Da 13 giugno 2009 14 Commenti Leggi tutto →

Anticoncezionali: attente ai metodi naturali

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Che bello sarebbe poter usare solo un metodo naturale come anticoncezionale, evitando metodi macchinosi come il preservativo oppure artificiosi come la pillola o gli anticoncezionali ormonali. Ma questi “metodi naturali” possono essere utilizzati da tutte le donne e con pochi rischi di una gravidanza indesiderata? Vediamolo insieme…

C’è un bel numero di metodi anticoncezionali naturali: il metodo Ogino Knaus, il conteggio dei giorni, il metodo Billings, i computerini come Persona, Eva-Test e simili.

I lati positivi di questi sistemi sono tanti, essenzialmente si evitano le “overdose” di ormoni, con tutti i disturbi che ne conseguono come aumento di peso, ritenzione idrica, ecc., non si deve pensare al sistema anticoncezionale durante il rapporto e quando si decide di voler avere un bambino possono essere usati anche per cercare la cicogna invertendo il periodo dei rapporti.

I lati negativi però sono altrettanto importanti: alcuni di questi metodi sono piuttosto complessi, ad esempio Billings, ogino-knaus e conteggio dei giorni si dice che debbano diventare uno “stile di vita”, sono adatti a chi ha un ciclo molto regolare ed, inoltre, hanno un’efficacia molto limitata rispetto ai sistemi più usati come la pillola, che arriva al 99% o il preservativo che è al 97%.

In conclusione via libera ai sistemi naturali se siete regolari, se siete molto metodiche e se avete un partner fisso, per cui l’eventuale gravidanza non programmata non è un dramma assoluto, perché anche se la percentuale di efficacia si aggira intorno al 75%-80%, come nel caso del metodo Billings, il rischio è comunque molto più alto rispetto all’uso della pillola o del preservativo e quindi non c’è la certezza quasi assoluta di non rimanere incinta.

C’è qualcuno di voi che usa questi metodi? Cosa ne pensa? Cosa suggerirebbe alle altre lettrici? Raccontatecelo nei commenti!

Blogmmamma.it è un sito a carattere divulgativo. I punti di vista e le informazioni date non non intendono in nessun caso sostituirsi al parere del medico, che invitiamo sempre a consultare in caso di dubbio.

14 Comments on "Anticoncezionali: attente ai metodi naturali"

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  1. gKC scrive:

    Angela, la pillola ha un tasso di fallibilità, nell’uso tipico, compreso tra il 2 e l’8% (lo 0,3 è nell’uso metodico, ed è puramente teorico). Il metodo sintotermico invece non raggiunge il 2% anche nel metodico, e dunque è piú sicuro. Questo è dimostrato anche da uno studio scientifico che ha preso in esame circa 18.000 cicli mestruali, pubblicato sulla piú prestigiosa rivista del settore, Human Reproduction.

    Dunque se consigli la pillola per la sua affidabilità, a maggior ragione dovresti consigliare il sintotermico…

  2. Massimo scrive:

    Io e mia moglie siamo insegnanti del sinto-termico C.A.Me.N. e viviamo a Padova.
    Leggendo le mail di coloro che “non si fidano” dei metodi naturali per la diagnosi della fertilità umana, risulta evidente la non conoscenza delle fondamenta scientifiche e delle ricerche che da più di 80 anni sono diventate le basi su cui si sono, nel tempo, fondate le regole dei vari metodi. Purtroppo oggi è molto più facile affidarsi a metodi pubblicizzati a tappeto dai mass media, che non evidenziano mai le controindicazioni (ad esempio nel caso della pillola, quanti sanno la percentuale di donne che ha avuto trombosi o infarti dovuti all’uso? oppure che una volta smesso un anticoncezionale chimico, non riescono più ad ovulare?) anche perchè questo tipo di ricerche non viene assolutamente finanziato dalle case farmaceutiche, che hanno ben altri interessi, in genere solo economici.
    I metodi naturali sono poco conosciuti dai più proprio perchè non hanno alle spalle alcun business economico (per applicare il sinto termico basta un semplice termometro, una cartella da fotocopiare e una penna per registrare i segni e sintomi) e quindi la gente parte prevenuta (la televisione non ne parla, qundi non sono validi).
    Vi posso dire che anche mia moglie era piuttosto irregolare nei suoi cicli, e anche piuttosto prevenuta, prima di conoscere in modo più approfondito la cosa. Una volta iniziato a metterlo in pratica, la cosa è diventata per noi una vera riscoperta sia del nostro amore che della nostra sessualità, e non abbiamo trovato le fdifficoltà che molti paventavano.
    E’ importante però non far da sè. Un metodo non si può imparare da soli; i metodi naturali qualunque siano, Billings o sinto termico, vanno imparati con l’aiuto di un insegnante che segue l’utente per alcuni mesi, prima che sia autonomo. Esiste un album di insegnanti a livello nazionali, dove ognuno può trovare persone vicino per un aiuto in tal senso.
    Nel sito metodinaturali.it c’è la possibilità di richiedere un contatto con un insegnante. Auguri.

