Da 19 febbraio 2010 0 commenti Leggi tutto →

Bambini sani, bambini malati: parte la più grande ricerca sulla salute dei bambini

ADV

Quali sono i fattori che determinano la salute di un bambino, e poi di un adulto? L’insorgere di malattie è determinato da ragioni genetiche, oppure dall’ambiente in cui una persona si trova a nascere, crescere e vivere? Questa domanda è, oggi, una delle grandi questioni irrisolte della medicina contemporanea.

Per tentare di dare una risposta a questa domanda, è partita negli USA la più grande ricerca mai realizzata su un campione di 100.000… bimbi ancora in pancia. Secondo quanto riportato anche da Repubblica mercoledì, in questi giorni i ricercatori, sparsi su tutto il territorio degli Stati Uniti, stanno iniziando a chiedere alle mamme in attesa la disponibilità a partecipare all’indagine.

La National Children’s Study, questo il nome esatto dell’indagine, monitorerà la salute dei bambini da 0 a 21 anni con una serie di esami clinici e di screening psicologici e sulle abitudini alimentari e quotidiane dei bambini. Durante la gravidanza sono previsti esami ogni tre mesi, esami particolari alla nascita (esami della placenta, del cordone ombelicale e del latte materno), esami trimestrali fino al compimento del primo anno di vita (aria della casa, polvere e acari, test del DNA, acqua bevuta, esami del terreno intorno alla casa) e poi fino ai tre anni (dieta, composizione chimica della pittura dei muri, esami genetici ai genitori).

Gli esami dai 6 ai 9 anni riguarderanno, oltre ai precedenti, la velocità dell’apprendimento, la socievolezza, i risultati scolastici e anche la litigiosità dei genitori. E via di questo passo, fino ai 21 anni, monitorando anche le tappe verso la pubertà, l’utilizzo di fumo o alcool, il livello di intelligenza, eventuali episodi di bullismo, eventuale depressione.

Le incognite che questo studio, proposto nel 2000, accantonato dall’amministrazione Bush e ora nuovamente finanziato da Obama, sono molte, prima fra tutte la capacità di “resistenza” del campione selezionato. I risultati, però, saranno sicuramente interessanti: dobbiamo avere solo un po’ di pazienza…

Flickr

Scrivi un commento