Alimentazione: bambini a rischio obesità

L’obesità e’ un fenomeno che va diffondendosi sempre più  nella nostra società, colpendo non solo gli adulti, ma purtroppo anche i bambini. Tanti di essi, infatti, hanno un rapporto con il cibo quasi morboso e la loro fame sembra non placarsi mai.

Nei primissimi anni, il bambino trascorre la vita in un mondo ovattato e protetto, quasi in simbiosi con le persone che si occupano di lui. L’atto del mangiare, anche negli anni successivi poi, e’ in grado di far rivivere nei bimbi quel contatto caloroso con la madre e la sensazione di essere amati ed accuditi. Crescendo, il bambino impara a conoscere diversi tipi di gratificazione, legati ai comportamenti appresi in famiglia e in grado di procurare appagamento ed autostima.

Ma può accadere, che in momenti di maggiore fragilità, ad esempio nei periodi di difficoltà a scuola, il cibo possa tornare ad essere la prima fonte di conforto, proprio perché  ci riporta a quell’atmosfera di beatitudine. Dietro a tutto ciò, si nasconde spesso un grande bisogno di conferme e di sostegno affettivo per affrontare un momento di crisi passeggera.

La cosa migliore da fare, quando i bambini, dopo aver mangiato a sufficienza al pasto, ci chiedono ancora cibo, e’ spostare la loro attenzione verso altri tipi di gratificazione, ricordando loro, per esempio , di quanto sono bravi a disegnare o a scrivere, a ballare, o costruire con i mattoncini.

Inoltre, un po’ di autodisciplina a tavola e qualche regola da rispettare, fa bene.

E’ giusto che acquisiscano il senso del limite, ma soprattutto, che imparino a trovare presto altre fonti di appagamento.

Alcune linee generali possono rappresentare strategie con le quali tentare di ridurre il consumo di grassi nei nostri bambini, e riportare verso una più sana e corretta alimentazione, quali:

  • sostituire bevande dolcificate con acqua o latte scremato
  • aumentare il consumo di frutta e verdura
  • eliminare il grasso dalla carne
  • sostituire cereali ad alto tenore in grasso (vedi patatine e snack confezionati) con altre tipologie di alimenti a più ridotto contenuto: una mela, due fette biscottate con un cucchiaino di marmellata e miele
  • inoltre, un po’ di sana attività  fisica all’aria aperta!

Articolo a cura di Rita Bimbatti, laureata in Scienze dell’Educazione e specializzanda in Sociologia e Politiche per la Salute.

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