ActionAid: una presentazione

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ActionAid: magari ne avete già sentito parlare in tv in occasione di una campagna per gli SMS solidali, avete visto il banner pubblicitario su internet, ne avete letto sui giornali… forse sapete già che promuove l’adozione a distanza, ma poco altro. Viviamo in un mondo che va di fretta, ma a volte vale la pena rallentare e cercare di capire meglio. Su Blogmamma nei prossimi mesi ci occuperemo a fondo della tematica adozione a distanza e di ActionAid. Questo è il primo post di una serie in cui cercheremo di approfondire questi temi, ai quali dedicheremo anche un intero Speciale Adozione a distanza.

Chi è ActionAid?

ActionAid è un’organizzazione internazionale indipendente fondata in Inghilterra nel 1972 ed è presente in Italia dal 1989 come Azione Aiuto (questa è la traduzione di «ActionAid»). Nel 1998 è stata riconosciuta come Onlus e nel 2003 il Ministero degli Affari Esteri italiano l’ha accreditata come Ong, diventando così part del network ActionAid International.

Lo scopo di ActionAid

ActionAid ha come scopo la lotta contro la povertà e l’ingiustizia nei paesi dove ancora queste predominano a livello politico, sociale ed economico, minando il presente e, soprattutto, il futuro della popolazione, in particolare degli individui più bisognosi di cure e assitenza, come i bambini.

ActionAid si batte contro la discriminazione degli individui per la razza, il sesso o la religione e per l’affermazione dei diritti umani fondamentali: la povertà non è infatti una condizione naturale, o un fallimento personale, ma una profonda violazione del diritto dell’individuo a una vita dignitosa.

Per un futuro sostenibile: l’adozione a distanza

Recita un vecchio proverbio cinese: «Dai ad un uomo un pesce e lo avrai sfamato per un giorno. Insegna ad un uomo a pescare e lo avrai sfamato per tutta la vita». Un aiuto, di qualunque tipo sia, deve servire a supportare chi ne ha bisogno nel momento dell’emergenza, ma non avrebbe senso se l’obiettivo finale non fosse quello di aiutare chi ha bisogno a farcela da solo, d’accordo con chi lavora per stabilizzare il contesto storico, politico ed economico.bambini action aid

Per questo ActionAid lavora sul campo nei paesi bisognosi, e non con chi è espatriato, per costruire forme di vita sostenibile anche in futuro. In questo senso è particolarmente importante la campagna di adozione a distanza di cui vi parliamo nell’apposito post: l’obiettivo è infatti quello di aiutare un bambino a vivere bene nel suo paese, possibilmente con la sua famiglia e nella sua comunità di origine, come potete leggere dalle stesse testimonianze dei bambini., ma anche da quella di Paola, mamma a distanza di Mateus, Brasile.

Si tratta, fra l’altro, di una forma di adozione meno sconvolgente di quella fatta di persona, perciò possono affrontarla anche quelle persone che non se la sentirebbero di aprire la propria famiglia a un nuovo membro proveniente da “fuori”.

Onlus, Ong, cosa sono?

Onlus e Ong sono due sigle che identificano forme di organizzazione regolate per legge all’interno delle quali si svolge il volontariato. La legge, infatti, riconosce il volontariato, inteso come prestazione di un’attività gratuita e spontanea, solo se svolto all’interno di un’organizzazione costituita per fini di solidarietà.

Una Onlus (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) è un’associazione che rientra nel più grande gruppo degli enti No-Profit, ovvero organizzazioni (associazioni, circoli, comitati, etc.) che svolgono attività senza scopo di lucro, ma, a differenza delle altre, la sua attività è rivolta a terzi e non ai soci o ai membri iscritti, terzi che di solito sono soggetti socialmente svantaggiati.

Una Ong (Organizzazione Non Governativa) è un’associazione privata che opera nel campo della cooperazione allo sviluppo nei paesi bisognosi e viene così denominata solo dopo una scrupolosa selezione sulla base dell’affidabilità. Per la sua attività di utilità sociale riceve un sostegno pubblico.

Temi di intervento di ActionAid

Per raggiungere il suo scopo, ActionAid deve lavorare su questi fronti:

  • diritto al cibo: quasi un miliardo di persone soffre la fame e la denutrizione è la causa di morte principale per un terzo dei bambini sotto i 5 anni;
  • diritto all’istruzione: oltre 1 milione di bambini non frequentano la scuola primaria e 759 milioni di adulti sono analfabeti;
  • diritti delle donne: di questi adulti analfabeti, ben un terzo sono donne. Sono loro che, pur producendo tra il 60 e l’80% di cibo nei Paesi in via di sviluppo, hanno maggiore probabilità di soffrire la fame. Circa 350.000 donne muoiono ogni anno per cause legate a gravidanza e parto.

Accanto a queste aree principali, ActionAid si adopera  il diritto a una vita dignitosa dei malati di Aids/Hiv, per il diritto alla sicurezza umana nei conflitti e nelle emergenze, per il diritto a una governance giusta e democratica.

Come lavora ActionAid?

Action Aid lavora sul campo a fianco delle popolazioni colpite da situazioni di grave difficoltà a ogni livello. Il suo approccio si caratterizza così:

  • aiuto concreto ai poveri e agli esclusi, che devono essere il primo motore del cambiamento. Per questo Action Aid non lavora con gli espatriati;
  • lotta per i diritti al fianco delle popolazioni, che aiuta a mobilitarsi e a raggiungere la coscienza stessa di avere dei diritti;
  • network e partnership con organizzazioni della società civile selezionate in base alla propria conoscenza della realtà, per massimizzare il contributo allo sradicamento dalla povertà e dall’ingiustizia;
  • azione a livello locale e globale nei Paesi del Nord e del Sud del mondo, agendo su governi, istituzioni e imprese al fine di stimolare azioni politiche e sostegno finanziario, e sensibilizzare chiunque possa dare un contributo significativo al contrasto di povertà e ingiustizia.

[actionaid]

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3 Comments on "ActionAid: una presentazione"

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  1. Pampilla scrive:

    è da tempo che penso di fare questa cosa, magari è la volta giusta…

  2. Maria scrive:

    Molte scuole in cui ho lavorato sostengono un bimbo a distanza… soprattutto per i bambini è una pratica dalla valenza educativa altissima, perchè così fin da piccoli sviluppano e coltivano il senso di responsabilità e solidarietà nei confronti di chi ha meno mezzi e possibilità.

  3. LaLucy scrive:

    Trovo che l’adozione a distanza sia utile non solo per sostenere i paesi che soffrono, ma per educare noi e i nostri figli. Sono sempre stupita quando sento i bimbi che seguo in parrocchia raccontare che nella loro famiglia hanno adottato un bimbo a distanza: è qualcosa che riescono a capire e vivere anche loro, soprattutto da una certa età in poi!

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