  3. sara scrive:

    Buongiorno,
    come Sofia sono insegnante dei metodi naturali, ho 30 anni e sono insegnante del metodo sintotermico (INER) da 8 anni.
    Non stò a ripetere quanto detto da Sofia che condivido pienamente.
    Vorrei precisare una cosa: chi oggi insegna i metodi naturali ha frequentato un corso impegnativo che prevede un esame finale, un breve “tirocinio” e un diploma, ha un codice depositato ed è tenuto ogni 2 anni a rinnovare il codice tramite un esame di verifica. Ci tengo a precisare questo poichè è giusto che si sappia e se qualcuno vuole avere inforamzioni da un insegnante non improvvisato può verificare in internet se è un insegnante riconosciuto o no.
    Oggi l’insegnante dei metodi naturali affianca la donna/la coppia finchè non è autosufficiente, finchè non ha una piena consapevolezza di come funziona la fertilità su quella coppia/donna.
    Capisco l’importanza per una donna/coppia di sentirsi sicura nella regolazione della fertilità ed è per questo che ho scelto questo stile di vita: ho valutato l’affidabilità, i pro e i contro pratici e immediati delle scelte possibili e i metodi naturali hanno vinto! (per scegliere è necessario conoscere). Io non sono ancora mamma ma credo che su un blog che si chiama così..l’idea della sessualità “consumistica” dovrebbe fare parte del passato….chi vive un’esperienza così forte del diventare mamma non dovrebbe più essere capace di considerare la sessualità qualcosa da usare come/quando capita.
    L’esperienza mi insegna come le persone scelgano i metodi naturali per svariati motivi: etici (morali,religiosi), naturali e a volte perchè gli effetti “collaterali dei mezzi contraccettivi” sono molto rischiosi. La cosa che i metodi naturali permettono è la consapevolezza e la serenità rispetto alla propria fertilità cosa che spesso manca nelle coppie che scelgono diversamente.
    Per chi volesse informazioni in merito può informarsi sul sito confederazionemetodinaturali.it (dove trovate i metodi riconosciuti dal ministero della sanità) oppure su fecunditas.it (è il sito del metodo che insegno io e quindi che conosco bene).
    Sara

  4. sofia scrive:

    buongiorno, mi chiamo Sofia, ho 22 anni…

    a 18 anni mi sono avvicinata all’esperienza dei metodi naturali in quanto ho affrontato un lungo corso di preparazione per poter diventarne insegnante.

    innanzitutto vorrei sottolineare che i metodi naturali non sono un anticoncezionale, ma sono uno strumento attraverso il quale una donna(single), o una coppia, possono conoscere la propria fertilità…

    ultimamente, inoltre, la loro richiesta nei centri specializzati è maggiormente mirata alla conoscenza della cosiddetta “finestra fertile” proprio per chi la gravidanza la cerca e, spesso, non ha trovato aiuto con gli aiuti oggi disponibili (cure ormonali, inseminazione in vitro, inseminazione artificiale…)

