Adozione a distanza: cos’è, come funziona?

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Adozione a distanza, cos'è

Bambini poveri, malati, analfabeti: è doloroso pensare che ancora in molti paesi è così che vivono tanti bambini, soli e disperati. Però accade e chiudere gli occhi non serve. Da 20 anni ActionAid promuove le adozioni a distanza, progetti di aiuto concreto non solo al bambino, ma anche alla sua comunità, due soggetti imprescindibili.

Gli ideali, i valori e la voglia di cambiare il mondo non sono niente se non si trasformano in progetti concreti: l’adozione a distanza è uno dei modi che ActionAid ha messo a punto per dare un futuro a un bambino. Di ActionAid vi abbiamo già parlato nel nostro precedente post, ora ci focalizziamo sul progetto che ci sta più a cuore, l’adozione a distanza. In ogni momento potrete seguire tutti gli aggiornamenti sul tema visitando il nostro speciale adozione a distanza.

Adottare un bambino, anzi, una comunità

Lo scopo principale di un’adozione a distanza è certamente far crescere bene un bambino, garantendogli cibo, acqua potabile, cure mediche e istruzione. Ma in alcune aree del mondo questo non si può fare senza aiutare al contempo la sua famiglia e il suo villaggio, come risulta evidente dalle testimonianze dei bambini aiutati dalle famiglie adottive.

Come può crescere bene, infatti, se non può bere acqua potabile? Se l’unico alimento che viene coltivato vicino a lui sono fagioli e patate? Lo si può curare da infezioni e malattie, ma se vive vicino a una fogna a cielo aperto? E lo si può curare solo se ci sono ospedali, lo si può istruire solo se ci sono scuole (nella foto, ne vedete una). E bisogna formare i medici, e bisogna preparare gli insegnanti.

ActionAid mira dunque ad abbattere le cause stesse della povertà, individuando delle aree specifiche di intervento e instaurando una collaborazione con le realtà locali per realizzare delle azioni a lungo termine. Si tratta di prendere il problema alla radice, e non di agire solo tamponando l’emergenza.

Con ActionAid, perciò, adottare un bambino significa adottare anche la sua famiglia e la sua comunità, in una logica di aiuto indiretto e duraturo.

Quali paesi beneficiano dell’adozione a distanza?

Così avviene da 20 anni, in oltre 180 aree di Africa, Asia e America Latina, grazie a 160mila famiglie italiane. Il progetto di adozione a distanza è attivo nei paesi più poveri e raggiunge 170.000 bambini:

  • Africa, 14 paesi: Etiopia, Gambia, Ghana, Kenya, Liberia, Malawi, Mozambico, Nigeria, Rwanda, Senegal, Sierraleone, Sudafrica, Tanzania, Uganda;
  • Asia, 8 paesi: Afghanistan, Bangladesh, Cambogia, Cina, India, Nepal, Pakistan, Vietnam;
  • America Latina, 3 paesi: Brasile, Guatemala, Haiti

Quanto costa adottare a distanza?

Lo sappiamo, lo scopo è nobile, ma da bravi uomini e donne di famiglia, i conti vanno fatti quadrare. Allora diciamolo esplicitamente: adottare un bambino a distanza costa 300 euro all’anno, 25 euro al mese, 82 centesimi al giorno, nemmeno un caffè!

Quanto dura un’adozione a distanza?

Non c’è un limite di tempo prefissato: ActionAid comunicherà al sostenitore la fine del progetto, quando riterrà raggiunti gli scopi per cui è iniziato. L’importante è che si tratti di un sostegno continuativo.

Come vengono utilizzati i soldi?

L’obiettivo principale è quello di migliorare in modo stabile e duraturo le condizioni di vita di una comunità, secondo le esigenze specifiche che di volta, in volta emergono a livello locale.

L’80% del denaro raccolto da ActionAid viene inviato nel paese in cui vive il bambino, il restante 20% serve a coprire le spese che ActionAid Italia deve sostenere per attivare campagne informative, per l’amministrazione, insomma, per mantenere attiva l’organizzazione.

Una volta adottato un bambino…

Il sostenitore riceverà le seguenti informazioni:

Dall’Italia:

  • la foto del bambino, con un riassunto della sua storia e della storia della sua comunità;
  • informazioni sul progetto in generale;
  • ActionAid Magazine;
  • e-newsletter di ActionAid.

Dal paese del bambino:

  • 2 messaggi del bambino all’anno;
  • 2 aggiornamenti sul lavoro svolto;
  • 1 foto nuova ogni due anni.

Quante domande…

Speriamo che almeno a qualcuno sia venuta voglia di saperne un po’ di più, magari di adottare davvero un bambino a distanza. E sicuramente saranno molte le domande, i dubbi: presto pubblicheremo un post specifico. Intanto potete sempre visitare il sito www.actionaid.it. E non esitate a lasciare un commento con le vostre richieste: le inoltreremo per voi ad ActionAid.

[actionaid]

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5 Comments on "Adozione a distanza: cos’è, come funziona?"

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  1. Il disegno di Arpita e il viaggio di Alessandra | 19 settembre 2012
  1. Renata scrive:

    Un tema importante su cui riflettere… Grazie per le informazioni chiare ed esaustive!

  2. Mariangela scrive:

    Adottare un bambino a distanza è un impegno ma con soli 25 euro al mese e la garanzia che grazie ad action aid quei soldi vadano direttamente a lui ognuno di noi può farlo.

  3. Paola scrive:

    .. c’è stato un anno in cui anch’io ho provato con l’adozione a distanza.. proprio con actionaid… ho ricevuto tutto per iniziare e poi … non sono riuscita ad andare oltre.. in realtà ho avuto paura di non essere in grado di riuscire a sostenere l’impegno per l’intero anno purtroppo… 🙁 .. ma c’è sempre tempo .. 😉

  4. In effetti, se si spalma la cifra su un anno, non è neanche un euro al giorno… grazie!

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