Da 16 marzo 2009 19 Commenti Leggi tutto →

A caccia a 16 anni

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Un disegno di legge, presentato recentemente dal senatore del Popolo della Libertà Franco Orsi, prevede che i ragazzi che abbiano compiuto 16 anni possano imbracciare un fucile e andare a caccia, dopo avere fatto un esame di abilitazione che darà diritto ad avere un “attestato di tirocinio“. Non potranno comprare un fucile, né tenerlo in casa o portarlo in giro. Potranno però andare a caccia con un fucile altrui, purché accompagnati da uno dei tre adulti indicati sul patentino ottenuto, che siano in possesso di licenza da almeno cinque anni.

La notizia è dell’11 marzo; lo stesso giorno, malauguratamente, tutti i giornali riportavano anche la notizia dell’ex-studente suicidatosi in Germania dopo avere fatto una strage in una scuola, uccidendo 16 persone.

Non vorrei aprire qui un dibattito sull’opportunità o l’inopportunità della caccia, che a mio avviso è una pratica inutile, dannosa e pericolosa anche per l’uomo, se praticata senza restrizioni e regolamentazioni precise (In Italia si sono registrati lo scorso anno una quarantina di morti, di cui solo 20 cacciatori: gli altri andavano in giro per boschi, a spasso con i loro cani, o in cerca di funghi).

Mi chiedo solo se sia il caso di estendere la possibilità di andare a caccia anche a dei ragazzini, che ancora non hanno raggiunto la maggiore età.

Niente di nuovo, affermano i sostenitori della caccia: fino al 1975 era sufficiente avere compiuto 16 anni e avere sostenuto un esame per andare a caccia, prima del 1960 non occorreva nemmeno sostenere un esame. E nelle due guerre mondiali a 16 anni si combatteva. Possiamo anche fare un ulteriore passo indietro, sostenendo che i nostri antenati sicuramente non si formalizzavano quando si trattava di uccidere per nutrirsi. Ma ha ancora senso tutto questo oggi?

La civiltà si misura – secondo me – soprattutto dal rispetto che gli uomini portano verso gli altri uomini, gli animali, la natura. Dove questo manca, c’è ancora molta strada da fare. Tornare indietro nel tempo, consentendo a dei ragazzini di scaricare la loro aggressività contro degli animali indifesi mi sembra assai poco saggio e civile. Vadano a correre, i ragazzi, giochino a calcio o a pallacanestro. Imparino a rispettare uomini e animali, non a uccidere per il puro piacere di farlo.

Voi cosa ne pensate?

19 Comments on "A caccia a 16 anni"

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  1. nuri scrive:

    Salve a tutti, innanzi tutto volevo augurare un buon natale a tutti…
    Io mi chiamo nuri sono uno scout vivo in provincia di brescia (sul lago di garda) e ho quasi 16 anni, i miei due zii vanno a accia da quando avevano 16 anni e io quando inizia la stagione della caccia almeno 2 domeniche vado con loro a caccia: visitiamo posti davvero mozzafiato dove ci sono delle viste di tutto il lago e delle montagne circostanti che fanno accapponare la pelle, io stò dietro a mio zio e lui sta davani con il fucile. Quando i miei zii hanno preso non so due beccacce, loro e io siamo contenti in quanto rispetiamo le specie protette, quello che prendiamo mangiamo e anzi quando vediamo degli animali feriti li portiamo a casa e li curiamo oppure dal veterinario oppue alla lipo.
    E per favore vorrei saperne di più su questa storia.