    è vero, sono uno stile di vita, uno stile che permette a una donna di conoscersi veramente e comprendere anche perchè, per esempio, non sono regolare?? perchè le mie cose arrivano sempre tardi?? perchè ho perdite di sangue?? sono un valido e scientificamente provato aiuto per comprendere l’infinito mistero della persona e per avvicinarsi, nell’eventualità che una donna percepisca delle anomalie nel ciclo, a delle cure specialistiche specifiche.

    e sono uno stile di vita anche per la coppia, che aiuta cioè i coniugi, i conviventi, i fidanzati, a capire che quello che sono, lo sono insieme, ognuno con i propri tempi, per come ciascuno di noi è fatto, senza forzature, assecondando il nostro vero modo d’essere, soggettivo e NATURALE(non è un delitto avere un ciclo di 35 giorni piuttosto che 28!!! ognuno è fatto a modo suo, non c’è bisogno della pillola per “regolarizzarsi”).

    è vero anche che chiunque approcci al sesso solo per divertirsi il sabato sera, come sopra si diceva, può comunque essere interessato ai meccanismi che regolano il proprio sentirsi donna perchè i metodi non sono concepiti per fare o non fare un figlio, ma per dire: io, come sono fatta??

    all’inizio bisogna essere attenti a dei dettagli che prima non si ritenevano importanti e ci vuole un pò di impegno (e non neghiamolo, nell’astinenza in determinati giorni se non si desidera una gravidanza), ma per l’esperienza di tante persone che ho conosciuto, dei miei genitori (4 figli, tutti voluti, mai anticoncezionali in 27 anni), della mia, degli studi che ho fatto, penso che ne valga proprio la pena; e sinceramente dopo un pò non si fa più fatica…anzi…sono proprio io che ci tengo a farlo adesso…a impegnarmi a capirmi…

    spero di aver risposto ai dubbi del post

    buona giornata a tutti

    sofia

    ps: ho studiato il metodo sintotermico secondo CAMeN

  5. giovanni scrive:

    ciao sono giovanni…e in merito a tutto quello che ho potuto leggere dai precedenti interlocutori penso che bisogna sottolineare che i metodi naturali non possono essere considerati minimamente dalle persone che vivono la loro vita in maniera inregolare. chi “usa” il proprio corpo solo per il piacere dell’orgasmo, del sabato sera, della storia che non ha un inizio e una fine ma solamente per fare sesso sicuramente non ha bisogno di conoscere i metodi naturali.
    pertanto ribadisco che i metodi naturali sono uno stile di vita per tutte quelle coppie che vivono castamente la propria vita coniugale (quindi non possono essere percepiti e chiamati come anti-concezzionali) permettendo così di instaurae i tanti aspetti di relazione-amore che nella coppia ormai si sono quasi persi: rispetto,amore,dominio di se stessi,accettazione dell’altro anche nei momenti di astinenza con coccole varie, apertura alla vita.

  6. Livia scrive:

    Daniela: io pensavo proprio ai metodi di cui parli tu, non al coito interrotto. Sarà, ma a me rimane il dubbio che i segnali si possano interpretare in maniera errata. Forse questo non succede quando ormai si è abituati all’osservazione da anni, e magari si sono ricevute indicazioni precise da un insegnante, ma all’inizio temo che sia abbastanza facile sbagliarsi.

