Da 14 gennaio 2009 4 Commenti Leggi tutto →

Aumenta il numero di parti cesarei

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Il trend sembra ormai confermato: in Italia, il numero di cesarei continua a lievitare. Nonostante l’impegno dei piani sanitari ideati proprio per abbattere la percentuale delle nascite chirurgiche, superiori al resto d’Europa.

La notizia è di oggi, la riporta il Corriere della Sera con un articolo dal titolo Roma, 9 bimbi su 10 nati col bisturi.

Se il ricorso al bisturi in sala parto è una pratica molto diffusa ormai da diversi anni, gli ultimi dati, relativi al primo trimestre del 2008, non rivelano in alcun modo un’inversione di tendenza, anzi. In quasi tutti gli ospedali italiani, ormai, il cesareo sembra stia diventando la routine, la norma.

Anche in quelle poche isolate realtà territoriali che resistono ancora al massiccio utilizzo del parto cesareo, si registra ormai un evidente incremento dell’utilizzo del bisturi.

Ma cosa spinge i medici a preferire il parto cesareo? Potrebbe esserci dietro un vantaggio economico maggiore rispetto al parto vaginale? Si tratta solo di un’ipotesi, tra l’altro screditata da molti operatori del settore.

Comunque, non spiegherebbe in alcun modo la preferenza accordata al cesareo da parte delle pazienti. Spesso sono, infatti, proprio le future mamme a chiedere il ricorso a questa pratica. Quali possono essere i motivi? Timore dei rischi connessi al parto naturale? Nessuno ha più voglia di seguire un lungo travaglio?

Vorremmo capire meglio, e per farlo, chiediamo il vostro aiuto: la vostra esperienza, la vostra opinione, le vosrte riflessioni in merito.

4 Comments on "Aumenta il numero di parti cesarei"

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  1. Sofia scrive:

    A mia cognata hanno fatto il cesareo ad Agosto, primo figlio, la ginecologa ha detto che in quella clinica è la norma perché si fa prima. Ovviamente tu neomamma che non sai, ti fidi del medico e se al momento del dunque ti dice che è meglio fare il cesareo, te lo fai fare perché non puoi capire da sola se è davvero necessario o no.
    Brutte storie in ogni caso.

  2. Livia scrive:

    Perché mai? Si può partorire naturalmente dopo un cesareo. Ne parleremo presto in uno dei nostri post.

  3. antonella scrive:

    Quattro anni fà ho subito un cesareo che ancora oggi non ho superato pur avendo avuto un’altra bambina 9 mesi fà. Sono convinta che non avrei dovuto subirlo ma il medico si è impuntato e chi ne paga sono io. Non sò se riuscirò mai a superare quel giorno che sarebbe dovuto essare il più bello della mia vita ma se potessi farei pagare al dottore tutto il male psicologico che mi farà portare per tutta la vita avendomi privato del parto spontaneo che non potrò mai fare…..

  4. Livia scrive:

    Il cesareo è percepito da molte donne come meno doloroso ed erroneamente si ritiene che sia meno rischioso.
    In realtà il dolore è diverso, ma è comunque intenso, non prima del parto, ma dopo l’intervento; la ripresa è più lenta, tanto che il ricovero è di 5 giorni contro i 2-3 del parto naturale. Inoltre il tasso di mortalità materna e neonatale è superiore nei parti cesarei piuttosto che in quelli naturali.
    Per gli ospedali da 4 anni a questa parte i rimborsi per cesareo e parto naturale sono equivalenti; il ginecologo però si sente più tutelato se fa un cesareo, almeno in certi casi (un medico nel 2006 è stato condannato a pagare 2,5 milioni di euro perché avrebbe ritardato un cesareo, provocando lesioni cerebrali al neonato).

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