Da 22 settembre 2009 2 Commenti Leggi tutto →

Allattamento al seno: problemi e soluzioni!

ADV

Con un po’ di pratica, l’allattamento al seno è un mezzo semplice, piacevole e conveniente, per nutrire il proprio bambino. Tuttavia è del tutto normale avere qualche difficoltà durante i primi giorni infatti problemi come capezzoli gonfi o l’ingorgo mammario, in genere si verificano perché quando si allatta si mette il bimbo in una posizione sbagliata ed allora la neomamma potrà farsi consigliare dall’ostetrica che le dirà come far attaccare il piccolo al seno, e potrà chiarire qualsiasi altro dubbio.

Allora vediamo insieme i problemi più comuni che possono disturbare l’allattamento e il modo migliore per poterli risolvere!

Ingorgo mammario
Durante la prima settimana di allattamento, in genere le mammelle diventano piuttosto dure, turgide e doloranti. Se trascorre troppo tempo tra una poppata e l’altra, è più probabile che si verifichi un ingorgo mammario, quindi è preferibile allattare spesso il bambino. Nel giro di un paio di giorni il dolore dovrebbe attenuarsi, ma per farlo passare del tutto e far attaccare bene il piccolo al seno, ecco cosa è possibile fare:
un bagno caldo, per far defluire il latte, oppure fare degli impacchi con dei panni caldi, per ammorbidire i seni;
– dopo la poppata, mettere sui seni un panno freddo, per ridurre il gonfiore;
– per far fluire il latte più facilmente, sarà bene tirare una piccola quantità di latte con il tiralatte;
– mettere due foglie di cavolo nel frigo e quando si saranno rinfrescate metterle all’interno delle coppe del reggiseno, per un meraviglioso effetto rinfrescante.

Ragadi
Le ragadi del seno sono piccole ferite o taglietti profondi a livello della punta del capezzolo e/o della sua base e/o dell’areola. Sono molto dolorose soprattutto nella prima fase della poppata quando il bambino succhia in modo più vigoroso. Il disagio si attenua quando il latte inizia a fluire, ma se persiste, o se i capezzoli fanno molto male, sarebbe meglio:
non usare sapone per lavare il seno, perché potrebbe togliere le sostanze lubrificanti naturali, rendendolo particolarmente vulnerabile;
asciugare bene il seno tamponando con asciugamani di lino o cotone;
tirarsi un po’ del latte e lasciare che si asciughi sui capezzoli, per dargli un po’ di sollievo;
accertarsi che il bambino afferri contemporaneamente capezzolo ed areola (aiutatelo comprimendo capezzolo ed areola tra due dita);
stendere sui capezzoli un velo di pomata alla calendula che è sicura e molto efficace avendo l’accortezza di risciacquare il capezzolo prima di ogni poppata;
indossare indumenti leggeri e traspiranti al fine di mantenere il seno sempre asciutto.

Dotti bloccati
L’ingorgo mammario o degli abiti troppo stretti, possono causare un blocco dei dotti del latte, che si manifesta sul seno con una macchia rossa ed allora:
assicurasi che il reggiseno sia davvero comodo;
tirarsi un po’ di latte con il tiralatte;
fare un bagno caldo per alleviare il disagio;
incoraggiare il piccolo a svuotare completamente il seno, massaggiandolo mentre mangia.

Mastite
Può essere causata da un dotto bloccato trascurato o da un’infezione penetrata a fondo nella pelle, forse dalla ferita di un capezzolo. Oltre alla comparsa di una chiazza rossa sul seno, è possibile avvertire gli stessi sintomi dell’influenza in questo caso:
il medico prescriverà degli antibiotici e del paracetamolo per abbassare la febbre. Naturalmente tutto questo non nuocerà al bimbo;
dare al bimbo comunque il seno dolorante in modo da fluire il latte;
fare bagni e impacchi caldi e indossare un buon reggiseno.

Candidosi
Se i capezzoli mostrano delle piccole ferite e si avverte dolore, che non si attenua neanche al termine della poppata, potrebbe trattarsi di candidosi del capezzolo. Se il piccolo ha un’infezione alla bocca (mughetto), mangiando potrebbe aver infettato la neomamma in questo caso il medico prescriverà un gel antimicotico per i capezzoli e al piccolo, invece, delle gocce antimicotiche.

Ma se nonostante tutte le costanti cure i capezzoli si screpolano allora si potrebbe:
mantenere i capezzoli scoperti più tempo possibile;
– applicare una borsa di ghiaccio sui capezzoli per 5 o 10 minuti prima delle poppate;
usare una crema antiscrepolature e nutrire il seno (senza mai toccare il capezzolo) con delle creme idratanti antismagliature;
usare i proteggi-capezzoli perché il bambino non eserciti una pressione sul capezzolo con la lingua e in caso in cui si abbia i capezzoli piatto o inversi affinchè il bambino possa succhiare con facilità e avere una buona presa.

2 Comments on "Allattamento al seno: problemi e soluzioni!"

Trackback | Commenti RSS Feed

  1. nadia scrive:

    si,ho un bimbo con la trisomia 21,sta crescendo molto bene,penso che il latte lo aiuti..e andrò avanti per tanto,adesso ha 13 mesi….

  2. Claudia scrive:

    Non c’è che dire, l’allattamento al seno è sempre il metodo migliore per nutrire il proprio bambino….
    e con le giuste accortezze si possono evitare quei problemini spiacevoli di cui avete parlato voi in questo articolo, molto interessante tra l’altro.

    Allattare il proprio bimbo al seno è un’esperienza unica!

Scrivi un commento