Avere un figlio allunga la vita!

ADV

Certo, se penso a quante volte mi arrabbio con i miei figli, tanto da sentirmi quasi prossima ad un infarto… questo titolo mi fa sorridere! Ma parliamo di una considerazione seria conseguente ad una ricerca, sostenuta dall’istituto danese Aarthus University e condotta dal professor Esben Acerbo. Avere dei figli, propri o adottati, può contribuire ad avere una vita più lunga.

Un’affermazione supportata dalla ricerca condotta su oltre 21 mila coppie che stavano cercando di avere un bambino attraverso la fecondazione assistita, quindi fortemente intenzionati a diventare genitori.

Sembra che chi non riesce a procreare ha una vita media più breve rispetto alle persone che invece riescono ad avere figli. Le statistiche dei campioni analizzati indicano un aumento della probabilità di contrarre malattie con un incidenza doppia per gli uomini e addirittura quattro volte più alta per le donne.

Lo studio ha fatto il giro del mondo ed è stato oggetto di forti critiche soprattutto perché il campione analizzato per la ricerca indicava una particolare condizione di stress psicologico. Ingrid Collin, psicologa, intervistata dalla Bbc online precisa infatti:

“Le coppie che si sottopongono alla fecondazione assistita, tendono a desiderare un bimbo disperatamente. E, se non ci riescono, spesso cadono nella depressione, una  condizione che non solo influisce sulla psiche ma contribuisce a indebolire le difese immunitarie esponendo l’organismo a patologie a volte piuttosto serie.

Helen Nightingale, un’altra psicologa, sottolinea invece soprattutto la motivazione emozionale:

“Non avere figli, indubbiamente, riduce la voglia di lottare per la vita. Prendiamo l’esempio di una persona che si ammala di cancro: poter contare sul sostegno di una famiglia, essere concentrati sul futuro dei propri figli o nipoti, il desiderio di vedere come sarà la loro vita, sono elementi che sicuramente inducono a combattere con maggior forza per sopravvivere”.

Fonte:
adkronsalute

Immagini:
associazioneprogettogenitori.com

Scrivi un commento