Bambini e cartoni ultraveloci: rischi in agguato

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Alzino la mano le mamme che non fanno vedere i cartoni ai propri bambini! Sicuramente sono poche e davvero lodevoli perché sanno trovare tempo e alternative migliori anche se non dobbiamo sentirci in colpa se i nostri bambini li guardano: i cartoni animati non solo il male assoluto! Ma va fatta attenzione a quali si scelgono e per quanto tempo i bambini stanno davanti alla televisione, si deve avere la capacità di discernere la qualità e di accompagnare il più possibile il bambino, guardare con lui, e fare attenzione alla pubblicità.
Su Corriere.it è uscito un interessante articolo per mettere in guardia noi mamme dai danni che possono apportare i cartoni animati troppo veloci. Cosa significa?
L’università della Virginia ha pubblicato su Pediatrics uno studio molto interessante e anche un po’ inquietante: sono stati analizzati 60 bambini americani di 4 anni dopo 9 minuti di visione di un cartone animato cosiddetto ultraveloce, come ad esempio SpongeBob, noto anche qui da noi.
I bambini che avevano guardato il cartone veloce avevano più difficoltà ad eseguire un test di disegno rispetto a quelli che avevano guardato cartoni a velocità normale. SpongeBob e gli altri protagonisti del cartoon si muovono ad una velocità che è 5 volte maggiore rispetto al normale.
In sostanza i bambini che avevano difficoltà si demotivavano facilmente perché non riuscivano a rispettare le indicazioni e volevano finire troppo in fretta.
Il problema della velocità e della fretta, declinata anche nei cartoni, si profila davvero deleterio per i nostri bambini: il virtuale e il reale non si fondono nella quotidianità dei nostri bambini anche se loro sono dei nativi digitali.

Si deve fare moltissima attenzione a quello che gli si fa vedere, non credete? Voi come vi regolate?

Postato in: Lifestyle, Spettacolo

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