Da 20 aprile 2009 0 commenti Leggi tutto →

Alimentazione corretta per i bambini

Ogni giorno è fondamentale educare i bambini a nutrirsi nel migliore dei modi, per garantirsi una crescita sana ed una vita in salute, fin dallo svezzamento. Il cibo e l’acqua sono i fondamenti dello sviluppo del corpo e della mente di ogni uomo. Per assicurarsi una crescita sana e regolare, è necessario garantire un apporto, quotidiano e costante, di tutti i nutrimenti di cui l’organismo necessita.

Il fabbisogno energetico del bambino è particolarmente elevato, perché deve sviluppare una crescita rapida e dispendiosa, in particolare nei primi tre anni di vita. Per assicurare al bambino una dieta corretta, non è necessario misurare le calorie, né la quantità di vitamine e minerali, è però fondamentale garantirgli un’alimentazione sana, variegata e ricca di tutti i principi nutritivi necessari: carboidrati, proteine, lipidi, vitamine e sali minerali, in particolare il calcio, fondamentale per lo sviluppo della corporatura ossea, e il ferro.

All’età di un anno il bambino è in grado di prendere e rifiutare un alimento, di masticare e digerire cibi di diversa consistenza, assaggia molti degli alimenti consumati dai genitori, quindi dal punto di vista alimentare può seguire una dieta libera e variata.

Nel periodo che va dal 2° al 4° anno di vita, passaggio dall’asilo nido alla scuola dell’infanzia, il bambino può essere restio ai cambiamenti alimentari. In questa fase si nutre di un solo alimento per poi rifiutarlo e passare ad un altro che diventa il suo preferito. Ma non bisogna preoccuparsi ogni bimbo è in grado di rispondere al suo fabbisogno calorico giornaliero, seguendo l’istinto della fame. É importante sapere che l’apporto calorico giornaliero necessario, varia da bambino a bambino, in base all’età, al peso, alla struttura fisica ed all’attività motoria quotidiana. Il compito dei genitori è quello di educare il bambino ad una sana dieta alimentare, indirizzandolo verso alimenti sani e nutrienti e quindi non si abituarlo a sapori dolci o salati, limitando l’uso di bevande come succhi di frutta, aranciata e simili che non devono sostituire l’acqua ai pasti o la porzione di frutta fresca, in quanto l’utilizzo troppo frequente espone il bambino a rischi potenziali di carie e predisposizione a sovrappeso e obesità.

Il bambino si adatta gradualmente alla frequenza dei pasti dell’adulto, con una scansione della giornata in 4/5 momenti partendo dalla prima colazione che deve essere sempre presente, i due pasti principali, pranzo e cena intervallati da uno o due spuntini.

La colazione è il primo pasto della giornata del bambino, necessario dopo il digiuno notturno, deve essere nutriente ed equilibrata. Sarebbe una buona abitudine che tutta la famiglia si riunisse a tavola, consumando la prima colazione con calma in modo da dare l’esempio al bambino. Lo spuntino di metà mattino è il momento della giornata più adatto a offrire frutta fresca a pezzetti evitando merendine, snacks dolci o salati in quanto comprometterebbero l’appetito del pranzo. La merenda pomeridiana sarà composta da latte con cereali o frullato di latte e frutta o yogurt. Il pranzo e la cena costituiscono il maggior apporto calorico giornaliero. Nel menù il primo piatto sarà previsto tutti i giorni a pranzo e a cena alternando piatti asciutti con piatti in brodo o passati di verdure. Il formato della pastina sarà sempre più simile a quello dell’adulto. In questo periodo si comincerà la separazione delle portate, distinguendo il primo dal secondo piatto e affiancando alla carne o al pesce le verdure.

E se il bambino non mangia? Di sicuro, nessun bambino si lascia morire di fame. Ecco perché è necessario avere la costanza di proporgli i cibi più adatti giorno per giorno e se si riceve un rifiuto, lasciar perdere fino al pasto successivo. Bisogna evitare di imporre al bambino di mangiare, “ingozzandolo”, e anche di proporre mille altre alternative….la fermezza aiuta sempre l’educazione.

So, da mamma, che tutto ciò non è semplice, comporta tanta pazienza e fermezza ma ho notato che facendo pastrocchiare e preparare da mangiare al mio marmocchietto ha migliorato leggermente il suo rapporto con quegli alimenti che erano banditi dal suo piatto. E allora perché no, divertiamoci con i nostri cuccioli in cucina, sarà anche un buon modo per trascorrere tempo prezioso con loro.

Immagini:
spaf.ch
nestle.it

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