Da 6 ottobre 2009 0 commenti Leggi tutto →

Bebé a costo zero (o quasi…)

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Quante degli articoli che abbiamo comprato quando eravamo in attesa del primo figlio, pensando che fossero indispensabili, e quanti di quelli che ci sono stati donati si sono rivelati davvero utili? Pochi, purtroppo, o per fortuna: in fondo a un bambino piccolo non serve molto, e la lista degli acquisti si riduce drasticamente, sapendo aspettare e scegliere consapevolmente . Ce lo spiega Giorgia Cozza,

autrice del fortunato libro “Bebè a costo zero. Guida al consumo critico per neo mamme e futuri genitori“; per approfondire l’argomento Giorgia ha creato anche un gruppo su yahoo, dove è possibile esprimere e scambiare opinioni con altre mamme (e altri papà) sensibili verso questo tema.

Non si tratta solo di risparmiare, ma anche di adottare un comportamento ecososteniblie: a qualcuno infatti potrebbe interessare poco il risparmio, specie se quello che ha gli è stato donato; ma non dimentichiamo che ogni articolo è stato prodotto industrialmente e andrà smaltito, con un impatto più o meno evidente sul nostro pianeta.

In un articolo sul portale Kataweb di una decina di giorni fa venivano elencati una serie di accorgimenti per limitare gli acquisti inutili. Ve li riporto in sintesi, esprimendo anche, in alcuni casi, la mia opinione.

La culla verrà utilizzata poco, non più di 6/7 mesi; se pensate di utilizzare da subito il lettino, procuratevi tuttavia delle imbottiture, perché il neonato si trovi in un ambiente raccolto. In alternativa, potete costruire una culla fai da te inserendo un materassino in una cesta, oppure – se, come me, avete ricevuto una carrozzina in dono ma non la usate mai per uscire – fate dormire il piccolo lì, finché ci sta.

Carrozzina, passeggino e ovetto si acquistano generalmente nel trio: dovete valutare voi quali sono le vostre esigenze. Secondo la mia esperienza la navicella è inutile, ma è da prendere in considerazione se pensate di fare un viaggio di diverse ore con il bambino appena nato. Io ho usato molto poco anche la carrozzina (solo in casa, come dicevo) e il passeggino, preferendo quasi sempre fasce e marsupi. Se non abitate al piano terra, e avete la necessità di portare passeggino e carrozzina in casa, controllate con attenzione le misure del vostro ascensore e quelle degli articoli che vi accingete a comprare. Per quanto possano essere maneggevoli, passeggini e carrozzine non sono particolarmente comodi da smontare e richiudere con un neonato al seguito. Indispensabile è invece l’ovetto, da usare per tutti i viaggi in macchina.

Il fasciatoio è un articolo generalmente controverso: in effetti un bambino può essere cambiato su qualunque superficie, sulla quale sia stato posto un materassino, con un asciugamano. A me il fasciatoio è servito più che altro come contenitore per i pannolini lavabili, indispensabili se si vuole ridurre l’impatto sull’ambiente causato dal consumo di pannolini usa e getta, ma piuttosto ingombranti. Per il cambio tuttavia ho usato il fasciatoio davvero poco.

Biberon, scaldalatte e sterilizzatore sono utili ovviamente solo se si allatta artificialmente. Se tutto fila liscio, e riuscite ad allattare al seno in maniera esclusiva, gli oggetti resteranno intonsi: conviene perciò acquistarli solo nel momento in cui ne doveste avere necessità.

Il tiralatte può esservi utile non solo se vi dovete assentare e volete lasciare il latte per il vostro piccolo, ma anche per aumentarne la produzione e per risolvere problemi di ingorghi mammari. Se pensate di farne un uso limitato è possibile comunque noleggiarlo in farmacia, come la bilancia.

Trovate infine indicazioni utilissime sui prodotti per l’igiene, sui vestitini necessari, i giocattoli e molto altro ancora a questo link.

Come risparmiare in conclusione anche sugli articoli necessari, riducendo il nostro impatto sull’ambiente?

Innanzitutto, facendosi prestare e prestando tutto quello che non serve più; riciclando accessori e abiti da un figlio all’altro; acquistando articoli usati, in genere in vendita come nuovi, on line o in negozi specializzati; scambiando ciò di cui non abbiamo bisogno con quello che stiamo cercando: per i link a una serie di siti che consentono l’acquisto e lo scambio di articoli per la prima infanzia vi rimando all’articolo su kataweb, che vi ho già citato.

Anche voui avete fatto grandi acquisti e siete state riempite di doni, prima e subito dopo la nascita del vostro primogenito? Qual è l’articolo che si è rivelato per voi più inutile in assoluto? Cosa ne avete fatto?

Immagine: www.promiseland.it

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