Festa della mamma: perchè boicottarla secondo Christy Turlington

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E’ l’appello dell’ex modella newyorkese Christy Turlington Burns: la festa della mamma si dovrebbe fermare! Il Mothers day, una festa planetaria, che si festeggia oggi, 13 maggio, diventerebbe così il simbolo di un diritto universale: quello di diventare mamma, “every mother counts”, perchè ogni mamma conta.

Ad oggi si stima che circa 358 mila donne muoiono ogni anno durante il parto o per conseguenti complicazioni legate alla gravidanza. In media una donna ogni 90 secondi.

Molto si è fatto per garantire la sicurezza delle donne durante il parto, e sebbene la mortalità materna abbia registrato un significativo calo dal 1980 al 2008 (da 526mila a 358mila decessi) il fenomeno è ancora un’emergenza. I paesi  maggiormente coinvolti sono quelli più poveri e sottosviluppati: nello Zimbabwe addirittura c’è un incremento del 5,5%.

La maggior parte sono ancora della adolescenti, tra i 15 e i 19 anni, e molto spesso la causa dei decessi è dovuta alla mancanza totale delle cure mediche di base necessarie proprio durante il periodo della maternità.

La comunicazione e l’informazione possono fare molto, per questo è nata la campagna “No mother’s day”, un’iniziativa provocatoria, per sensibilizzare non solo le mamme e le donne di tutto il mondo ma istituzioni ed opinione pubblica su una realtà dolorosa e con “NUMERI ALTI”.

Il messaggio accorato contenuto in un video e divulgato dal web e dai maggiori social network, offre la testimonianza di donne famose ma anche donne comuni che si fanno portavoce di un “messaggio muto”. La proposta è quella di non partecipare alla festività e tacere, un silenzio che scuota le coscienze affinché la giornata dedicata alle mamme diventi il mezzo per garantire sicurezza alla vita tutte le mamme e a milioni di bambini che hanno il diritto di avere una mamma!

Immagini:
evolutionvtg.blogspot.com
cnn.com

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