Da 6 dicembre 2009 1 commento Leggi tutto →

Alimentazione allattamento: dieta sana per la mamma

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La mamma che nutre al seno il suo piccolo dovrà seguire un’alimentazione il più possibile sana e varia, che le garantisca un equilibrato apporto di nutrienti. Sulla tavola non dovrebbero mai mancare frutta e verdura, mentre sarebbe meglio limitare i fritti e i piatti particolarmente grassi ed elaborati. Una buona norma che, naturalmente, è sempre valida, non soltanto per la donna che allatta.

Per quanto riguarda le bevande, poi, bisogna dimenticare alcuni luoghi comuni e credenze, ad esempio quelli secondo cui la neomamma dovrebbe bere più del solito o assumere bevande particolari, come il latte o la birra, per produrre una quantità maggiore di latte per il suo piccolo. A stimolare la produzione dell’alimento materno, infatti, è la suzione esercitata dal bambino in quanto poppate frequenti e a richiesta garantiscono un buon avvio dell’allattamento. Inutile, quindi, sforzarsi di bere quando non si sente il desiderio di farlo.

Il suggerimento per garantirsi un adeguato apporto di liquidi è semplicemente quello di assecondare la sete, senza mai arrivare a provare arsura. Non solo, alcuni studi hanno dimostrato che una quantità di liquidi eccessiva può addirittura ottenere l’effetto contrario, inibendo la produzione di latte. Inutile dire che acqua, succhi di frutta, spremute e centrifugati di verdura sono sicuramente ottime bevande per tutte le neomamme prediligendo i succhi senza zuccheri aggiunti e senza additivi chimici.

Alcuni dei cibi che altererebbero il sapore del latte materno, rendendo sgradito al bambino sono cipolla, aglio, cavolfiore, broccoli, asparagi ecc… ma non occorre assolutamente rinunciarvi, dal momento che la credenza che questi alimenti siano da evitare durante l’allattamento non ha alcuna base scientifica. Basterebbe notare se dopo aver mangiato un determinato cibo, la mamma ha l’impressione che il piccolo non “gradisca” il sapore del latte, sarà sufficiente ridurne il consumo.

Per quanto riguarda i legumi, che a volte possono provocare fastidio o gonfiore a livello intestinale, la neomamma non deve temere che l’effetto possa riguardare anche il bambino in quanto non c’è alcun collegamento tra un’eventuale fermentazione a livello intestinale della mamma e il latte che produce. E i cibi piccanti? Se la mamma li gradisce, potrà assumerli con moderazione in quanto i bambini si abituano ai sapori che sono presenti nella dieta materna.

Può capitare che, in presenza di alcuni segnali specifici, alla mamma venga consigliato di eliminare dalla dieta il latte e i latticini e derivati. Questo avviene se il bambino soffre di una patologia allergica o ha un’intolleranza alle proteine del latte vaccino ma bisogna tenere sempre ben presente che questo provvedimento deve essere preso solo se consigliato dal medico. Dunque niente restrizioni fai da te, magari sulla base di una familiarità per allergia o perché i notano sfoghi sulla pelle del bambino o, ancora, perché il piccolo sembra un po’ irrequieto. Eliminando completamente latte e latticini per lunghi periodi dalla dieta si corre il rischio di incorrere in carenze di calcio, quindi, è bene non prendere iniziative senza prima aver consultato il medico.

Ma se per quanto riguarda i cibi non ci sono alimenti “vietati” a priori alla mamma, la situazione cambia per le bevande alcoliche che, una volta ingerite, raggiungono il latte materno e di conseguenza il bambino. E’ evidente, quindi, che sono indispensabili massima cautela e moderazione per non danneggiare il piccolo. Perciò sarebbe meglio bandire i superalcolici, mentre l’eventuale consumo di vino e birra dovrà avvenire esclusivamente in modesta quantità.

Buone notizie, invece, per le mamme che amano il caffè, che assunto con moderazione (non più di due tazzine al giorno), non è inconciliabile con le poppate. Via libera anche al cioccolato che se consumato anch’esso con moderazione e occasionalmente non nuoce al bambino.

Immagini:
images.com by Nikolai Punin
buttalapasta.it

1 Comment on "Alimentazione allattamento: dieta sana per la mamma"

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  1. Agente Mangiariano scrive:

    Secondo l’American Dietetic Assosiation (in base ad uno studio del 2003) latte e latticini possono essere eliminati senza controindicazioni in qualsiasi fase della vita, compresa gravidanza ed allattamento.
    Sostenere che per eliminare tali prodotti dalla dieta della neomamma richieda il consulto medico mi sembra un invito allarmistico.
    Tanto più che è proprio il consumo di tali cibi in gravidanza e durante l’allattamento che possono indurre l’insorgenza di intolleranze nel bambino.
    Sono circa 5000 anni che la specie umana alleva animali per il latte: ci siamo evoluti, come tutti gli altri mammiferi, con la capacità di produrre il miglior latte materno senza bisogno di mutuarlo dalle altre specie.
    Ricordiamoci da dove veniamo, altrimenti rischiamo di cadere nuovamente in trappole come quella che il latte sintetico è migliore di quello materno (strafalcioni scientifici diffusi qualche anno fa anche con la collaborazione di quei pediatri a cui oggi inviti a ricorrere nel caso si voglia rinunciare ai latticini).
    La scienza occidentale è importante (non a caso ti cito l’ADA, che non è un gruppo di piantaspilli o adoratori di alberi) ma bisogna far scendere la medicina (e i medici) dal piedistallo.

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