Da 24 giugno 2009 2 Commenti Leggi tutto →

Amniocentesi: quando è necessario effettuarla?

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Oggi sono sempre più frequenti le donne che partoriscono in età, per così dire, “avanzata”, cioè dopo i 30 anni e questo aumenta il rischio di avere un figlio patologie cromosomiche e dunque  per ottenere una diagnosi prenatale completa si ricorre all’amniocentesi.

L’amniocentesi consiste nel prelievo di un campione di liquido amniotico che circonda il feto all’interno della placenta. Dopo aver determinato la posizione del feto con un’ecografia, in anestesia locale, si introduce un lungo ago nella cavità amniotica attraverso la parete addominale. Nel liquido amniotico galleggiano sempre delle cellule de feto che una volta prese verranno fatte moltiplicare in laboratorio per poter esaminare il loro patrimonio genetico.

Si pratica intorno alla 15^ settimana a tutte le donne che in parti precedenti hanno partorito neonati affetti da difetti del tubo neurale o da malattie metaboliche ereditarie. L’esame viene praticato di routine a tutte le donne in gravidanza che hanno compiuto i 35 anni di età in quanto è molto più probabile il rischio di avere un figlio con patologie cromosomiche o affetto da sindrome di Down ma anche anomalie legate allo sviluppo come la spina bifida.

E’ un esame molto invasivo e con una presenza di rischi che vanno dalle semplici contrazioni uterine nei giorni seguenti al test, fino alla perdita del bambino (ma il rischio diminuisce notevolmente se l’intervento è praticato da un persona molto esperta).

Insomma si tratta di un esame che va compiuto solo se ritenuto necessario e va detto anche che è la donna o la coppia a dover prendere la decisione finale. Il medico può solo informare, fornire un quadro medico della situazione, con i vantaggi e i rischi connessi.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Ddw1dQ-AqUk[/youtube]

Immagine:
stjohn.org

2 Comments on "Amniocentesi: quando è necessario effettuarla?"

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  1. Paola scrive:

    Sono daccorto con te Livia…io ho anche rifiutato di fare il Tritest proprio perchè consapevole che non sarei riuscita ad abortire! Ed allora perchè angosciarsi durante il resto della gravidanza?!?! Secondo me la gravidanza è il momento più bello della vita di ogni donna e come tale andrebbe vissuto con tutta la serenità possibile! E dopo, da credente, accettare quello che Dio ha decido di donarci!
    Ma non ti nego che qualche volta mi sono anche chiesta se tutto questo, nei confronti di una vita che sta per iniziare, sia giusto!!!!

  2. Livia scrive:

    Secondo me la dovrebbero fare tutte quelle donne che sono disposte ad abortire in caso di malformazioni genetiche, indipendentemente dall’età che hanno. Chi sa che non si sentirebbe di interrompere la gravidanza non vedo perché debba sottoporsi agli inutili rischi dell’amniocentesi, solo per l’ansia diffusa di monitorare tutto e avere tutto sotto controllo.

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