Back to school: come combattere lo stress del rientro

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Illustration of Kids Going to School

Come ogni anno, nei giorni scorsi è arrivato per molti bambini e molte famiglie il mimento del ritorno a scuola.

Quest’anno, a noi è spettato l’ingresso alla scuola primaria: mia figlia ha cambiato istituto, insegnanti, compagni, abitudini, orari e molto altro.

Per tutta l’estate ho cercato di non pensarci, ma mentirei se dicessi che non l’ho fatto: i grandi cambiamenti hanno colonne sonore che arrivano da lontano.

Molti amici mi hanno detto che i genitori si preoccupano di certi avvenimenti più dei bambini stessi, e che l’ansia è tanta.

Confermo, ma ho scelto la via “take it easy”: le emozioni non sono nostre nemiche ma ciò che ci orienta nel modo di affrontare le cose.

Ogni volta che un “pensiero-nuvola” si avvicina (definisco “pensiero-nuvola” quei pensieri che si accumulano sul mio orizzonte mentale oscurando metaforicamente i raggi del sole, dunque della serenità e della tranquillità nel prendere le mie decisioni), li ringrazio della loro presenza che mi ricorda che sto affrontando un momento significativo e che devo aver cura dei passi che sceglierò di fare.

3 buone abitudini per l’inizio della scuola:

1. Ritornare ad una routine quotidiana ordinata

L’estate ci ha regalato la libertà negli orari e nelle attività quotidiane, ma ora è necessario tornare ad abitudini più consone all’orario scolastico. Non lo vedo come un sacrificio: al momento è come tararsi su qualche ora indietro!

2. Preparare le merende per la scuola

Ho l’abitudine di cucinare in casa molte cose, ma per chi non ha voglia di dedicarsi a questo anche pianificare le scorte è una buona strategia.

3. Iniziare a parlare di più con i figli

Chiacchierare con i bambini di quello che succederà nei primi giorni di scuola può aiutarli a comprendere che è normale sentirsi un po’ spaesati quando si comincia qualcosa di nuovo. Se ne sono capaci, i bambini possono verbalizzare dubbi o preoccupazioni. Personalmente trovo molto utile raccontare a mia figlia cosa mi preoccupava quando avevo la sua età, e lei si diverte molto a sentire come ho risolto quella cosa a suo tempo.

Ma l’organizzazione, per quanto utile e necessaria, non fa da sola un buon clima.

Sapendo che quest’anno il cambiamento affrontato da nostra figlia sarebbe stato importante, abbiamo puntato alla sua indipendenza.

Durante l’estate abbiamo cercato di spingerla a gestire delle cose per conto suo, insegnandole a non fare sempre affidamento su un adulto.

Superfluo dire che la serenità dei genitori fa la serenità dei figli.

Ciononostante, è normale mettere in conto qualche segno di ansia nel primo periodo. Stanchezza, agitazione, cambiamenti nel sonno o nell’alimentazione, rientrano tutti nel quadro, e non dovrebbero stupirci.

Sarebbe bene che anche i nostri figli sapessero che sentirsi così è del tutto normale, e che esistono delle soluzioni per superarlo. Non importa che abbiano tre, sei, undici o sedici anni: l’inizio della scuola è sempre un momento significativo.

Se è possibile, prendetevi del tempo per loro, nel primi giorni: per condividere racconti, emozioni, o semplicemente per stare insieme, e, per i più grandi, per fare avvertire loro la vostra vicinanza.

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