Da 19 settembre 2013 Leggi tutto →

Allattamento, le blogger raccontano

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Ogni mamma ha la sua storia di allattamento, che è in primo luogo un grande atto di amore e nutrizione verso il proprio bambino, che si tratti di seno o di biberon. Un momento magico, ma anche un percorso tortuoso e non privo di ostacoli. La scelta di come allattare un figlio, come spiega bene anche la psicoterapeuta Marcella Agnone qui, è spesso il risultato di molte variabili personali, fisiche e psichiche, che hanno radici profonde, nella storia familiare e di coppia di ciascuno di noi.

A volte le modalità di come nutrire il proprio bebè sono frutto di convinzioni radicate, altre invece sono decisioni estemporanee, dettate da contingenze impreviste. Certo è che in materia non esistono leggi scritte una volta per tutte, perché -spesso- non tutto va come si pensava dovesse andare. Nel bene e nel male. Un conto infatti sono le miriadi di informazioni e i consigli che le donne incinta ricevono ai vari corsi preparto o dalle amiche, tutt'altra cosa è avere un neonato affamato tra le braccia. Non è affatto detto che mamma e bebè sappiano subito “da che parte cominciare”.

I dubbi nei primi tempi sono la regola. Chi di noi ci è passata ricorderà di essere stata per giorni attanagliata da domande tipo: Avrà mangiato abbastanza?, Si attacca nel modo corretto?, fino al classico dilemma che colpisce la gran maggioranza delle puerpere: Avrò abbastanza latte?.

E anche chi non allatta al seno non può prescindere dal farsi qualche domanda tipo: Sarà il biberon giusto?, Dovrei cambiare marca di latte perché questo non lo digerisce?, Qual è  la miglior posizione per le poppate?. Poi, piano piano, ogni mamma riesce a trovare le risposte giuste per lei e suo figlio, facendosi largo in un mondo di tettarelle, paracapezzoli, tiralatte, integratori e tisane al finocchio.

Per qualcuna l'inizio è stato drammatico, tra ragadi e mancanza di sonno, per altre neomamme invece tutto è filato liscio. Per qualcuna è stato molto naturale avere il tempo scandito dalle poppate per un anno e più, altre invece hanno vissuto questo periodo come una sorta di schiavitù dorata, ma pur sempre schiavitù…

Ci sono le fan dell'allattamento a richiesta, che passano giorni e notti con il bebè attaccato al seno, ma in compenso non hanno i timpani dilaniati dal suo pianto e quelle che organizzano le poppate con precisione svizzera. Quelle che demonizzano il biberon e quelle che al contrario lo benedicono. Ci sono madri che per dormire qualche ora in più, la sera hanno ceduto alla cosiddetta “giunta” e madri che si tirano il latte con estrema disinvoltura, mentre altre non lo farebbero neanche sotto tortura. Ci sono donne che non si immaginavano affatto nelle vesti di nutrice e poi non avrebbero mai smesso di allattare e altre che teorizzavano l'allattamento materno a oltranza e invece dopo le prime difficoltà sono approdate serenamente al latte artificiale.

Insomma la strada non è la stessa per tutte e di scorciatoie non ce n'è, ecco perché abbiamo chiesto alle nostre mamme blogger in una staffetta di blog in blog di raccontare in un post la loro personale storia di allattamento.

Questo post è offerto dal Biberon Easy Clip di Bébé Confort, il primo biberon che si chiude con un clip! Insieme alla tettarella Natural Comfort, permette di avvicinarsi il più possibile all’allattamento naturale.

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