Da 5 settembre 2010 16 Commenti Leggi tutto →

Allattamento: allattare al seno oltre i due anni?

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Grazie alla recente “riscoperta” dell’allattamento e alle nuove conoscenze scientifiche che attestano gli innumerevoli vantaggi per la salute del bambino, oggi tutte le mamme vengono incoraggiate ad allattare e la supremazia dell’alimento materno non è più messa in discussione. Ma se una mamma che allatta il suo neonato riscuote la generale approvazione, il discorso cambia quando le poppate si protraggono oltre il primo compleanno.

Nella nostra società l’allattamento di un bambino grandicello non è più la norma e le mamme, oltre a fare i conti con i propri dubbi, devono affrontare le perplessità e spesso le critiche di quanti le circondano. Ma fino a che età un bambino può essere allattato? C’è un momento in cui è preferibile interrompere le poppate?

L’Oraganizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda di allattare al seno in modo esclusivo fino al sesto mese compiuto in quanto il latte materno resta l’alimento principale, cui gradualmente si accostano i primi cibi solidi, fino all’anno, e sempre l’OMS suggerisce di proseguire l’allattamento fino al secondo anno e oltre, secondo i desideri di mamma e bambino. Queste raccomandazioni sottolineano “ufficialmente” la libertà di scelta di ogni donna per quanto riguarda la durata dell’allattamento: alcune mamme lasciano che sia lui a svezzarsi spontaneamente, altre invece ad un certo punto, sentono che è giunto il momento di concludere questa splendida esperienza.

Si tratta di decisioni che la donna deve poter valutare liberamente e con grande serenità. E’ bene che ogni mamma faccia come preferisce, non ci sono regole prestabilite, valide per tutti e se dopo il primo compleanno la mamma vive ancora la poppata come un appuntamento speciale, un momento di coccole riservato al suo bambino, non c’è motivo di interrompere.

Voi cosa ne pensate? Fino a quanti mesi avete allattato i vostri bambini?

Immagini:
ecochildsplay.blogspot.com
greenbabyguide.com
modernmom.com

16 Comments on "Allattamento: allattare al seno oltre i due anni?"

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  1. Giuditta scrive:

    Buongiorno a tutte le mamme che hanno scritto in questo blog. Io e mia figlia siamo arrivate al 28esimo mese di allattamento, di cui i primi 12 in via esclusiva. Da allora ho progressivamente inserito i cibi solidi, che sono diventati parte della sua dieta insieme al latte di mamma, che non diventa acqua: è ancora cibo a tutti gli effetti oltre che un vaccino naturale. Fino all’estate scorsa la pupa prendeva il latte a richiesta giorno e notte. Poi con gradualità, molta pazienza e molta inventiva abbiamo praticamente eliminato il latte notturno perché anche il seno di notte dorme! Da qualche settimana questo piccolo stratagemma funziona e la notte riposiamo entrambe di più rispetto a prima. 😅😅
    Anche io come tante di voi ho incontrato e incontro pregiudizi e tanta tanta disinformazione sull’allattamento al seno prolungato, anche in ambito medico. Per non parlare di quelli generati dal fatto che io non mangio animali e derivati da prima di restare incinta e che l’unico alimento animale che mangia mia figlia è il mio latte!
    A proposito, mamme che leggete se anche qualcuna di voi ha escluso dalla propria dieta gli animali e i derivati e allattate, evitate il fai date e affidatevi ad un pediatra specializzato in nutrizione vegana/vegetariana. Purtroppo l’ignoranza di molti medici in ambito alimentare è imbarazzante e un genitore da questi personaggi riceve solo critiche se non vere e proprie offese…
    Buon proseguimento a tutte voi.

