pensare né ragionevolmente credere che siamo tutti &#8220;un branco anonimo super manipolato&#8221;, ed evito di ripetere altri epiteti e descrizioni poco lusinghiere. Io ho cercato di esprimere le mie ragioni di cristiana e non di atea, né manipolata da nessuno, che non hanno nulla a che vedere con quelle che tu elenchi.<br />
L&#8217;ideologia &#8211; ogni ideologia, non solo quelle che tu deprechi &#8211; annebbia la vista. Sarebbe meglio se tutti cercassimo di vedere un po&#8217; più chiaro e fossimo un po&#8217; più tolleranti verso chi la pensa in maniera diversa da noi.</p>
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	<item>
		<title>Di: Livia</title>
		<link>http://www.blogmamma.it/2009/11/10/crocifisso-in-classe-favorevoli-o-contrari/comment-page-1/#comment-4569</link>
		<dc:creator>Livia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 18:24:53 +0000</pubDate>
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		<description>Il discorso che altri paesi non cristiani siano più intolleranti di noi verso chi ha una diversa fede, un diverso orientamento sessuale o anche solo verso le donne, secondo me non regge affatto; se puntiamo verso la tolleranza, l&#039;armonia dei popoli e l&#039;accettazione del diverso, prendiamo ad esempio tutte quelle popolazioni che tendono verso la tolleranza, non quelle che vanno nella direzione opposta. Possiamo così confidare che, con il tempo, anche queste ultime diventino sempre più tolleranti nei confronti di chi è &quot;diverso&quot;.
Certo, il crocifisso è parte integrante della nostra cultura, ma averlo nel cuore o in casa propria secondo me è molto più importante che esporlo in tutti i luoghi pubblici.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il discorso che altri paesi non cristiani siano più intolleranti di noi verso chi ha una diversa fede, un diverso orientamento sessuale o anche solo verso le donne, secondo me non regge affatto; se puntiamo verso la tolleranza, l&#8217;armonia dei popoli e l&#8217;accettazione del diverso, prendiamo ad esempio tutte quelle popolazioni che tendono verso la tolleranza, non quelle che vanno nella direzione opposta. Possiamo così confidare che, con il tempo, anche queste ultime diventino sempre più tolleranti nei confronti di chi è &#8220;diverso&#8221;.<br />
Certo, il crocifisso è parte integrante della nostra cultura, ma averlo nel cuore o in casa propria secondo me è molto più importante che esporlo in tutti i luoghi pubblici.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: ORLANDO METOZZI</title>
		<link>http://www.blogmamma.it/2009/11/10/crocifisso-in-classe-favorevoli-o-contrari/comment-page-1/#comment-4542</link>
		<dc:creator>ORLANDO METOZZI</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 21:05:38 +0000</pubDate>
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		<description>NON CAPISCI PIU’ IL VALORE DEL CROCIFISSO QUALE SIMBOLO DI SALVEZZA, PERCHE’ HAI PERDUTO LA FEDE E LA PIETA’, A CAUSA DELLA PROPAGANDA IMPERANTE CHE MIRA A DISTRUGGERE IL SENSO DELLA SOLIDARIETA’ E DEL BELLO, COME DEL VERO E BUONO

Il motivo per cui tu toglieresti il Crocifisso; per cui non capisci più il valore del simbolo, è il seguente : a forza di consumare film e ammazzamenti cinematografici; a forza di legger libri gialli e rosa; a forza di leggere il trasgressivo, il disvalore; alla fine, dai oggi e domani; dai di giorno e di notte, con tanto di condimento televisivo e discoteca, e pub e fumetto e supermercato aperto la domenica e la festa…; alla fine tu, non sei più un italiano; non sei più un cittadino libero che sa scegliere e attingere alla propria identità e cultura. Alla fine tu sei diventato un massmediatico-dipendente; un consumatore necessario; un cervello  conseguenza del bagno comunicativo, coi Sali avvelenati, cioè tutti antiCtoce e Crocifisso; tutti che presentano la vita all’acqua di rose; bella fin che si è giovani e forti; poi può subentrare la fine, non serve più a niente; non ha più un senso compiuto; la si può anche gettare,  condannare (cioè buttare) come la Englaro .

Dopotutto ci sarebbe da riflettere, se tu e molti non la pensaste in tal modo: cioè che è giusto togliere i crocifissi. Voi da tempo non siete più voi stessi; siete un branco anonimo super manipolato, siete i nuovi schiavi del nulla comunicativo; del nichilismo a buon mercato, del presupposto migliore e prezioso, per tutti i venditori di droghe, sia materiali che spirituali. 