  7. Katia scrive:

    Ciao a tutti, volevo racontarvi la mia sui metodi di regolazine naturale della fertilità (chiamiamo ogni cosa con il proprio nome),io conosco, utilizzo e propagando questi metodi sin dall’adolescenza, e non smetterò mai di parlarne più che bene per l’infinità di benefici che hanno dato alla mia vita, e alla mia vita in coppia oggi con mio marito. Imparare a conoscere come funziona il proprio corpo ed imparare attraverso la semplice osservazione di sintomi è stata per me l’esperienza più bella perchè mi ha permesso fino ad ora (sono sposata da 8 anni e ho 2 figli) di vivere la nostra intimità in pienezza e senza nessuna limitazione; imparare a conoscersi ti mette davanti ad una scelta responsabile: io so in ogni momento in quale situazione mi trovo (a livello di fertilità) e di conseguenza scelgo se programmare una nuova gravidanza o meno. Questo la dice lunga sull’affidabilità dei metodi di regolazione naturale della fertilità. Ho allattato entrambi i miei bimbi per 18 mesi vivendo questo momento particolare riguardo alla fertilità con estrema serenità, infatti i sintotermici, ti garantiscono quella maggiore sicurezza proprio perchè in ogni momento del ciclo si hanno almeno due sintomi di fertilità da mettere a confronto per capire .quindi questa è una ulteriore conferma di quanto non sia assolutamente veritiero il fatto che i Metodi di regolazione naturale della fertilità siano utilizzabili da donne con cicli regolari, queste sono le notizie che circolavano all’incirca negli anni 60, da allora vi assicuro che la scienza e i protocolli di ricerca sui Metodi Naturali hanno fatto passi da gigante, basta solo informarsi e farsi seguire da insegnanti qualificati che conoscono i metodi e sanno utilizzarli. Basterebbe cliccare si http://WWW.Metodinaturali.it per avere delle notizie “affidabili”.Concludo dicendo a tutti che la relazione sessuale all’interno di una relazione stabile è la via privilegiata perchè l’amore si mantenga sempre vivo, sciuparla affidandosi a contraccettivi che comunque non danno una garanzia di riuscita, è veramente triste. Io mi fido di me stessa e sicuramente rispetto di più il mio corpo e anche quello del mio sposo e punto molto sulla qualità della nostra relazione. auguri a tutti. Katia insegnante del sintotermico C.A.M.E.N. a Ct

  8. Daniela scrive:

    Elina, forse val la pena chiamare ogni metodo col suo nome, perchè se Livia ritiene che l’inaffidabile coito interrotto sia un “metodo naturale”, allora ha ragione a non fidarsi.
    Gli attuali Metodi Naturali riconosciuti affidabili dall’OMS sono il metodo dell’ovulazione Billings e i sintotermici; sono metodi di 3° generazione e cosiddetti “osservazionali”, non “statistici”(come i vari metodi di 1° generazione del calendario o di Ogino). Grazie all’aiuto iniziale di un insegnante qualificato, noi donne possiamo imparare a individuare il nostro periodo fertile NON sulla base di calcoli matematici, ma interpretando segni e sintomi che osserviamo giornalmente. E questa osservazione quotidiana può essere fatta e interpretata anche dai chi ha cicli di durata irregolare, o da chi sta allattando, o da chi si avvicina alla menopausa, o da chi ha appena sospeso la pillola.
    Personalmente il metodo che utilizzo ha un’affidabilità elevata se utilizzato per rimandare o evitare una gravidanza (IP 3,68), pari all’efficacia dei contraccettivi ormonali.
    Ma quello di più bello che mi ha regalato questo metodo, quando ero ancora un’adolescente, è stata la certezza di essere “normale”, cioè di ovulare ogni volta, nonostante i miei cicli si ostinassero a non durare i “normali 28 giorni”. Assicuro che questa scoperta cambia la vita, a quella come a qualsiasi altra età. E qualcuno vorrebbe tener nascosti questi metodi agli adolescenti..

  9. Elina scrive:

    Rispondo a Livia che l’equivoco sta proprio qui: non sono metodi inaffidabili. Certamente presuppongono stabilità, ma rispettano pienamente la persona seguendone i ritmi naturali. L’indice di fallibilità di questo metodo, come dimostrano i protocolli sperimentati su centinaia di coppie, è sovrapponibile a quello della pillola e del preservativo.

  10. Livia scrive:

    Interessanti i metodi naturali, anche io li appoggio entro certi limiti: dato che infatti non possono essere considerati completamente affidabili, dovrebbero essere utilizzati solo da coppie stabili, disposte a portare avanti una gravidanza, nel caso qualcosa nella contraccezione naturale non vada come previsto. In tutti gli altri casi (adolescenti, ma anche coppie adulte che non desiderano o non possono permettersi altri figli) meglio utilizzare i metodi “artificiali”, che danno una sicurezza maggiore.

