Da 6 novembre 2009 0 commenti Leggi tutto →

Allattamento: quali erbe per avere più latte?

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Allattare al seno è sempre più consigliato dagli esperti per il benessere del bambino e anche noi di Blogmamma ne siamo sostenitrici. Infatti oltre al valore affettivo che nasce dal contatto fisico con la mamma, sono fondamentali le tante sostanze utili che la madre passa al piccolo attraverso il latte.

Nei mesi in cui allatta il suo piccolo la neomamma dovrebbe avere un’alimentazione varia, che comprenda la carne, per l’apporto di proteine e di ferro, i cereali, per dare energia all’organismo, la frutta e la verdura, per le vitamine e i sali minerali. I vegetali in particolare sono un alimento prezioso perché, grazie al loro contenuto di acqua, favoriscono la produzione di latte.

Se si desidera accrescere ulteriormente la secrezione lattea, si possono sfruttare le proprietà di alcune erbe, da consumare a tavola o come infuso, acquistando il prodotto secco o i preparati già pronti. Infatti alcune piante officinali contengono sostanze in grado di stimolare la montata lattea e di accrescerne la produzione. Vediamo insieme quali sono e come è possibile usarle al meglio.

Finocchio
Presenta molte qualità: è leggero e con poche calorie, favorisce la circolazione del sangue ed è un ottimo alleato del fegato, contribuendo a eliminare le tossine. Per le neomamme è importante anche un’altra prerogativa del finocchio e cioè quella di aumentare la produzione del latte grazie ai fitoestrogeni (ormoni naturali) che stimolano la ghiandola mammaria. Il suo sapore dolce, infine, rende il latte più dolce, cosa che in genere ai bimbi piace molto.
Come consumarlo: crudo oppure cotto, infatti, è ottimo anche lessato in poca acqua o al vapore. L’erba finocchina può essere una valida alternativa. In erboristeria sono in vendita preparati per tisane e infusi, da bere al mattino, a digiuno, in grado di stimolare la produzione di latte. I semi di erba finocchina, infine, possono essere usati per aromatizzare le pietanze.

Anice verde
E’ un’erba con tante benefiche proprietà, migliora la digestione, favorisce la circolazione del sangue, aiuta il lavoro del fegato e combatte la stanchezza. Inoltre contiene una buona quantità di fitoestrogeni, ormoni naturali che favoriscono la riproduzione del latte. Un’altra caratteristica positiva di questa erba è il suo sapore, che conferisce al latte della mamma un gradevole aroma dolciastro che di solito piace ai bambini.
Come consumarlo: i preparati a base di foglia e frutti si acquistano in erboristeria, sono utili per preparare infusi che stimolano la secrezione lattea. Si scalda un po’ di acqua e quando inizia a bollire si versa un cucchiaino di preparato e lo si lascia per 30 secondi, quindi si spegne il fuoco e si lascia in infusione per 10 minuti. Infine, si versa in una tazza, filtrando il liquido e si beve. L’ideale è assumere l’infuso dopo i pasti.

Cardo Mariano
E’ la pianta “galattogena” per eccellenza. La tradizione popolare vuole che le macchie bianche sulle foglie di questa pianta rappresentino il latte che la Vergine Maria diede al piccolo Gesù. Da qui la definizione “mariano” del cardo. Contiene una grande quantità di bioflavoinoidi, in particolare flavonolignani, sostanze in grado di mantenere ai giusti livelli gli ormoni femminili e stimolare la produzione di latte.
Come consumarlo: le foglie tenere possono essere consumate, crude, mescolate nell’insalata, quelle più robuste possono, invece, essere cotte al vapore (il sapore ricorda molto quello degli spinaci). Può essere acquistato presso i fruttivendoli più forniti. I germogli, ricchi di sali minerali e di vitamine, possono essere cotti e aggiunti a minestre o zuppe.

Orzo
E’ molto ricco di fibre e povero di zuccheri (quindi poco calorico), contiene inoltre discrete quantità di fosforo, e poi amido, calcio, potassio e magnesio. Ha un’azione nutriente e tonica, e combatte la stitichezza piuttosto frequente durante la gravidanza e l’allattamento. Ha poi una spiccata proprietà galattogena, cioè di stimolo alla produzione di latte materno.
Come consumarlo: aggiunto ai passati di verdura e ai minestroni, oppure al posto di riso. Mentre l’acqua d’orzo è la preparazione più consigliata. Basta far bollire per un’ora in un litro d’acqua due manciate di orzo perlato. Si aggiunge poi acqua bollente a mano a mano che quella del decotto evapora. L’acqua può essere bevuta durante la giornata.

Cumino
Originario del Turkestan, in Asia occidentale, è una spezia le cui prerogative sono note fin dall’antichità. Utile per chi soffre di inappetenza, è efficace contro i disturbi dell’apparato gastrico infatti favorisce la digestione e contrasta la formazione di gas dell’intestino. Questa erba ha, inoltre, la capacità di accrescere le proprietà galattogene di altre erbe quali il finocchio e l’ortica.
Come consumarlo: per aromatizzare pane, formaggi, verdure e liquori si possono utilizzare i semi di cumino. Per preparare una tisana dal sapore decisamente gradevole, invece, si fa bollire una tazza d’acqua e si aggiunge un cucchiaino di semi di cumino, dopo 30 secondi si spegne e si lascia in infusione per 10 minuti. A questo punto si può filtrare e bere. Bevuta dopo i pasti questa tisana migliora la digestione e, nelle donne che allattano, stimola la produzione di latte.

Ortica
E’ una pianta orticante nota a tutti per i suoi fastidiosi effetti, ma fin dall’antichità conosciuta soprattutto per usi medicinali e alimentari. Le sue foglie sono ricchissime di sali minerali, quali ferro, fosforo, magnesio, calcio e silicio che le rendono diuretiche e depurative, oltre che efficaci nei casi di anemia. L’ortica contiene in grande quantità anche vitamina A, C, D e K, acido formico e tannino. Ha tanti effetti positivi: contrasta le forme di dissenteria e le emorragie, migliora la capacità di assimilare i cibi e aumenta la secrezione del latte materno.
Come consumarla: può sostituire gli spinaci e forse è più gradita essendo più dolce. Viene usata tritata nella frittata, cruda in insalata, aggiunta alle minestre o bollita con le altre verdure. Si può bere il succo fresco (due bicchieri al giorno, uno al mattino e uno a mezzogiorno) ottenuto schiacciando le foglie o centrifugando le foglie o centrifugandole, o un infuso (2-3 tazze al giorno, facendo bollire un litro d’acqua con 50 grammi di foglie essiccate.

Naturalmente prima di prendere qualsiasi tipo di preparato, è importante che il ginecologo e il pediatra siano d’accordo.

Immagini:
sodahead.com
fruttaoverdura.it
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peccatidigola.eu
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