Da 11 ottobre 2009 0 commenti Leggi tutto →

Agenda di gravidanza: nuova iniziativa della regione Piemonte per le future mamme

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La burocrazia che accompagna una gravidanza spesso non è un elemento tenuto in considerazione quando si decide di avere un bebè. Prenotare le visite mediche, procurarsi le impegnative, pagare i ticket non rientrano certo nei nostri primi pensieri, eppure è una realtà da affrontare. Spesso alterniamo visite private a visite col servizio sanitario, e alla fine ci ritroviamo con un plico di fogli e foglietti dove è facile che qualcosa venga dimenticato proprio quando più ci serve. Senza contare che molte donne incinte sono straniere e poco pratiche con l’italiano. Per loro diventa davvero difficile gestire tutta la documentazione.

La regione Piemonte ha deciso di dare un taglio a tutto ciò creando l’Agenda diGravidanza. Avete presente l’agenda della salute del bambino che ci hanno dato quando i pargoli sono nati? Praticamente la stessa cosa, ma per le mamme.
Dal 1° ottobre, infatti, tutte le donne in attesa di un bambino potranno ricevere gratuitamente, presso i circa 200 consultori della Regione, l’Agenda di Gravidanza.

Realizzata dall’assessorato alla Tutela della salute e Sanità in collaborazione con l’assessorato al Welfare, l’Aress (Agenzia regionale per i servizi sanitari), la consigliera di parità, il coordinamento dei consultori e con gli operatori sanitari del territorio e degli ospedali, l’Agenda rappresenta innanzitutto una fonte di informazioni ampie e scientificamente aggiornate sul percorso nascita.

Le donne, infatti, potranno conoscere le opzioni assistenziali possibili per gravidanza, parto, puerperio, gli stili di vita consigliati, le azioni di protezione e prevenzione e i diritti legati alla maternità e alla paternità. Inoltre, l’Agenda contiene le 14 impegnative mutualistiche per gli esami base, tutte esenti ticket e già firmate che potranno essere utilizzate esclusivamente presso i laboratori e gli ambulatori pubblici.
Infine, alcune parti, opportunamente indicate da un simbolo convenzionale, saranno a disposizione degli operatori per la registrazione dei dati clinici e il passaggio di informazioni tra l’assistenza alla gravidanza e quella al parto e puerperio. Nel caso di gravidanze a rischio o patologiche, dovrà essere integrata con le indicazioni specifiche e attualmente disponibili per la situazione clinica.

«La scelta di realizzare questo strumento – afferma Mercedes Bresso, presidente della Regione Piemonte – è nata, da un lato per stimolare le donne e le coppie verso scelte consapevoli rispetto al percorso nascita, offrendo l’opportunità di utilizzare uno strumento informativo completo e anche esteticamente gradevole, dall’altro per agevolare gli operatori dei servizi nella presa in carico delle gestanti. L’Agenda consentirà di omogeneizzare le modalità di assistenza e la raccolta dei dati clinici, permettendo di rendere facilmente tracciabile il percorso all’interno del sistema».

Per agevolare tutte le donne, anche quelle straniere, è stata realizzata una guida alla lettura in cinque lingue – inglese, francese, tedesco, arabo e rumeno – che sarà consegnata congiuntamente all’Agenda e permetterà la comprensione dei contenuti.« L’Agenda potrà essere utilizzata presso qualsiasi consultorio o ambulatorio libero professionale – dichiara Eleonora Artesio, assessore alla tutela della salute e sanità – proprio perché riteniamo che tutte le donne, anche quelle che scelgono un’alternativa al servizio pubblico, debbano avere le stesse opportunità. Fino a pochi anni fa l’accesso alla prestazioni e alle informazioni era disomogeneo, anche a causa dell’isolamento territoriale di alcune aree della regione. Questo strumento è garanzia di equità».

L’Agenda è costituita da un raccoglitore ad anelli facilmente trasportabile grazie alla presenza di due manici. I contenuti destinati alle donne e quelli, invece, rivolti agli operatori sono riconoscibili e accessibili grazie ad un sistema di rubricatura e di codice colore.
Gli operatori sanitari inseriranno il foglio integrativo relativo alla Carta dei servizi del percorso nascita aziendale.

[fonte:.regione.piemonte.it]

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