Da 2 giugno 2010 4 Commenti Leggi tutto →

Aborto: in Lombardia bonus di 4500 euro per non abortire

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Avete letto bene il titolo dice proprio “In Lombardia bonus di 4500 euro per non abortire”. Si tratta di un provvedimento sperimentale varato dalla Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale, Giulio Boscagli e fortemente voluto dal presidente, Roberto Formigoni il quale ha dichiarato: “Nessuna donna dovra’ piu’ abortire in Lombardia a causa delle difficolta’ economiche”. Infatti la Regione Lombardia erogherà un bonus di 250 euro mensili, per 18 mesi per un totale di 4500 euro, alle donne in difficoltà economiche, che rinunceranno ad abortire.

Un contributo rivolto a tutte quelle donne, in particolar modo le straniere e le giovani madri sole, che per problemi economici scelgono di abortire piuttosto che mettere al mondo un figlio che non sapranno come mantenere. Il contributo e’ reso possibile da un primo stanziamento di 5 milioni deciso dalla Regione, che ha versato i soldi sul Fondo “Nasko”, appositamente creato.

Formigoni commenta inoltre “Vogliamo aiutare la famiglia, la maternità e la natalità, rimuovendo il più possibile gli ostacoli, a cominciare da quelli di natura economica, che rendono più difficoltoso il fare una scelta a favore della vita”. Aggiunge l’assessore Boscagli: “Lo sforzo della Giunta è tanto più significativo in quanto cade in un momento in cui la forte instabilità economica e sociale si può ripercuotere, più che in altri periodi, sulla scelta di molte donne di procrastinare o interrompere una gravidanza”

Per realizzare gli interventi di sostegno alle madri in difficoltà, la delibera ha emanato delle linee guida. Quando una donna presenterà la richiesta di interrompere la gravidanza, qualora questa sia determinata soprattutto da motivazioni economiche, gli operatori del consultorio o i servizi ospedalieri si mobiliteranno immediatamente per mettere in atto il piano anti aborto.

Nello specifico, durante l’appuntamento per gli esami del pre-ricovero e durante il colloquio che precede l’ingresso in ospedale, i medici e gli psicologi metteranno in contatto la donna con il CAV (Centro di Aiuto alla Vita) per consentirle di conoscere e valutare le opportunità di aiuto.

A sua volta il Cav le presenterà gli interventi di aiuto che potrà offrirle, sia direttamente, sia in raccordo con gli enti locali e le altre organizzazioni del terzo settore e sottoporrà alla gestante un ventaglio di interventi di aiuto economico. Nel caso in cui la donna accetti di continuare la gravidanza, il Cav e il consultorio familiare stenderanno un “progetto personalizzato”, una sorta di contratto premaman che sarà sottoscritto anche dalla futura mamma e nel quale saranno descritti i diversi interventi attivati o da attivare sia prima sia dopo la nascita del bambino.

L’assegno servirà per l’acquisto di beni di prima necessità sia per la mamma che per il bambino, quali culla, pannolini, e tutto quello che servirà nei primi mesi di vita del bimbo. Unica condizione per ottenere il contributo: l’effettiva partecipazione della madre al progetto concordato.

Ma la domanda mi sorge spontanea… da mamma so cosa vuol dire mettere al mondo dei bambini e allora mi chiedo, se una donna arriva a prendere una così difficile decisione e se il motivo è perché si rende conto che non riuscirà a poter far vivere il suo bambino “degnamente” … potranno mai bastare 250 euro al mese per 18 mesi a farle cambiare idea? E dopo? Per caso la Regione Lombardia si occuperà anche di dare una casa, un lavoro sicuro e duraturo a queste neo mamme? …. Non so!!! Voi cosa ne pensate?

Immagini:
perfettaletizia.blogspot.com
ilcorrieredelweb.blogspot.com
hbconnection.org

4 Comments on "Aborto: in Lombardia bonus di 4500 euro per non abortire"

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  1. www.blog-news.it | 2 giugno 2010
  1. valentina scrive:

    io ho 22 anni e sono incinta di 6 settimane,convivo con il mio fidanzato da 8 mesi,ho un lavoro part-time.non possiamo dire di essere in grosse difficoltà economiche ora ma sicuramente non navighiamo nell’oro,i soldi bastano a malapena per noi due alcuni mesi,
    io non ho mai avuto intenzione di abortire anche perchè siamo felicissimi per questa bella sorpresa,ma al futuro del nostro bambino\a ci pensiamo in continuazione,tutti ci dicono che mantenere un figlio non è facile che è troppo presto e che dovremmo fare tanti sacrifici,certo che 250 euro al mese ci farebbero comodo e vorrei informarmi…ma non so se anche per noi che abbiamo intenzione di portare avanti comunque la gravidanza la regola è la stessa oppure vale solo x le mamme in difficoltà che hanno deciso di abortire,insomma vorrei capire se bisogna per forza presentare una domanda di aborto per usufruire di questo “aiutino”…per saperne di più a chi mi dovrei rivolgere?se avete qualche informazione ve ne sarei grata!

    • Paola scrive:

      Ciao valentina.. purtroppo non ho info maggiori! Ti consiglierei di rivolgerti al consultorio della tua città loro forse qualche dritta maggiore sapranno dartela… Hai ragione mantenere dei figli non è semplice, ti cambiano la vita, sacrifici tanti ma poi quando ti guardano e ti sorridono ti rendi conto che ne è valsa veramente la pena! In bocca al lupo! 🙂

  2. Antonio scrive:

    meglio di niente di sicuro 😛

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