Allattamento al seno, ragadi e paracapezzoli in argento

Quando ho attaccato al seno per la prima volta mia figlia avevo in mente tutte le belle parole ascoltate al corso pre parto. Ma il primo pensiero è stato: “Quanto fa male!” Nessuno mi aveva preparata a ciò che è normale, ovvero al fatto che la suzione frequente di un capezzolo non abituato inizialmente è dolorosa. Anche in questo caso si tratta solo di abitudine, passati pochi giorni allattare è diventato un’esperienza bellissima.

Nei primi giorni di vita, però, il neonato può avere qualche problema nell’attaccarsi al seno. Questo crea ansia nella neo mamma e spesso è origine di disturbi al seno, tra i quali le ragadi, piccoli taglietti sul capezzolo, dolorosissimi quando il piccolo si attacca.

La prima causa delle ragadi è la posizione errata della bocca del piccolo durante la suzione: si attacca solo al capezzolo e non a tutta l’areola. Quindi prima attenzione per cercare di evitare le ragadi è proprio quella di aiutare il proprio bimbo ad attaccarsi bene. Vediamo ora quali sono gli altri accorgimenti per prevenire questo fastidio e curarlo nel caso ci affligga

  • qualche settimana prima del parto cominciare a preparare il capezzolo effettuando un leggero peeling col guanto di crine e massaggiandolo con l’olio di mandorle (utile anche contro le smagliature)
  • attaccare bene il bambino e staccarlo delicatamente, allargandogli le labbra i infilandogli la punta del dito in bocca
  • non tenerlo attaccato troppo a lungo a uno stesso seno
  • usare un reggiseno di cotone traspirante
  • tenere pulito e asciutto il più possibile il capezzolo

Se si hanno le ragadi, invece:

  • tenere il più possibile all’aria il seno
  • spalmarlo di lanolina
  • dopo la poppata, lasciare sul capezzolo qualche goccia di latte materno
  • utilizzare i  copricapezzoli in argento

Proprio questi mi sono stati suggeriti da Lisa, in un commento a un mio post, come regalo utile alle mamme in attesa. Non sapevo che un rimedio delle nostre nonne per le ragadi fosse quello di proteggere i capezzoli con cucchianini d’argento. Questo perchè l’argento ha proprietà antibatteriche e cicatrizzanti.

Ecco come si usano: prima di indossarli preparare una crema con acqua e bicarbonato, passarla su tutta la superficie, sciacquarli e asciugarli bene. Dopo la poppata, lasciare sul capezzolo qualche goccia di latte e appoggiarvici i paracapezzoli. Aderiranno come una ventosa e non vi daranno fastidio. Le mamme che li hanno provati ne tessono le lodi e non hanno dovuto ricorrere a pomate e creme. Ovviamente non sono indicati per chi è allergico all’argento.

Fonte foto: ideeregalo.com

3 Comments on "Allattamento al seno, ragadi e paracapezzoli in argento"

Trackback | Commenti RSS Feed

  1. Alexandra scrive:

    È vero, a differenza di quelli in silicone durano per sempre e le ragadi spariscono subito! 🙂

  2. livia scrive:

    Ciao! anch’io le ho usate! comprate su eBay, e poi regalate a tutte le miei amiche che erano in dolce attesa! un regalo originale anche perchè non molte sanno che è davvero l unico e vero rimendio alle ragadi! io le avevo provate davvero tutte.
    ciao
    Livia

  3. bismama scrive:

    Io ho usato le coppette d’argento della Silverette. Mitiche. Avevo le ragadi sanguinanti e in una settimana si sono chiuse….

Scrivi un commento