Infatti dove a distruggere non arriva la sottocultura massmediatica e letteraria; arriva spesso l’ideologia con qualche scusa formidabile: un tempo era la classe del proletariato che aveva diritto ad assoggettare tutte le altre classi; era questo un presupposto di massima sopravvivenza e civiltà; un tempo era la razza superiore; oggi è il diritto di vivere che alcuni hanno; ma altri purtroppo, proprio non ce l’hanno; essi sono un numero e una identità precisa : sono i non ancora nati; gli infermi; gli anziani e handicappati, gli sconfortati e debilitati dalle sventure; a tutti questi la civiltà dell’anticrocifisso propone sempre e comunque, la Grazia santificante, il sacramento  civilissimo dell’Eutanasia;  vale a dire, il sacrificio sull’Ara dell’ultimo soffio, al Gran Dio dell’AntiCrocifisso.

E’ in atto da tempo il tentativo di distruggere la ragione e la fede del nucleo fondamentale che ha provocato lo sviluppo massimo in occidente, cioè il cristianesimo; e specialmente, l’unità più formidabile del medesimo, vale a dire il Cattolicesimo. I Cavacrocifissi sono incapaci di capire e riconoscere che la nostra civiltà è il Crocifisso stesso; essi non sanno più capire il valore del sacrificio nella stessa vita quotidiana; figuriamoci se riescono a riconoscere e ipotizzare quello dei nostri padri; quando nel corso dei secoli, assente lo Stato, l’Impero, il Feudo, il Comune, divisa in mille rivoli l’Italia e la sua gente antica e nuova…; l’unico baluardo di difesa totale dal nemico invasore, come dalle malattie e dalla fame, era l’uomo Crocifisso e i suoi seguaci;  quando a causa della solidarietà comandata dalla Croce, alla fine, si è dato un fondamento comune all’Europa; alla fine le masse anonime e barbariche, le masse sconfitte e antibarbariche , si sono fuse, e sotto la guida della Croce latina, della Chiesa di Roma, della Fede della Bibbia, non solo hanno sconfitto tutti i nemici esterni e interni nell’animo dell’uomo, ma queste masse anonime e retrograde rispetto agli altri imperi e continenti; hanno ripreso a camminare, fino a superare qualsiasi altra civiltà e cultura;  fino a donare al mondo tutti i vantaggi e i confort della civiltà moderna, nella sua parte positiva.

In realtà ad un livello più profondo (e perciò più grave) anche se più lento; sta avvenendo ciò che avveniva alla vigilia della seconda guerra mondiale: la massa degli intellettuali e gran parte del popolo era invasata dall’ideologia; e se ne fregava di Cristo e della sua dottrina; chi più chi meno in Italia, come nel resto del mondo; come specialmente in Germania e Giappone. Mentre si preparava la tragedia, alcuni scrittori perdevano tempo a comporre romanzi gialli e rosa; a fare la propaganda all’amore omosessuale, a inebetire del non senso e del Taedium Vitae le folle sempre più confuse e confermate nel servizio all’idolo; anziché al Crocifisso.  Si è visto dunque quale fu l’epilogo.

Ora l’epilogo sarà molto peggiore; perché le forze in campo sono più universali; la capacità di distruzione è aumentata; il tracollo della razionalità e della fede, è notevole, perché le ideologie predicano la separazione tra le due entità; onde non essendoci (per così dire) abbastanza ragione per non esser creduloni , e abbastanza fede per non esser ciechi; finendo i razionalisti per esser divenuti una masnada di non vedenti che vuol guidare i popoli ; gli stessi popoli guidati da ciechi e senza guida effettiva se non verso l’errore collettivo, finiranno (a meno di ravvedimento) per cadere nel precipizio abissale. Al confronto di questa eventuale caduta, la seconda Guerra mondiale, sarà una cicca di sigaretta .

Ma non pretendo di essere creduto. So che ho a che fare con illuminati e sapienti. 

