Da 7 settembre 2009 3 Commenti Leggi tutto →

Abbiamo letto: “Ero una brava mamma prima di avere figli”

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Finalmente, complici le vacanze, sono riuscita a leggere anche io questo libro, che mi era stato descritto come molto divertente: “Ero una brava mamma prima di avere figli”, scritto da Paola Maraone, giornalista di Gioia. Suddiviso in 12 capitoli, uno per ogni mese del primo anno di vita del bambino, il libro è in effetti molto piacevole e scorrevole. A differenza di “Nonsolomamma” di Claudia De Lillo, di cui abbiamo parlato qui, libro nel quale l’autrice si limita a narrare con grande ironia alcune sue vicende personali e famigliari, “Ero una brava mamma..” vuole essere anche una sorta di guida per affrontare consapevolmente e con serenità il primo anno di vita del bambino.

Paola Maraone parte infatti dalla sua esperienza personale per riflettere e dare alcune indicazioni su come comportarsi durante l’accidentato cammino della maternità: dal parto, ai problemi di allattamento e di sonno, fino alla scelta di nido o baby sitter e al rientro al lavoro.

Ogni capitolo, ricco di spunti ironici che spesso fanno sorridere, se non addirittura ridere di gusto, si conclude con un paragrafo dal titolo “Quel che pensavo prima… e quel che è successo dopo“. Lo scarto tra il prima e il dopo, infatti, è continuamente evidenziato nel testo; un figlio (il primo figlio, soprattutto), rivoluziona la vita in una maniera tale che nessuno si aspetterebbe, e quindi anche le convinzioni che si avevano prima della gravidanza vengono scardinate in modo radicale.

Niente panico, comunque: l’autrice cita un passo molto bello tratto da Robert Cook, psichiatra australiano, che invita a visualizzare se stesse, con il proprio bambino in braccio, cinte da dietro le spalle dalla propria mamma, che a sua volta è abbracciata dalla sua mamma. Questa immagine è facile da evocare per tutte, ed è già di per sè molto rassicurante. Ma si può andare oltre, visualizzando tutta una serie di “mamme-in-fila“, risalendo fino alle origini dell’uomo sulla terra.  Una fila di questo tipo sarebbe lunga una trentina di chilometri, e sarebbe indubbiamente costituita da una serie di “brave mamme, che nei secoli e nei millenni, quando era molto più difficile di oggi, hanno utilizzato ogni stilla di energia, dedicato ogni fibra del loro corpo a farvi crescere”. Scrive ancora l’autrice a questo proposito: “Voi siete un anello in questa catena, e tutti i vostri discendenti dipendono dalla vostra capacità di trasmettere tenerezza e calore ai vostri figli”. Non siete quindi sole, e – anche se vi sembra di sbagliare sempre e siete cariche di sensi di colpa – siete delle brave mamme.

Molto interessanti sono anche le indicazioni di libri e i siti a conclusione di ogni capitolo; i libri in particolare sono divisi in due gruppi: il paragrafo “Per approfondire” raccoglie manuali e saggi sulla maternità e sui bambini, mentre il paragrafo “Letture alternative” indica una serie di romanzi che  trattano – tra le altre – tematiche inerenti alla maternità: si tratta in buona parte di libri che non ho ancora letto, ma che mi sono proposta di leggere, in futuro.

Come la De Lillo, anche la Maraone tiene un aggiornato e seguitissimo blog, divertente come il libro, nel quale narra le sue avventure e quelle del Pupo e dalla Pupa, i suoi bambini di 9 mesi e 4 anni.

Potete leggere su IBS una recensione del testo, con alcuni commenti delle lettrici.

Qui di seguito trovate l’intervista di Marianna Noto a Paola Maraone in occasione della presentazione del libro a Milano, con i commenti di alcune delle mamme presenti.

Voi avete letto “Ero una brava mamma”? Come lo avete trovato? Conoscete il blog?

Immagine: www.jolanda.filastrocche.it

3 Comments on "Abbiamo letto: “Ero una brava mamma prima di avere figli”"

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  1. laura scrive:

    io l’ho letto e l’ho trovato divertentissimo ma allo stesso tempo concreto: descrive esattamente cosa comporta in casa la nascita di un piccolo

  2. Paola scrive:

    Anch’io non l’ho ancora letto ma ne ho tanto sentito parlare…e il tuo post mi ha incuriosita…correrò a comprarlo 😉

  3. Alessia scrive:

    Non l’ho ancora letto ma mi ripropongo di leggerlo, il titolo mi calza benissimo 😉

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