Contrarre l’influenza in gravidanza è un evento che è stato considerato in diverse occasioni in modo contradditorio: c’è chi ritiene non causi particolari problemi se curata adeguatamente, mentre c’è chi invece ha più volte lanciato l’allarme sui possibili pericoli, soprattutto per il feto in quanto la febbre alta potrebbe mettere in moto le difese dell’organismo che può anche comportare la comparsa di contrazioni dell’utero che possono determinare a loro volta un parto prematuro.
Un nuovo studio condotto su modello animale suggerisce invece che i virus influenzali possano influire negativamente sullo sviluppo del cervello del feto ed esporre al rischio di sviluppare la schizofrenia. A riguardo i ricercatori dell’Università del Wisconsin-Madison, in collaborazione con l’Università del North Carolina a Chapel Hill, hanno scoperto che i neonati di scimmie Rhesus partoriti da madri che avevano contratto il virus dell’influenza avevano un cervello più piccolo del normale e rispetto a quelli nati da madri che non avevano avuto la malattia. In più, il cervello di questi cuccioli interessati dall’influenza mostrava le tipiche modifiche osservate nel cervello umano di pazienti affetti da schizofrenia.
Secondo la dottoressa Sarah J. Short che ha coordinato lo studio, questo, oltre a essere il primo studio del genere che prende in considerazione gli effetti dell’influenza contratta in gravidanza sul cervello delle scimmie è anche il primo che conferma quanto già suggerito da precedenti studi sui topi, i quali mostravano un aumento del rischio di schizofrenia nella prole.
La dr.ssa Short suggerisce che:
“Anche se questi risultati non sono direttamente applicabili agli esseri umani, secondo quanto raccomandato dal Center for Disease Control and Prevention, le donne incinte dovrebbero prendere tutte le precauzioni possibili e servirsi dei sistemi di prevenzione dall’influenza, prima di correre il rischio di ammalarsi. I cambiamenti nel cervello che abbiamo scoperto nei neonati di scimmia sono simili a ciò che di solito si vede nella risonanza magnetica delle persone affette da schizofrenia.”
E i ricercatori dunque concludono:
“Questo suggerirebbe che i neonati umani le cui madri avevano l’influenza durante la gravidanza possono avere un rischio maggiore di sviluppare la schizofrenia più tardi nella vita di bambini, rispetto a coloro le cui madri non hanno avuto l’influenza. Normalmente il rischio colpisce circa 1 neonato ogni 100 nascite. Studi sull’uomo suggeriscono che per i neonati esposti all’influenza, il rischio è di 2 o 3 ogni 100 nascite.”
Dunque future mamme la prevenzione prima di tutto! Il Ministero della Salute, così come l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) consigliano caldamente la vaccinazione antinfluenzale soprattutto alle future mamme che, durante il periodo di maggiore diffusione del virus, si trovano nel secondo e terzo trimestre di gravidanza. In generale il vaccino è consigliato alle donne oltre i primi 3 mesi di gravidanza che hanno problemi di salute tali da aumentare il loro rischio di complicazioni. Voi avete fatto il vaccino antinfluenzale in gravidanza? Vi è stato consigliato dal ginecologo?
Fonte: lastampa.it
Immagini:
giadenonline.com
salute.tanterisorse.com
apritisangia.splinder.com































a me mi viene da pensare se lo studio lo hanno svolto per le case farmaceutiche che vendono i vaccini.
poi mi fa sorridere la storia della schizofrenia diagnosticata nella scimia. la schizofrenia è un disturbo della personalita, e vorrei sapere come lo hanno diagnosticato ad una scimia?