A lezione di storia in giro per l’Europa

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Non esiste l’età giusta per avvicinare i bimbi alla Storia, quella con la S maiuscola. Esistono solo i luoghi giusti in cui imparare divertendosi e provare emozioni così intense da durare per tutta la vita, superando anche la dura prova dei banchi di scuola.
Ne abbiamo sperimentati diversi in giro per l’Europa e vogliamo raccontarvi quelli che ci sono piaciuti maggiormente. In ordine cronologico, ovviamente!

Provincia di Bolzano
A BOLZANO PER OTZI, LA MUMMIA VENUTA DAI GHIACCI
Difficile far capire a un bambino cosa vuol dire cinquemila e duecento anni fa. Non ha la cognizione del tempo e già l’anno scorso è qualcosa di indefinito per una giovane mente come la sua. Ma provate a dirgli mummia, aggiungete sepolta nel ghiaccio quando ancora esistevano i mammut e vedrete i suoi occhioni brillare.

Andare a Bolzano per conoscere Otzi è un po’ come fare un salto dentro all’Era Glaciale, tanto è bianca la sala in cui è esposta la mummia rinvenuta a 100 metri dal confine austriaco una ventina d’anni fa. Oltre al corpo perfettamente conservato dell’uomo primitivo, nelle sale del museo sono esposti tutti gli oggetti a lui appartenuti e divertenti postazioni multimediali permettono di ricostruire passo a passo la storia del suo rinvenimento e le caratteristiche della mummia naturale. Il sabato e la domenica pomeriggio, vengono organizzate delle visite ludiche per bambini dai 6 agli 11 anni, dopo le quali la vita nell’Età del Rame non avrà più alcun segreto per i vostri piccoli archeologi.

Una piccola sala con dei giochi di manipolazione legati agli oggetti rinvenuti vicino a Otzi è sempre a disposizione dei più piccoli all’ingresso del piano dedicato alla Mummia del Similaun.
Prima e dopo la visita potrete inoltre far divertire i vostri bimbi con i simpatici giochi a tema preistorico messi a disposizione on-line dal Museo.

L’ANTICO EGITTO RIVIVE A TORINO
Alzi la mano chi, da piccola, non ha sognato almeno una volta di entrare con le proprie gambe all’interno delle piramidi d’Egitto e guardare dritto negli occhi la sfinge. Perché non regalare, allora, ai propri figli l’emozione di curiosare dentro a un sarcofago, ammirare dal vivo una vera mummia e scoprire come apparivano le tombe degli antichi Egizi ai predatori che le hanno riportate in luce nei secoli scorsi?

Per farlo non serve spingersi dall’altra parte del Mediterraneo, basta visitare il Museo Egizio di Torino secondo per importanza solo a quello del Cairo.
Oltre 6.000 pezzi esposti, uno statuario da togliere il fiato e la tomba di Kha (un funzionario del Regno) a completa disposizione dei vostri piccoli Indiana Jones. I quali potranno partecipare anche a divertenti laboratori didattici per scoprire cosa mangiavano i faraoni e i loro sudditi, le formule magiche utilizzate per propiziarsi gli dei, le abitudini della famiglia Kha vissuta oltre 3.000 anni fa e … imparare a leggere i geroglifici!

CON I GLADIATORI NELL’ARENA DI ARLES
Lo so, lo so: se diciamo Arles, pensate a Van Gogh e se nominiamo i gladiatori vi viene in mente il Colosseo. Perché spingersi  fino in Provenza, dunque, per  imparare la storia romana?

La risposta sta nell’astuzia dell’amministrazione locale, che da alcuni estati mette in scena delle rappresentazioni teatrali capaci di far rivivere anche ai giovani visitatori i fasti dell’Impero Romano.
Certo non bastano le poche colonne superstiti di un antico teatro romano e l’imponenza del più grande anfiteatro della Gallia Transalpina per tener desta la curiosità dei più piccoli, ma se ci aggiungete dei gladiatori in carne ed ossa che al grido di Pugnate! Iniziano a combatter con le armi più inverosimili, il gioco è presto fatto!
Oppure affidate i vostri figli agli atleti di ritorno da Olimpia e divertitevi a fotografarli mentre si cimentano con le prove del Pentathlon classico. Vi ricordate quali sono, vero???

IN MARE CON I VICHINGHI
La Danimarca è un vero paese dei balocchi per i bambini, con centinaia di attività pensate appositamente per loro. Tra tutte, quelle che riguardano i vichinghi sono certamente le preferite dai maschietti, che avranno ovunque la possibilità di vestire i panni di questi valorosi signori del mare.

Il Centro Vichingo di Ribe rappresenta la quintessenza di ciò che i bambini possono fare e imparare grazie ai loro discendenti, ma non possiamo non consigliarvi una tappa anche al Museo delle Navi Vichinghe di Roskilde, raggiungibile in giornata dalla capitale. In fin dei conti il potere dei Vichinghi si reggeva proprio sul dominio dei mari e non c’è modo migliore per capirlo se non visitando il museo che custodisce le reliquie di 5 navi riemerse dagli abissi dopo centinaia di anni.
Il bello di questo luogo è dato dalla possibilità di vedere i discendenti dei Vichinghi alle prese con legno, ferro, tessuti e fibre naturali, intenti a ricostruire nuove navi  sul modello di quelle originali e adottando unicamente le tecniche e i materiali in voga all’epoca. I bimbi resteranno a bocca aperta vedendo il fabbro forgiare i chiodi, il falegname inchiodare le assi, gli artigiani intrecciare le funi e andranno in visibilio all’idea di potersi costruire uno scudo o dei preziosi gioielli da decorare con caratteri runici.
Va da sé che un giretto a bordo di moderne navi vichinghe nello splendido fiordo di Roskilde sarà il ricordo più bello per tutta la famiglia e che in valigia non potrà assolutamente mancare questo libro.

Questo post è a cura della redazione di Tips4italiantrips.it
Foto Credits: Monica di Viaggi e Baci

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