  2. ALESSIO scrive:

    A mio avviso, tale proposta di legge non è in alcun modo sbagliata se pur fatta rispettare con le condizioni che essa stessa pone in essere. l’opinione pubblica italiana viene troppo spesso influenzata dai cattivi esempi dei media e purtroppo aimè anche dalle opinioni sbagliate delle associazioni ambientaliste che sempre più frequentemente discriminano la caccia e i suoi “seguaci”senza pensare che poi di fatto la caccia è una vera e propria risorsa per l’ambiente. Io sono un caccitore e anche se rispetto le opinioni di tutti vi posso dire che la caccia è più che uno sport, bensì una passione, uno stile di vita, un indole superiore e che il cacciatore è colui che per primo difende ed ama l’ambiente più di ogni cosa, poi ovviamente e come in tutte le cose vi sono purtroppo i delinquenti che cercano sempre un riscvontro economico a discapito di tutti noi, inoltre c’è da dire che per poter esercitare la nostra passione dobbiamo pagare ogni anno fior fior di quattrini e sottoporci giustamente a visite mediche e quant’altro. UN SALUTO Alessio

  3. GIACOMO scrive:

    sono diventato caccictore a 16 anni e non mi sento un delinquente grazie a mio papà che ha firmato la mia richiesta.HO due figli con il porto d’armi e sono fiero che condividano la mia stessa passione.Da ragazzi mi accompagnavano sempre al capanno e per poterlo fare si andava a letto alle 9 di sera.IL giorno dopo tornavo a casa contento non per il carniere ma per aver trascorso parecchie ore a parlare di tutto con i miei figli,dimenticavo anche mia MOGLIE era sempre con noi. PER LIVIA. Un cacciatore ogni 6 anni DEVE FARE UNA VISITA APPOSITA DAL PROPIO MEDICO. UNA DALL’UFFICIALE SANITARIO .BISOGNA AVERE LA FEDINA PENALE PULITA E IN CASO DI USO DI STUPEFACENTI O USO DI ALCOL IL PORTO D’ARMI VIENE RITIRATO ( IN PRATICA BISOGNA ESSERE SANI DI MENTE ) GIACOMO

  4. Livia scrive:

    Grazie!

  5. MARCO scrive:

    Donne, donne, donne,
    che l’amore trasformerà!
    Mamme, mamme, mamme
    questo è il dono che Dio vi fa!

    Tra batuffoli e fasce,
    mille sogni nel cuor;
    per un bimbo che nasce
    quante gioie e dolor!
    Son tutte belle le mamme del mondo
    quando un bambino si stringono al cuor!
    Son le bellezze d’un bene profondo
    fatto di sogni, speranze ed amor.

    E’ tanto bello quel volto di donna
    che veglia un bimbo e riposo non ha!
    Sembra l’immagine d’una Madonna,
    sembra l’immagine della bontà.

    E gli anni passano, i bimbi crescono,
    le mamme imbiancano, ma non sfiorirà
    la loro beltà, la loro beltà.

    E’ tanto bello quel volto di donna
    che veglia un bimbo e riposo non ha!
    Sembra l’immagine d’una Madonna,
    sembra l’immagine della bontà.

    Mamme, mamme, mamme,
    quante pene l’amore vi dà:
    ieri, oggi, sempre per voi mamme
    non c’è pietà.

    Ogni vostro bambino
    quando uomo sarà
    verso il proprio destino
    senza voi se ne andrà….

    Son tutte belle le mamme del mondo,
    ma soprattutto più bella tu sei,
    tu che m’hai dato il bene profondo
    e sei la mamma dei bimbi miei.

    EHHH,LA MAMMA E POI PIU’,VIVA LE MAMME!!!!!!!!!!
    BUONA PASQUA A TUTTE VOI!

  6. Livia scrive:

    Un sondaggio Ipsos commissionato dalla Lipu ha rilevato che il 90% degli italiani è contrario a questo disegno di legge. La Lipu invita chi lo desidera a far sentire la sua voce tramite l’indirizzo mail: nocacciaselvaggia@lipu.it

  7. Davide scrive:

    Sono d’accordo con te Livia, penso anch’io che non sia saggio.

  8. Livia scrive:

    Sono d’accordo sul non demonizzare la caccia nella sua totalità, però ribadisco ancora: a caccia a 16 anni no! Non diamo il fucile in mano a dei ragazzini.

