Alimentazione in gravidanza e menopausa: perché il pollo fa bene

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L’alimentazione è un prezioso alleato della salute e tra i cibi che svolgono un particolare ruolo, il pollo presenta delle caratteristiche nutrizionali che lo rendono adatto a tutte le fasi della vita di una donna.

Come afferma il nutrizionista Pietro Migliaccio, Presidente della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione (S.I.S.A):

Ci sono alimenti che hanno caratteristiche nutrizionali tali da poter essere utilizzati in qualsiasi situazione fisiologica ed anche in molte patologie, ed il pollo fa sicuramente parte di questa categoria.

Vediamo meglio tutti i benefici del pollo a seconda dell’età della donna.

Adolescenza

In questa fase evolutiva il metabolismo è particolarmente attivo. Le adolescenti possono mangiare di più ma scegliendo alimenti ricchi di proteine nobili come le carni, tra cui il pollo, il pesce, le uova ed i formaggi, insieme ai cereali e ai vegetali, quali la frutta e la verdura.

Il pollo fornisce ben il 19% di proteine di elevato valore biologico fondamentali per completare lo sviluppo corporale di questa età è inoltre un alimento a ridotto contenuto di grassi e può essere mangiato più volte alla settimana  (110 kcal per 100 grammi di alimento).  

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Gravidanza

Sappiamo bene che durante la gestazione non occorre mangiare per due ma che dalla qualità dell’alimentazione della futura mamma dipende lo sviluppo psicofisico del feto.

Nel periodo della gestazione è necessario assumere adeguate quantità di calcio, ferro, iodio ed acido folico e ridurre l’apporto di sodio.

Per questo la donna durante i nove mesi di gravidanza può mangiare di tutto e seguire i principi della dieta mediterranea, con le giuste dosi di carboidrati, cereali integrali, pesce, legumi e carni bianche.

Anche in questo caso il pollo è un alimento particolarmente indicato per il suo apporto proteico, di vitamine e sali minerali. Inoltre essendo un alimento povero di sodio aiuta a prevenire l’aumento della pressione arteriosa e il fastidioso problema dei gonfiori alle gambe.

Menopausa

La menopausa si manifesta generalmente per le donne intorno ai 50 – 55 anni.

Durante la menopausa la donna può aumentare di peso per la diminuzione del metabolismo basale, sia per la riduzione del dispendio energetico legato all’età.

L’alimentazione della donna in menopausa deve contrastare l’aumento di peso e nel contempo garantire la giusta quantità di lipidi e carboidrati per evitare l’aumento dei lipidi nel sangue e della glicemia; inoltre deve essere ricca di calcio, magnesio ed altri minerali per prevenire l’osteoporosi e la sindrome postmenopausale, caratterizzata soprattutto da insonnia e irritabilità.

Ciò si traduce in meno calorie, meno grassi saturi e carni rosse, meno sale per controllare la pressione. Importante, invece, aumentare l’assunzione delle vitamine A, C, E (vegetali e agrumi), calcio (latte e derivati), selenio (verdure, tuorlo d’uovo), magnesio, grassi Omega 3 (pesce) e antiossidanti (frutta e verdura).

Il pollo si rivela un prezioso alleato per la donna in menopausa perché è povero di grassi e povero di sodio.

Le sue proteine sono ricche dell’amminoacido triptofano che prende parte ad innumerevoli processi biologici tra i quali la sintesi della serotonina, un neurotrasmettitore che agisce sul sistema nervoso centrale: migliora l’umore e favorisce il riposo notturno. Fornisce acidi grassi monoinsaturi (1,08%) e polinsaturi (0,8%) che diminuiscono il contenuto complessivo di colesterolo totale nel sangue ed aumentano l’HDL colesterolo, il cosiddetto colesterolo buono.

Inoltre il pollo è ricco di magnesio e potassio due minerali che contrastano i sintomi della menopausa, come gli sbalzi d’umore, le vampate di calore e i disturbi del sonno.

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Per maggiori informazioni visita il sito Vivailpollo.it

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