  11. sergio scrive:

    “(…) Esistono però situazioni varie per cui la coppia sceglie di rinunciare a quel particolare tipo di linguaggio amoroso del corpo che potrebbe costituire le premesse per un concepimento.
    Questo è estremamente diverso dall’essere anti-qualcosa o anti-qualcuno.
    Per questo i metodi naturali sono considerati uno “stile di vita” (…) che emerge in chi cerca la coerenza tra obiettivi da raggiungere e “azioni” adeguate per raggiungerli, senza programmi pianificati di “re-azioni” contro di chicchessia per annullare l’effetto delle proprie azioni in precedenza deliberate e compiute.
    Nelle coppie che raggiungono questo stile di vita e che utilizzano a tal fine i mezzi diagnostici della fertilità oggi disponibili la percentuale di gravidanze non programmate è identica a quelle che si registrano nelle coppie che utilizzano i più efficaci metodi anti-qualcosa o anti-qualcuno (comunque anti-…).
    Anche per questo – nel pieno rispetto umano e professionale di chi la pensa come Angela – ritengo la regolazione naturale della fertilità (naturale = secondo la natura dell’uomo) la via più adeguata al linguaggio dell’amore.
    Cirino Privitera – ginecologo AUSL 3/Catania”

    Condividiamo questa prospettiva, perché ci sembra che risponda meglio all’esigenza che tutti abbiamo di relazioni autentiche, basate sulla realtà di quella che è la natura dell’uomo e della donna.

  12. Elina scrive:

    Condivido appieno l’opinione di chi dice che i metodi naturali sono uno stile di vita. Aiutano la coppia a crescere in intimità, senso di responsabilità (decidere di rinviare per più o meno tempo una gravidanza è decisione dei due partner che si assumono allo stesso modo l’impegno rinunciando ad avere rapporti in alcuni giorni del mese), tenerezza. Inoltre la donna ha l’opportunità di conoscere meglio se stessa, come funziona il proprio corpo e rendendone partecipe il proprio partner Parlo ovviamente con cognizione di causa e anche sulla scorta dell’esperienza di molte coppie da me conosciute che li usano. Inoltre, in riferimento alla loro “sicurezza”, bisogna sconfiggere, e non è cosa da poco, luoghi comuni che derivano da un’ignoranza diffusa sul modo in cui vanno usati, c’è molta approssimazione e legge del “fai da te”, sulla base del sentito dire, che non produce nulla. In un primo periodo occorre farsi seguire da un insegnante di metodi naturali per conoscerli e saperli applicare. Poi la coppia diventa del tutto autonoma. Per chiudere sono anche convinta che troppi interessi economici siano in ballo per consentire la diffusione dei metodi naturali, quindi vengono piuttosto sostenute campagne mirate a propagandare la loro inefficacia.

  13. Cirino Privitera scrive:

    Personalmente dubito che esistano “metodi anticoncezionali naturali”.
    Esistono però situazioni varie per cui la coppia sceglie di rinunciare a quel particolare tipo di linguaggio amoroso del corpo che potrebbe costituire le premesse per un concepimento.
    Questo è estremamente diverso dall’essere anti-qualcosa o anti-qualcuno.
    Per questo i metodi naturali sono considerati uno “stile di vita”. Quello stile che emerge in chi cerca la coerenza tra obiettivi da raggiungere e “azioni” adeguate per raggiungerli, senza programmi pianificati di “re-azioni” contro di chicchessia per annullare l’effetto delle proprie azioni in precedenza deliberate e compiute.
    Nelle coppie che raggiungono questo stile di vita e che utilizzano a tal fine i mezzi diagnostici della fertilità oggi disponibili la percentuale di gravidanze non programmate è identica a quelle che si registrano nelle coppie che utilizzano i più efficaci metodi anti-qualcosa o anti-qualcuno (comunque anti-…).
    Anche per questo – nel pieno rispetto umano e professionale di chi la pensa come Angela – ritengo la regolazione naturale della fertilità (naturale = secondo la natura dell’uomo) la via più adeguata al linguaggio dell’amore.
    Cirino Privitera – ginecologo AUSL 3/Catania

  14. angela scrive:

    Personalmente non credo ai metodi anticoncezionali naturali la percentuale di rischio è piuttosto alta. Meglio affidarsi ai metodi anticoncezionali più sicuri, come la pillola, o quelli di nuova generazione come i cerotti oppure il vecchio preservativo.

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