  9. Davide scrive:

    Care mamme (e papà),
    inizio questo mio intervento complimentandomi con tutti i partecipanti a questa discussione per l’educazione e la correttezza mostrata in ogni intervento. Con questo spirito è veramente possibile affrontare qualsiasi tema producendo idee costruttive !

    Venendo al tema,
    il mondo della caccia è generalmente visto dalla società in maniera distorta a causa di pregiudizi indotti a volte dai media ed a volte da informazioni giunte per vie indirette.
    Quante volte infatti avete avuto la possibilità di parlare del mondo venatorio con cacciatori appassionati del loro hobby, invece che con esponenti del mondo ambientalista più ideologizzato o con persone che non conosco bene l’argomento ?

    Quest’ultima categoria di persone ha infatti maggior risalto in televisione o sui giornali, ma anche nella vita di tutti i giorni.

    Per descrivere i veri valori che stanno alla base della caccia basta guardare gli interventi di Marco, nei quali si distingue una passione di fondo per valori sani ed importanti unita con la conoscienza di nozioni zoologiche e faunistiche che rendono il cacciatore moderno pienamente cosciente della bellezza di ciò che sta facendo e della responsabilità che ciò comporta.

    Non trovo nulla di sbagliato in tutto ciò.

    Per quanto riguarda la pericolosità, a persone intelligenti come voi, pongo la seguente domanda:
    è più rischioso andare in discoteca, bere qualche bicchiere in più, guidare in piena notte non proprio sobri fino a casa oppure fare una camminata all’alba in campagna, sparare una fucilata in aria, e tornare a mezzo giorno, contenti anche se non si porta a casa neanche una piuma…

    Saluti,
    un futuro papà

  10. MARCO scrive:

    Prima di essere cacciatore,sono escursionista e amante della montagna sia d’estate che d’inverno,vado a funghi e amo profondamente i boschi e il loro silenzio.
    D’estate organizzo escursioni con bambini proprio per fargli scoprire questo mondo fantastico che difficilmente riescono ad incontrare nelle citta’ o comunque nella quotidianita’.
    Il discorso generale da farsi e’ prima di tutto sul BUON SENSO.
    Prima un’individuo lo impara nella vita,prima diviene capace di rispettare se stesso e gli altri.
    Io credo molto nella responsabilizzazione.Rendere responsabile un ragazzo lo fa’ sentire x prima cosa fiero di se’,lo valorizza,(ci sono un sacco di giovani che si sentono da buttare a sedici anni se non prima solo perche’ non hanno il fisico di Corona o le tette di Belen….),poi lo aiuta nella crescita,”di quella cosa tu ne sei responsabile ma non ti lascio solo,ci sono io con te,ti aiuto a diventare consapevole di cio’ che fai e di te stesso”.
    Io ho 30 anni e ho un figlio di 12,se un giorno in lui nascera’ la stessa passione,lo assecondero’ e ne saro’ fiero,se non succedera’ fara’ lo stesso ma l’importante nella vita e’ cercare la profondita’ a tutti i livelli e qualsiasi cosa uno decida di fare.
    Non buttiamo la questione “caccia” sul superficiale,ci sono norme precise da rispettare e il corso per l’attestato e’ tutt’altro che banale credetemi.Vi posso in’oltre dire che l’atteggiamento dei giovani (che per’altro e’ in fortissima crescita e mi ci metto in mezzo anche io) e’ estremamente serio e d’interesse durante i corsi,cosa che spesso non accade per gente un po’ attempata che e’ evidentemente ancora legata ad una tradizione di caccia piu’ “alla buona”.
    Detto questo,non mi trovo d’accordo su diverse proposte fatte da Orsi,la fauna DEVE essere tutelata per il bene di tutti e non possono esistere situazioni di bracconaggio o non rispetto per gli animali.La legge 157/92 e’ sacrosanta da questo punto di vista.
    Purtroppo come in tutti gli ambiti;sport,musica,etc… ci sono persone che infangano con la propria condotta tutta la categoria ma vi assicuro che si tratta di spiacevoli eccezioni.
    Sono fiducioso nelle nuove generazioni che si stanno appassionando a questa disciplina,affinche’ si possa arrivare ad un “andare a caccia” sempre piu’ rispettoso nei confronti di tutti e di maggior BUON SENSO.

