Bimbi dimenticati in auto: Remmy, il CarBabyAlert

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bambina sul seggiolino auto

Si è discusso a lungo su come fare per evitare il dramma dei bimbi dimenticati in auto. Anche noi di Blogmamma vi abbiamo dato dei consigli e ultimamente abbiamo anche raccontato di un gruppo di ragazzini che ha vinto un premio per aver inventato un dispositivo che allerti i genitori quando lasciano l’auto con il bimbo dentro.

E’ notizia degli ultimi giorni che un’azienda ha appena depositato il brevetto e avviato la produzione di un dispositivo antiabbandono che si chiamerà “Remmy” , dal verbo inglese remember. Il dispositivo è costituito da un sensore di peso da collegare al seggiolino e da un cicalino.

Come usarlo? Il dispositivo è semplicissimo: basta attaccarlo alla presa dell’accendisigari e collocare il sensore tra la la struttura e la fodera del seggiolino. Nel momento in cui si spegne l’auto, se il sensore registra la presenza di un peso sul seggiolino, il cicalino comincia a suonare.

Questo primo car baby alert è nato dall’idea di due papà che, colpiti dai fatti di cronaca accaduti nell’estate scorsa, hanno provato a creare qualcosa che potesse aiutare mamme, papà, nonni e nonne a non dimenticarsi i piccoli in auto. Sul sito, oltre alla possibilità di ordinare Remmy, potrete anche leggere la storia di questa idea e della sua realizzazione.

Può essere utile ai genitori di oggi, sempre presi da mille pensieri e sempre alla rincorsa del tempo perduto? Voi cosa ne pensate? Se vi interessa l’argomento, vi suggeriamo uno spunto di riflessione molto interessante. E’ un post sull’argomento che è appena uscito su genitoricrescono. Raccontateci le vostre opinioni!

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2 Comments on "Bimbi dimenticati in auto: Remmy, il CarBabyAlert"

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  1. Daniela scrive:

    Tutto ciò che può evitare certe tragedie è sicuramente beneaccetto. Mi chiedo però se non sarebbe più salutare per genitori e figli smettere di correre come dei forsennati e riappropiarsi di ritmi più umani. Sicuramente è difficile, ma non impossibile.

    • Michele scrive:

      Daniela, purtroppo il problema nn è solo legato allo stress, ma, come sostengono decine di psichiatri e psicologi, dipende dalla natura del cervello umano. Una macchina meravigliosa ma non infallibile. Pensa che in diversi mi hanno raccontato il loro caso accaduto in condizioni di assoluta tranquillità; una coppia mi ha raccontato che a loro è successo quest’estate, in vacanza, andando in spiaggia!

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