Da 12 settembre 2009 4 Commenti Leggi tutto →

Bambini: l’inserimento all’asilo nido

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L’inserimento all’asilo nido è sempre un momento delicato, sia per il bambino, che deve separarsi dai genitori per diverse ore al giorno, sia per mamma e papà, che devono sentirsi sereni e fiduciosi per la scelta compiuta.

Dunque il momento dell’inserimento va fatto con molta gradualità e in modo tale che siano i genitori ad avvicinare il piccolo all’educatrice. Come se fosse un’amica preziosa da conoscere. Questo percorso consente al bambino di capire, osservando gli atteggiamenti sereni degli adulti, di fidarsi con tranquillità di chi si prenderà cura di lui quando la mamma non c’è.

I bambini nei primi tre anni di vita hanno bisogno di saldi punti di riferimento per sentirsi sicuri. Ci sono abitudini che scandiscono la loro giornata e che vanno rispettate ed è per questo che le educatrici e la famiglia si scambino più informazioni possibili. Infatti già nel primo colloquio, che precede l’inserimento, è bene parlare del bambino e delle sue abitudini (come il momento della pappa, come si addormenta, il gioco e le attività preferite ecc.). Ed in seguito, ogni cambiamento o fatto significativo deve essere riferito alle educatrici, perché permette loro di capire meglio il comportamento del piccolo.

Un buon metodo per preparare il piccolo al distacco è raccontargli in anticipo, per esempio prima di andare a letto come fosse una piccola fiaba, quale sarà la sua giornata l’indomani. Questo gli infonde la sicurezza che la mamma tornerà a prenderlo.

Per creare una sensazione di continuità tra la casa e il nido, è importante che la separazione alla mattina sia dolce. A volte, per non affrontare il dispiacere del distacco, ci si allontana in fretta dal bambino, quasi di nascosto. Ma questo crea un forte senso di insicurezza. Se il piccolo non vuol saperne di lasciare la mamma, un atteggiamento sereno ma fermo permette invece nel tempo di convincerlo ad accettare di buon grado il congedo.

Anche il momento in cui si va a riprendere il piccolo è molto importante. Non limitarsi a domandare alle educatrici se il bambino ha mangiato e dormito, ma anche informarsi sulle attività svolte, su cosa lo ha divertito di più e sui compagni con cui ha giocato.

I bambini, fin da quando hanno pochi mesi, sentono se mamma e papà sono convinti o meno della scelta fatta e se percepiscono che tra i loro genitori e le educatrici non c’è diffidenza o gelosia, riusciranno ad affrontare la nuova situazione senza sentirne. Di conseguenza uno degli atteggiamenti che i genitori dovrebbero evitare è quello di stare sulla difensiva per paura di essere valutati per il loro operato, o che venga messa in discussione la loro vita privata.

In realtà è una paura condivisa in quanto anche le educatrici sono consapevoli che la loro professionalità viene sottoposta a un giudizio. Dunque la cosa migliore è superare questa logica e collaborare per costruire insieme un’alleanza in modo che i nostri piccoli vivano sereni questo passaggio.

Immagine:
flashgamesite.com

4 Comments on "Bambini: l’inserimento all’asilo nido"

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  1. Paola scrive:

    Ciao Laura…prova a consultare i seguenti testi (non so se siano adatti alle tue esigenze):

    – “L’EDUCATORE nell’asilo nido: manuale per la preparazione ai concorsi
    e l’aggiornamento professionale” di Anna Maria Marcuccini…(2000);

    – Educatrici di asilo nido, manuale per la formazione di base di Claudio
    Puliatti, Maria Concetta Occhipinti (2006):

    Inoltre potresti consultare il sito del Ministero dei Beni Culturali – Direzione Generale per le Biblioteche dove potresti ricercare qualche altro titolo tramite parole chiavi come: educatore/educatrice, asilo/i nido e magari provare a richiederle alla Biblioteca più vicina a te 😉

    Questo è il link http://www.internetculturale.it/moduli/opac/opac.jsp

    Spero tu riesca a trovare quello che ti serve. Intanto ti auguro un grande in bocca al lupo per la tua laurea!!!!

    A presto!

  2. Laura scrive:

    ciao,

    dovrei fare una tesi di laurea… visto che diventerò educatrice di nido, vorrei sviluppare la mia tesi, proprio sull’importanza della figura di riferimento al nido.
    puoi consigliarmi qualche testo?

  3. Sofia scrive:

    Tutto vero ma, se prima ci vogliono mesi e trafile complicatissime per farsi dare un posto e poi ti ritrovi con maestre “poco appassionate” diciamo, è normale che un genitore sia un po’ titubante.
    E poi, la scelta del nido è spesso una necessità a cui molte di noi farebbero volentieri a meno.

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