  11. Marianna scrive:

    Marco, se chiedi rispetto, dovresti essere il primo a darlo, senza tacciare di superficialità chi non la pensa come te…

  12. Alessia scrive:

    Decisamente credo sia tutta un’altra cosa partire all’alba per una bella camminata nei boschi ed una bella caccia FOTOGRAFICA anche con il cane, perchè no! Mentre non trovo un gran bello spettacolo correre dietro ad animali inermi o ammazzarli solo per provare l’ebbrezza di “veder lavorare il cane” e tutto il corollario (e qui parlo di adulti)!

    Io vivo nei boschi e credo che ai sedicenni e, prima ancora, ai bambini il conoscere gli animali selvatici, il loro abitat ed il bosco farebbe molto bene ma il fucile quello proprio no! Amiamoli questi boschi invece di ammorbarli con il rumore degli spari (e lo dico con cognizione di causa visto che ci vivo e gli spari li sento eccome!).

  13. Livia scrive:

    Perché non godersi lo spettacolo della natura all’alba, nei boschi, senza imbracciare un fucile? Se occorrono occasionalmente piani di abbattimento di specie selvatiche va bene, ma il problema è che stiamo andando in una direzione di grande liberalizzazione: le specie protette diminuiscono, si vuole persino togliere il limite numerico e l’anellino di riconoscimento per gli uccellini vivi che fungono da richiamo nella caccia da appostamento. Per non parlare poi del problema del bracconaggio.
    Oltre a Legambiente, WWF e Lipu, anche le associazioni degli agricoltori e una parte di quelle dei cacciatori (Arci Caccia, Federcaccia e Italcaccia) chiedono modifiche al testo di questo disegno di legge.
    Di fronte alla richiesta di rispetto per i cacciatori io ribadisco che innanzitutto occorre rispetto per gli animali cacciati.
    E continuo a preferire che la caccia venga trattata come una pratica occasionale, rigorosamente regolamentata e controllata, riservata ad adulti possibilmente dotati di buon senso e non destinata a giovani, che farebbero meglio a incanalare il loro surplus di energie in qualche sport solitario o di squadra piuttosto che con un fucile puntato contro animali indifesi.