  2. Francesca scrive:

    Ho una bambina bellissima, dolcissima e affettuosa di nome Gaia, ha 16 mesi e questa è stata la prima notte che non l’ho attaccata al seno. Ho dormito nella cameretta affianco mentre lei dormiva col papà nella nostra camera.. ci ha messo più di un’ora per addormentarsi.. e mentre dormiva, ancora singhiozzava.. ho pianto tanto anche io. Anche perchè proprio il giorno prima parlavo con mio marito del fatto che avrei voluto che si staccasse naturalmente da sola dal seno, senza forzarla. Purtroppo, quella notte,nonostante l’abbia attaccata tutta la notte, ho avuto brividi di freddo, mal di testa fortissimo, febbre a 38 e il seno destro che mi faceva malissimo, solo a toccarlo.. il dottore mi ha detto che poteva essere l’inizio di una mastite, dato che ho anche dei tagli sui capezzoli, visto che Gaia nel sonno a volte mi morde! perciò poteva esserci un infezione ed era meglio staccare la piccola, altrimenti poteva venirmi davvero la mastite e poi li avrei dovuto prendere antibiotici e staccarla comunque. Ho pianto tanto questa notte…non volevo finisse così.. mi sono sentita così in colpa, anche perchè questa notte mi sentivo meglio e mi dicevo che forse potevo attaccarla ancora, nonostante il seno mi faceva ancora male.. Adesso questa notte è andata, e nonostante continui risvegli, si riaddormentava subito accucciandosi al papà.. Sono ancora combattuta su questa decisione.. non so se oggi, visto che non ho più la febbre, la riattaccheró stanotte, o continuare il bel lavoro che il papà ha fatto stanotte.. Scusate se sono stata prolissa, ma sono davvero combattuta..

    • Marianna Noto scrive:

      Ciao Francesca, anche io allatto ancora, perciò ti capisco molto bene: so che tra poco arriverà il momento del distacco e penso che anche io mi sentirò un po’ come te 🙁 Anche io sogno un distacco”naturale” ma non sempre è possibile… io ti consiglio di parlare con una brava consulente di allattamento che potrà aiutarti. Ce ne sono ormai in tutti i consultori. Chiama subito così ti aiuteranno, ok?

      • Francesca scrive:

        Ciao Marianna! grazie per la tua risposta.. purtroppo l’ho letta tardi però, e non ho avuto proprio il modo di chiamare il consultorio! Comunque stamattina, quando Gaia si è svegliata, era felice di vedermi ed è stata allegra e tranquilla tutto il giorno.. stasera prima di segregarmi in cameretta, ho pianto tantissimo, mi sentivo così in colpa! anche perchè avevo i seni gonfi e uno ho dovuto anche spremerlo un po’.. e ho pensato che se ancora ce l’avevo forse potevo/dovevo darglielo.. ma poi forse avrei solo prolungato di qualche giorno l’allattamento e mi sarei fatta venire davvero la mastite, che poi curando con antibiotici devi comunque smettere l’allattamento! Ma stasera… devo dire che è andata alla grande.. ha pianto pochissimo e si è addormentata subito con il papà!… che gioia non sentirla singhiozzare come ieri! Mi manca già tantissimo allattarla, vedere quegli occhietti dolci piano piano addormentarsi sul mio seno.. ma so che avrò altri infiniti momenti speciali con lei e si addormenterà di nuovo tra le mie braccia! (toccherà anche a me tornare a dormire in camera! e ce la farò a farla dormire anche senza seno!) e comunque non ho parlato con una consulente per l’allattamento, ma con la mia Mamma.. che mi ha capito, ascoltato e detto le giuste parole.. le Mamme sono Sempre le Mamme! ce la farai anche tu tranquilla!!! e se hai una buona persona accanto, come ho io, o una mamma, una sorella, un’ amica, parlane anche con loro.. chi ti vuole bene ti ascolterà e saprà dirti le giuste parole! Buona fortuna!