Migliori, 

Orlando Metozzi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>NON CAPISCI PIU’ IL VALORE DEL CROCIFISSO QUALE SIMBOLO DI SALVEZZA, PERCHE’ HAI PERDUTO LA FEDE E LA PIETA’, A CAUSA DELLA PROPAGANDA IMPERANTE CHE MIRA A DISTRUGGERE IL SENSO DELLA SOLIDARIETA’ E DEL BELLO, COME DEL VERO E BUONO</p>
<p>Il motivo per cui tu toglieresti il Crocifisso; per cui non capisci più il valore del simbolo, è il seguente : a forza di consumare film e ammazzamenti cinematografici; a forza di legger libri gialli e rosa; a forza di leggere il trasgressivo, il disvalore; alla fine, dai oggi e domani; dai di giorno e di notte, con tanto di condimento televisivo e discoteca, e pub e fumetto e supermercato aperto la domenica e la festa…; alla fine tu, non sei più un italiano; non sei più un cittadino libero che sa scegliere e attingere alla propria identità e cultura. Alla fine tu sei diventato un massmediatico-dipendente; un consumatore necessario; un cervello  conseguenza del bagno comunicativo, coi Sali avvelenati, cioè tutti antiCtoce e Crocifisso; tutti che presentano la vita all’acqua di rose; bella fin che si è giovani e forti; poi può subentrare la fine, non serve più a niente; non ha più un senso compiuto; la si può anche gettare,  condannare (cioè buttare) come la Englaro .</p>
<p>Dopotutto ci sarebbe da riflettere, se tu e molti non la pensaste in tal modo: cioè che è giusto togliere i crocifissi. Voi da tempo non siete più voi stessi; siete un branco anonimo super manipolato, siete i nuovi schiavi del nulla comunicativo; del nichilismo a buon mercato, del presupposto migliore e prezioso, per tutti i venditori di droghe, sia materiali che spirituali. </p>
<p>Infatti dove a distruggere non arriva la sottocultura massmediatica e letteraria; arriva spesso l’ideologia con qualche scusa formidabile: un tempo era la classe del proletariato che aveva diritto ad assoggettare tutte le altre classi; era questo un presupposto di massima sopravvivenza e civiltà; un tempo era la razza superiore; oggi è il diritto di vivere che alcuni hanno; ma altri purtroppo, proprio non ce l’hanno; essi sono un numero e una identità precisa : sono i non ancora nati; gli infermi; gli anziani e handicappati, gli sconfortati e debilitati dalle sventure; a tutti questi la civiltà dell’anticrocifisso propone sempre e comunque, la Grazia santificante, il sacramento  civilissimo dell’Eutanasia;  vale a dire, il sacrificio sull’Ara dell’ultimo soffio, al Gran Dio dell’AntiCrocifisso.</p>
<p>E’ in atto da tempo il tentativo di distruggere la ragione e la fede del nucleo fondamentale che ha provocato lo sviluppo massimo in occidente, cioè il cristianesimo; e specialmente, l’unità più formidabile del medesimo, vale a dire il Cattolicesimo. I Cavacrocifissi sono incapaci di capire e riconoscere che la nostra civiltà è il Crocifisso stesso; essi non sanno più capire il valore del sacrificio nella stessa vita quotidiana; figuriamoci se riescono a riconoscere e ipotizzare quello dei nostri padri; quando nel corso dei secoli, assente lo Stato, l’Impero, il Feudo, il Comune, divisa in mille rivoli l’Italia e la sua gente antica e nuova…; l’unico baluardo di difesa totale dal nemico invasore, come dalle malattie e dalla fame, era l’uomo Crocifisso e i suoi seguaci;  quando a causa della solidarietà comandata dalla Croce, alla fine, si è dato un fondamento comune all’Europa; alla fine le masse anonime e barbariche, le masse sconfitte e antibarbariche , si sono fuse, e sotto la guida della Croce latina, della Chiesa di Roma, della Fede della Bibbia, non solo hanno sconfitto tutti i nemici esterni e interni nell’animo dell’uomo, ma queste masse anonime e retrograde rispetto agli altri imperi e continenti; hanno ripreso a camminare, fino a superare qualsiasi altra civiltà e cultura;  fino a donare al mondo tutti i vantaggi e i confort della civiltà moderna, nella sua parte positiva.</p>
<p>In realtà ad un livello più profondo (e perciò più grave) anche se più lento; sta avvenendo ciò che avveniva alla vigilia della seconda guerra mondiale: la massa degli intellettuali e gran parte del popolo era invasata dall’ideologia; e se ne fregava di Cristo e della sua dottrina; chi più chi meno in Italia, come nel resto del mondo; come specialmente in Germania e Giappone. Mentre si preparava la tragedia, alcuni scrittori perdevano tempo a comporre romanzi gialli e rosa; a fare la propaganda all’amore omosessuale, a inebetire del non senso e del Taedium Vitae le folle sempre più confuse e confermate nel servizio all’idolo; anziché al Crocifisso.  Si è visto dunque quale fu l’epilogo.</p>
<p>Ora l’epilogo sarà molto peggiore; perché le forze in campo sono più universali; la capacità di distruzione è aumentata; il tracollo della razionalità e della fede, è notevole, perché le ideologie predicano la separazione tra le due entità; onde non essendoci (per così dire) abbastanza ragione per non esser creduloni , e abbastanza fede per non esser ciechi; finendo i razionalisti per esser divenuti una masnada di non vedenti che vuol guidare i popoli ; gli stessi popoli guidati da ciechi e senza guida effettiva se non verso l’errore collettivo, finiranno (a meno di ravvedimento) per cadere nel precipizio abissale. Al confronto di questa eventuale caduta, la seconda Guerra mondiale, sarà una cicca di sigaretta .</p>
<p>Ma non pretendo di essere creduto. So che ho a che fare con illuminati e sapienti. </p>
<p>Migliori, </p>
<p>Orlando Metozzi</p>
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	<item>
		<title>Di: franz</title>
		<link>http://www.blogmamma.it/2009/11/10/crocifisso-in-classe-favorevoli-o-contrari/comment-page-1/#comment-4221</link>
		<dc:creator>franz</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 12:41:24 +0000</pubDate>
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		<description>4° comandamento.

