Niente coccole e affetto ma abusi e maltrattamenti, chiusa fuori sul balcone per ore al freddo, in slip e maglietta, come un animale, una segnalazione anonima forse di un vicino di casa al centralino del Telefono Azzurro dichiara proprio questo:
A questo indirizzo di Rapallo c’è una bambina che sta per ore intere, al freddo, sul balcone di casa; è semivestita, chiusa fuori, e costretta a fare lì i propri bisogni.
L’abitazione nel centro di Rapallo è un carcere domestico e gli aguzzini, il padre e la madre, un operaio albanese di 37 anni e lei ecuadoriana, ufficialmente residenti in Italia. I due, ora in carcere, sarebbero responsabili di maltrattamenti, umiliazioni e punizioni fisiche nei confronti della loro stessa figlia, di 12 anni. Costretta a fare le faccende di casa e a cenare da sola in cucina, gli avanzi della famiglia . Costretta ad ubbidire e quando il padre la chiamava, doveva rispondere “Mande” che in spagnolo significa “comandi”!
L’indagine è stata avviata immediatamente: i poliziotti appostati in borghese, hanno constatato la presenza della bambina sul terrazzo da sola, per ore. E grazie alle telecamere che erano riusciti ad installare nell’appartamento non hanno avuto più dubbi la piccola era considerata e trattata come una schiava dai genitori. Per loro sono scattate le manette e ora sono in carcere per le atrocità commesse, per mesi, nei confronti della loro stessa figlia, i reati ipotizzati riduzione in schiavitù e sequestro di persona.
La famiglia è composta oltre che dalla dodicenne da due fratellini più piccoli, di 8 e 9 anni. La bambina è arrivata meno di un anno fa in Italia grazie ad una pratica di ricongiungimento familiare, frequentava la prima media e volte andava a scuola in pigiama, non studiava e faceva molte assenze; un’alunna silenziosa le cui condizioni erano state scambiate dai professori come indigenza e trascuratezza da parte della famiglia. La dodicenne adesso è ospite in una struttura protetta del capoluogo dove dopo l’arresto dei genitori aguzzini sono arrivati anche i fratelli più piccoli.































Che cose terribili!! E quante ancora ce ne sono…