  3. Carlotta scrive:

    Ciao, sono la mamma di una bimba di 26 mesi, che ancora allatto. Come tutte voi anch’io sono spesso criticata per la mia scelta, ma, come si suol dire, me ne frego alla grande! La natura fa il suo corso,se il latte c’è e la mamma può (purtroppo non sempre il lavoro lo permette, non sempre è una scelta), si allatta. Problemi psicologici dovuti all’allattamento? Ma non scherziamo. I problemi psicologici sono nelle persone che criticano senza sapere e nella malsana tendenza della società a standardizzare tutto e tutti in nome di una inesistente normalità. La natura non sbaglia. Quando la mia bimba sarà pronta, smetterà. Mi sono fidata di lei da quando era in pancia, e non ha sbagliato un colpo. Fidatevi dei vostri bimbi e di voi stesse.

  4. Aisha scrive:

    Grazie a tutte voi, ora sono tranquilla, ho letto tutti i vostri commenti. Io sto ancora allattando una bimba di 27 mesi, si attacca al seno solo di notte. ho avuto una critica severa, due ore fa, una persona mi diceva che il mio latte potrà fare male alla bimba, cioè creare problemi mentali alla bimba nel futuro! stavo per svenire.. meno male che ho trovato vostri commenti..Grazie mille.

  5. Rea scrive:

    Sono la mamma di Beatrice, 22 mesi. Sono un medico, ma ho vissuto tutte le stesse vostre esperienze di mamma, perchè nessuno mi ha aiutata dal principio. Ho dovuto cercare le persone giuste, i libri giusti, scontrarmi con chi di nascosto somministrava latte e zucchero a mia figlia in ospedale, con il latte che non arrivava, con tutti i pediatri per cui “le sconsiglio di proseguire altrimenti la bambina si attaccherà troppo a lei”, con i miei genitori che storcono il naso perchè Bea è troppo grande ma si confortano che ci abbia guadagnato in salute, con mio marito che trema al pensiero che io prosegua ad allattare oltre i due anni seppur dalla mia parte nel considerare quanto naturale e giusto sia fin ora per un cucciolo avere il latte della sua mamma. Bea è bella, forte, indipendente, coraggiosa, sempre sorridente. Quando esco di casa non piange ma grida “CiaoCiao” e si tuffa nei suoi giochi. Seguite il vostro cuore e la via verrà.

  6. Francesca scrive:

    mio figlio ha 25 mesi e continuo ad allattarlo. Continuerò a farlo anche se mi sento criticata dalla gente, amici e dottori. Ci saranno problemi psicologici e poi deve diventare indipendente, questo mi dicono. Mio figlio risponde che il latte di mamma è buono. Meno male che mi difende lui!

  7. alessia scrive:

    ho 3 figli. il primo nato prematuro e allattato 21 mesi con inizio dello svezzamento(inteso come acqua e frutta) a 8 mesi, la seconda 20 (ero al 4°mese di gravidanza della terza e perdevo peso e avevo minacce d’aborto e ho dovuto fare la scelta!), la terza ha smesso 15 giorni fa a 27 mesi, in tutto questo tempo ho avuto contro tutti a parte due pediatri(l’ex primario di pediatria che mi ha salvato il primogenito e quello di base odierno, dopo tanto peregrinare da incompetente a incompetente) e mio marito. l’unico farmaco entrato in casa è il paracetamolo, in 8 anni mai un antibiotico, un aerosol o gocce varie che vedo girare dalle amiche! si fa fatica anche fisica, è come un lavoro a tutti gli effetti, ma i risultati si vedono! per allattare dal primo istante il prematuro ho dovuto firmare e comprarmi il tiralatte, e così prima col sondino e poi via via fino ad arrivare al seno si è mangiato la sua mamma dal colostro in poi.
    la cosa che fa morire dal ridere è che ai nostri giorni siamo considerate pazze egoiste o rivoluzionarie, quando invece per le nostre tris e bisnonne era semplice routine comportarsi così.
    io ho sempre ascoltato solo il mio istinto, che si fa sentire anche quando bruciano i capezzoli se il bimbo piange!