&#039;&#039;Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra.&#039;&#039;

Più chiaro di cosi.......</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>4° comandamento.</p>
<p>&#8221;Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra.&#8221;</p>
<p>Più chiaro di cosi&#8230;&#8230;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: romano libero</title>
		<link>http://www.blogmamma.it/2009/11/10/crocifisso-in-classe-favorevoli-o-contrari/comment-page-1/#comment-3414</link>
		<dc:creator>romano libero</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 19:09:04 +0000</pubDate>
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		<description>ignorare che il crocifisso è parte integrante della nostra cultura e vita occidentale,dentro o fuori delle aule scolastiche, vuol dire non aver capito niente della nostra intelligenza ed educazione che proviene da culture civili religiose o no che ci hanno lasciato i nostri predecessori, i quali capivano e si comportavano mille volte meglio di tutti noi attuali,tanto è vero che prima dell&#039;avvento di tutti questi signori orientali, colti e prepotenti. Tutti quelli che si dicono teologi, filosofi, educatori e tante altre qualifiche che vorrei conoscere chi le ha loro concesse, vogliono solo farsi conoscere e mettersi in luce, poichè certamente tutti questi sono come quelli che dicono: ditene bene o ditene male, desidero solo che parliate di me. tutti coloro ai quali da fastidio il crocifisso vadano nei paesi non cristiani e provino a contestare i loro simboli religiosi o meno. dio voglia che ci vadano veramente e che ci restino per la serenità di tutti i popoli occidentali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ignorare che il crocifisso è parte integrante della nostra cultura e vita occidentale,dentro o fuori delle aule scolastiche, vuol dire non aver capito niente della nostra intelligenza ed educazione che proviene da culture civili religiose o no che ci hanno lasciato i nostri predecessori, i quali capivano e si comportavano mille volte meglio di tutti noi attuali,tanto è vero che prima dell&#8217;avvento di tutti questi signori orientali, colti e prepotenti. Tutti quelli che si dicono teologi, filosofi, educatori e tante altre qualifiche che vorrei conoscere chi le ha loro concesse, vogliono solo farsi conoscere e mettersi in luce, poichè certamente tutti questi sono come quelli che dicono: ditene bene o ditene male, desidero solo che parliate di me. tutti coloro ai quali da fastidio il crocifisso vadano nei paesi non cristiani e provino a contestare i loro simboli religiosi o meno. dio voglia che ci vadano veramente e che ci restino per la serenità di tutti i popoli occidentali.</p>
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	</item>
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		<title>Di: Nemopesciolino</title>
		<link>http://www.blogmamma.it/2009/11/10/crocifisso-in-classe-favorevoli-o-contrari/comment-page-1/#comment-3407</link>
		<dc:creator>Nemopesciolino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 12:05:04 +0000</pubDate>
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		<description>Difendere il crocifisso come simbolo del cristianesimo e’ pure apostasia. Ormai tutti sanno che la croce e’ un simbolo precristiano-pagano con connotazioni pornografiche (visitare British Museum) e Gesu e’ morto su un palo. Fate ricerche su Internet - I governi del mondo si sono stancati di guerre e tensioni causate dalle religioni. Siamo vicini alla﻿ fine di tutte le religioni. Piu’ la gente si anima a favore o contro piu’ il cappio si sta stringendo. The end is near!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Difendere il crocifisso come simbolo del cristianesimo e’ pure apostasia. Ormai tutti sanno che la croce e’ un simbolo precristiano-pagano con connotazioni pornografiche (visitare British Museum) e Gesu e’ morto su un palo. Fate ricerche su Internet &#8211; I governi del mondo si sono stancati di guerre e tensioni causate dalle religioni. Siamo vicini alla﻿ fine di tutte le religioni. Piu’ la gente si anima a favore o contro piu’ il cappio si sta stringendo. The end is near!</p>
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