Da 6 novembre 2008 4 Commenti Leggi tutto →

Adolescenti “sessualmente attivi”? E’ colpa della tv

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Ricordate Juno? E’ la protagonista dell’omonimo film uscito in Italia lo scorso anno che, “sessualmente attiva” a 16 anni, rimane incinta e decide di dare il bambino in adozione. Juno è un caso emblematico, se è vero che in America i casi di adolescenti in gravidanza sono il doppio rispetto a quelli di ogni altro Paese del mondo occidentale…

E’ da riflessioni come queste che è partito uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Pediatrics, che sostiene l’esistenza di uno stretto legame tra le abitudini sessuali degli adolescenti e il consumo di televisione.

Lo studio ha rilevato che gli adolescenti che guardano abitualmente programmi in cui il sesso è praticato o anche soltanto evocato (serie televisive come Sex & The City, Friends, Beverly Hills 90210, That ’70 show), hanno un’attività sessuale due volte più intensa rispetto agli altri e tra loro si registra anche un incremento di gravidanze indesiderate: «il legame tra le gravidanze e la tv è innegabile» afferma Anita Chandra, che ha diretto lo studio su un campione di 2000 ragazzi tra i 12 e i 17 anni.

Voi cosa ne pensate? Ritenete che i risultati della ricerca siano credibili? In effetti, si potrebbe anche pensare che scaricare la colpa sulle serie televisive sia un modo per sviare l’attenzione dal problema, o meglio, dalla ricerca di una soluzione. E d’altra parte, immaginare una soluzione è cosa tutt’altro che semplice!

Un controllo più attento da parte della famiglia, per esempio, non è così facile, se si pensa che i ragazzi spesso guardano la tv dallo schermo del loro computer. Allora? Governatori come Arnold Schwarzenegger in California hanno reso obbligatorio l’insegnamento del sesso. Mentre al, contrario, il governo Bush ha finanziato con un miliardo di dollari corsi sull’astinenza nelle scuole, nelle chiese…

4 Comments on "Adolescenti “sessualmente attivi”? E’ colpa della tv"

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  1. Marianna scrive:

    E’ vero, Kangila, che tutto parla di sesso: non solo la Tv, ma anche il cinema, la musica, Internet… ma se su questo non si può intervenire (anche perchè personalmente non approvo la censura) sicuramente si può fare qualcosa là dove l’adolescente trae la sua formazione, cioè, ancor prima che la scuola, la famiglia! Non pensate anche voi che a volte responsabilizzare i media o le istituzioni può essere un modo per giustificarsi per non aver saputo dare una formazione e un’educazione adeguata ai propri figli? Voi che ne pensate?

  2. kangyla scrive:

    le gravidanze in età adolescenziale sono davvero in crescita e nn solo in america ma anke nei piccoli centri!!!la domanda ke mi faccio è se possa davvero definirsi un problema!!personalmente conosco alcune ragazzine incinte e felici!!!forse perkè affrontano il tutto cn molta leggerezza,quasi come un gioco!! e poi oggi hanno l’appoggio delle mamme e dell’intera famiglia ke le aiutano e le sostengono!!! la soluzione quindi, nn cè perke oggi tutto parla di sesso, nn solo la tv!!!

  3. mely74 scrive:

    bisogna parlarne però anche nelle scuole, nelle famiglie, sia per prevenire gravidanze indesiderate che malattie.
    lo stato dovrebbe fare campagne di sensibilizzazione, usando proprio quei mezzi di comunicazione che utilizzano gli adolescenti: spot in televisione, internet, pubblicità. il problema è serio

  4. Anna scrive:

    Indipendentemente dalle colpe, penso che sia importante che dell’argomento si parli: le gravidanze durante l’adolescenza sono un problema serio! E nella realtà, non tutte scelgono l’adozione, come in Juno: più spesso la soluzione è l’aborto, una soluzione dolorosa che segna per tutta la vita!

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