  8. Samanta scrive:

    Mia figlia ha 25 mesi e l’allatto ancora. E’ intollerante al lattosio, quindi e’ stata male per un anno prima che io lo capissi e le si e’ bloccata la crescita! Per il pediatra sono una pazza maniaca che sta rovinando la figlia!!!! Lei non cresce perche’ il mio latte e’ acqua e tutto il resto del cibo copre il 20% del suo fabbisogno! E’ una mia invenzione l’intolleranza della bambina!!!!!!! Mio marito mi tratta malissimo da quando questo pediatra ha anche sostenuto che sto creando prolemi psicoaffettivi a mia figlia! Poi, naturalmente, il resto del mondo mi critica e offende di brutto!

  9. Ester scrive:

    sono mamma di una bimba di 12 mesi, l’ho sempre allattata a richiesta e continuo a farlo, nonostante le critiche tanto forti che a volte mi fanno sentire sola, spero di riuscire a continuare finché la bimba non si sentirà pronta per abbandonare il seno. Leggere i commenti precedenti il mio mi dà tanta forza. Grazie a tutte voi

  10. Rita scrive:

    Ho allattato la mia bambina fino a 19 mesi, poi gradualmente si è staccata da sola, senza forzature da parte mia.Adesso ha 23 mesi,non vuole più poppare,ma la sera cerca ancora il mio seno per accarezzarlo mentre si addormenta…
    Fra pochi mesi arriverà un fratellino,farò con lui la stessa cosa,lo lascerò libero di scegliere.

  11. mely65 scrive:

    Le mie due figlie hanno adesso 10 e 14 anni. Ho allattato entrambe ma per durate diverse, e questo non per mia volontà. Infatti, ho potuto allattare la più grande fino a 8 mesi; da quel momento in poi, purtroppo, non ho avuto più latte. Per la bambina più piccola il periodo di allattamento è ulteriormente diminuito: non avevo già più latte dopo soli due mesi. Il pediatra mi ha spiegato che così come ogni donna e ogni gravidanza sono diverse, anche la disponibilità di latte è molto soggettiva e può cambiare da una maternità all’altra. Ragion per cui mi sono dovuta rassegnare e passare, mio malgrado, al latte artificiale. Devo comunque dire che entrambe stanno crescendo bene, anche se la maggiore è più tranquilla: chissà, magari sarà stato l’allattamento prolungato …

  12. Claudia-cipi scrive:

    Mio figlio ha 3 anni e mezzo e lo allatto ancora (certo non a richiesta come quando era più piccolo, ma abbiamo stabilito le nostre routine e l’allattamento al seno rientra tra queste).
    Veramente la gente ha iniziato a storcere il naso già dai 6 mesi del piccolo, dopo l’anno hanno cominciato a darmi della pazza sciagurata ed ad accusarmi di infiniti problemi che causerei a mio figlio, senza peraltro sapermi specificare quali (figuriamoci se poi qualcuno ha saputo darmi dati validi ed attendibili per dimostrarmi che il mio latte è il male per mio figlio).
    Ora sono incinta e se tutto va bene vorrei provare ad allattare entrambi i miei figli fino a quando loro lo vorranno.

  13. Annalisa Melis scrive:

    Sono la mamma di Francesco, allattato al seno sino ai 4 anni e mezzo di età. Il suo primo antibiotico lo ha preso a 4 anni, ma solo perchè aveva le adenoidi e si stava tentando una terapia per evitare l’adenotonsillectomia. Adesso ha 5 anni e durante un anno di scuola dell’infanzia si ammala 2 volte circa, mentre molti suoi compagni si ammalano spesso. È un bambino sveglio e indipendente (…anche se molto legato a me), affettuoso e allegro. Io sono convinta che molto sia dovuto all’allattamento prolungato.

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