Da 20 febbraio 2009 5 Commenti Leggi tutto →

Indossare i bambini: il babywearing

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Parliamo oggi di un’altra moda, quella di indossare i bambini, come nella felice espressione inglese. Esistono in commercio fasce di vario genere, che servono per portare i bambini a stretto contatto con il proprio corpo, quasi come se si trovassero ancora nel ventre materno. Ma quali sono i vantaggi, o gli svantaggi, per il bambino “indossato” e per la sua mamma?

In etologia i mammiferi si distinguono in nidiacei (nascono immaturi, restano nel nido finché non maturano: gatti e topi, per esempio); nidifugi (nascono maturi, seguono immediatamente la mamma: per esempio cavalli e mucche); portati attivi e passivi. Quest’ultima categoria è costituita da quei mammiferi che nascono più maturi rispetto ai nidiacei, ma non sono ancora in grado di muoversi da soli: i marsupiali fanno parte dei portati passivi, la maggior parte dei primati, i koala, gli opossum di quelli attivi.

Nel piccolo dell’uomo rimangono una serie di riflessi primordiali, che svaniscono nei primi mesi di vita, legati all’istinto di aggrapparsi e sono inoltre evidenti la propensione a non separarsi mai dalla mamma e il bisogno costante di contatto corporeo. Per queste ragioni il biologo comportamentale Bernhard Hassenstein ha inserito il cucciolo dell’uomo nella categoria dei portati.

Ecco che portando un bambino si asseconda quindi questo istinto primordiale e si soddisfa il suo bisogno di contatto corporeo. Esistono inoltre studi effettuati su un lungo periodo che dimostrano come la posizione che il bambino assume quando è portato, verticale e con le gambe divaricate, è benefica sia per la colonna vertebrale che per le anche. Trovate qui maggiori informazioni in merito.

Per la mamma portare un bambino nella fascia può risultare molto pratico e utile, in certe circostanze. Pensate a quando il bambino è agitato, in casa, e si calma solo in braccio. Oppure pensate a quando uscite e dovete fare molte scale, prendere i mezzi di trasporto, pensate a quando fuori piove o fa freddo. Sono tutte situazioni nelle quali la fascia vi sarà di aiuto. E non dimentichiamo che, finché il peso del bambino non si nota troppo, sentire il suo piccolo corpo caldo vicino al nostro è un piacere anche per noi, non solo per lui.

Voi avete mai “indossato” i vostri bambini? Come vi siete sentite? Comode, a vostro agio, oppure a disagio? E come li avete portati?

Raccontateci la vostra esperienza.

5 Comments on "Indossare i bambini: il babywearing"

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  1. Linda scrive:

    Ciao vorrei segnalare un post che ho scritto qualche giorno fa, ho intervistato Francesca una mamma blogger che realizza fasce e le vende. Se volete leggere la sua esperienza questo è il link: http://paneamoreecreativita.blogspot.com/2009/02/portare-i-bimbi-con-la-fascia.html

  2. Livia scrive:

    Anche io ho portato molto i miei figli, con diversi tipi di fasce e di marsupi. E anche io verso i loro 10 / 12 mesi ho quasi rinunciato per il peso. Dai 6 mesi in avanti però sono passata al seggiolino della bici, molto più comodo e divertente per me rispetto al passeggino.

  3. Irene scrive:

    Ciao, ho utilizzato fascia e marsupio nei primi mesi di vita del mio bambino, preferisco quest’ultimo perchè la fascia col peso tendeva ad allentarsi. Ora che ha dieci mesi lo porto sempre con il passeggino perchè mi fanno troppo male le spalle ma l’esperienza di muoversi stando sempre a contatto è stata molto bella e piacevole.

  4. Alessia scrive:

    A questo proposito vorrei segnalare l’azienda tutta italiana di un’amica http://www.mhug.it

  5. Daniela Guasco scrive:

    Io sì, ho portato tantissimo Lisa in una fascia robusta chiusa da un paio di anelli, e oggi che ha quasi 9 mesi la porto ancora in uno zainetto che si può tenere sia davanti che dietro. Ho provato anche i marsupi ma li preferisco meno, e poi fanno meno bene alla schiena. Lisa è strafelice e si fa delle gran dormite. Io per conto mio non devo armeggiare con passeggini ingombranti e pesanti, scomodi da caricare sugli autobus, impossibili di fronte a una rampa di scale… per essere autonoma mi basta un pezzo di cotone che arrotolato occupa pochissimo spazio. Senza contare che non abbiamo mai smesso le nostre camminate in montagna. Daniela

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