Cos’è la genitorialità

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Negli ultimi decenni si è fatta strada una parola ormai diffusa nel linguaggio comune, che fa riferimento al concetto di genitorialità. Ma cosa significa questo termine, e come si personalizza in ciascuna coppia genitoriale?

In psicologia si dice che la genitorialità è una funzione della personalità, ovvero qualcosa che definisce un individuo in base ad un ruolo che si identifica dentro una relazione. Sono genitore  di qualcuno, e insieme a qualcuno.

La genitorialità è anche quel  processo attraverso cui si impara a diventare genitori, ovvero a prendersi cura di qualcuno da l punto di vista fisico ed emotivo.

La genitorialità ha due aspetti: il primo è quello che ciascuno di noi costruisce in base alla propria esperienza di figlio; il secondo è il ruolo più attivo che si determina nel momento in cui si diventa genitore di qualcuno.

Ciò significa che la genitorialità è un tema che riguarda ciascuno di noi, sia nell’esserlo che nel non esserlo, nel desiderarla o meno.

La genitorialità è per sua natura dinamica: non solo cambia nel tempo, e nel contesto sociale in cui cresce, ma cambia anche all’interno della stessa relazione, in base alle varie fasi della crescita del figlio. Non si può essere genitori sempre allo stesso modo, e con ciascun figlio.

La genitorialità, dalla nascita del primo figlio, rappresenta il passaggio dall’essere coppia all’essere triade. Questa trasformazione rappresenta un momento fondante per la storia di ogni nucleo familiare, dal momento che richiede trasformazioni importanti che determineranno il proseguimento della vita familiare.

Questa importante apertura all’essere in tre non avviene all’improvviso, ma si prepara nel tempo, in uno spazio mentale di entrambi i partner che anticipano l’arrivo del figlio.

Non a caso la gravidanza è un momento in cui, per entrambi i neo-genitori, è fiorente l’attività onirica così come le riflessioni ed i bilanci sulla propria vita.

Il lavoro più importante per la coppia che si appresta ad avere un figlio è quello di stabilire dei nuovi confini sia nelle relazioni di coppia, sia nei confronti della famiglia allargata.

Il modo migliore per definire questi confini e permettere loro di essere sia solidi che flessibili, perché la trasformazione che avviene possa rimodellare ma non demolire.

Non sempre questo percorso è facile o privo di fatica, ed è per questo che esistono dei percorsi che sostengono le coppie che sono o si apprestano a diventare genitori, ad orientarsi nel cammino di crescita.

dott.ssa Marcella Agnone – Psicologa Psicoterapeuta

foto: www.ilgiornaledipachino.com

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