  14. MARCO scrive:

    LA QUESTIONE E’ PROPRIO QUESTA,LA MOTIVAZIONE.
    HO INTRAPRESO QUESTA STRADA QUEST’ANNO PER PASSIONE,VI CHIEDERETE, IN COSA?
    LA CACCIA E’ ANZITUTTO UN’ATTIVITA’ ALL’ARIA APERTA,A STRETTISSIMO CONTATTO CON LA NATURA DALLA QUALE C’E’ SEMPRE DA IMPARARE E DA RIMANERE MERAVIGLIATI.
    USCIRE ALL’ALBA DI DOMENICA MATTINA RICHIEDE PASSIONE E ANCHE SACRIFICIO CHE VIENE COMUNQUE RIPAGATO NELLA GIORNATA DAGLI SPETTACOLI DELLA NATURA,L’ALBA AD ESEMPIO:MAI VISTA DA UN BOSCO O IN UNA ZONA PARTICOLARE CHE NON SIA IL TERRAZZO DI CASA?
    UNO DEI VERI PIACERI E’ VEDER LAVORARE IL CANE,ACCUDIRLO,CARPIRE LE SUE QUALITA’ E METTERLE A FRUTTO.
    LA CACCIA E’ TUTTO QUESTO PRIMA DI IMBRACCIARE UN FUCILE E SPARARE,SOLO CHE L’OPINIONE PUBBLICA NON PUO’ IMMAGINARLO O NON VUOLE.
    VEGETARIANO O NO,NON C’ENTRA,GLI ANIMALI OGGETTO DI CACCIA SONO SELVATICI E IN GRADO DI SCAPPARE.IN’OLTRE LE SPECIE CACCIABILI SONO POCHE RISPETTO ALLE PROTETTE E PARTICOLARMENTE PROTETTE.NELLA CACCIA DI “SELEZIONE” AGLI UNGULATI (CAPRIOLO,DAINO,CERVO,MUFLONE) VENGONO IDENTIFICATI I CAPI PIU’ VECCHI E COMUNQUE QUELLI CHE NON SONO NEL PIENO DELLA LORO ATTIVITA’ RIPRODUTTIVA A SEGUITO DI CENSIMENTI CHE STABILISCONO L’ECCESSIVA DENSITA’ DI SPECIE.X QUESTO MOTIVO VENGONO ABBATTUTI,PERCHE’ DAL LORO TERRITORIO SONO COSTRETTI A CERCARNE ALTRI PER ECCESSIVA DENSITA’ SPINGENDOSI A RIDOSSO DELLE AGRICOLTURE PROVOCANDO DANNI ANCHE GRAVI AGLI AGRICOLTORI STESSI.
    NON LO SAPEVATE?
    NEL PERIODO DELLA FRUTTA ROSSA DOVE I TURDIDI ROVINANO LE CULTURE,VENGONO ATTUATI PIANI DI ABBATTIMENTO E SONO GLI AGRICOLTORI STESSI A RICHIEDERLI IN PROVINCIA.E’ MALE CERCARE DI PRESERVARE IL FRUTTO DEL LAVORO UMANO?
    IO NON MI TROVO DACCORDO SU ALCUNE MODIFICHE CHE VORREBBE APPORTARE ORSI,NELLO STESSO TEMPO CREDO CHE UN’ATTEGGIAMENTO TROPPO CRITICO NEI CONFRONTI DELL’INTERA CATEGORIA SIA ECCESSIVO.
    MENO SUPERFICIALITA’ RAGAZZI E PIU’ RISPETTO.

  15. Marianna scrive:

    Io non sono vegetariana, ma evito il più possibile di mangiare carne. Ciò detto, non penso che chi mangia carne non possa esprimere un’opinione negativa riguardo alla caccia! Chi caccia, non lo fa certo per procurarsi il cibo! Immagino che siano ben altre le motivazioni che spingano ad intraprendere una battuta di caccia, no? Anche se io non riesco ad immaginarne nemmeno una… Quello che è certo è che la caccia non può assolutamente essere equiparata ad uno sport e dunque, non ne vedo assolutamente i vantaggi, mentre i rischi di cui parla Livia, penso siano innegabili!

  16. Livia scrive:

    Non è il mio caso, Andrea, perché io sono vegetariana. In effetti può sembrare un controsenso, come dici tu, contrastare la caccia ma non avere nessuna remora nel mangiare carne proveniente da allevamento. Non è però necessario essere animalisti, né vegetariani, per comprendere che la caccia è pericolosa anche per l’uomo e per desiderare che sia regolamentata. Inoltre, anche un carnivoro convinto può preferire che i sedicenni non brandiscano fucili, neanche nei boschi, neanche se accompagnati da adulti con regolare licenza.

  17. valeria scrive:

    a caccia a sedici anni secondo me e’ una vera pazzia mi auguro che nessun genitore mandi il proprio bambino, perche’ a quella eta’ si e’ ancora bambini ,a caccia con un fucile in cerca di guai.speriamo si rendano conto.

  18. Alessia scrive:

    Andrea, che commento assurdo!
    Difendere la caccia? In nome di che cosa?

    Livia, questo è uno splendido articolo, speriamo che faccia breccia tra chi ha poco “sale in zucca”…

  19. andrea scrive:

    si la caccia ai 16 enni
    quando si parla di caccia fanno tutti gli animalisti ma sono quelli che la carne se la mangiano per primi
    difendiamola la caccia

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