Da 16 agosto 2010 0 commenti Leggi tutto →

Bonding prenatale: le carezze del papà

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Anche le carezze del papà rendono più forte e sicuro il bambino. In base alle ultime osservazioni sperimentali, basate soprattutto sull’ecografia, si è visto come il feto si accorge della presenza del padre. Ad esempio, quando il papà mette la mano sul pancione il piccolo rallenta i battiti cardiaci (che diventano più regolari) perché è in grado di distinguere il tocco paterno.

E’ stato inoltre dimostrato, sempre attraverso l’ecografia, che quando il papà torna a casa il bambino si muove di più, come se fosse felice: percepisce il suo arrivo dal timbro della voce, che presto, intorno al sesto-settimo mese, impara a differenziare da quello della madre. Vediamo insieme qualche esercizio per rafforzare questo legame.

Serenità totale. Fai sedere il tuo compagno a terra, con le spalle appoggiate al muro e le gambe divaricate. Siediti a tua volta fra le sua gambe, rilassando la schiena sul suo petto e posando il tuo capo sulla sua spalla. Potete anche sdraiarsi su un materasso, sostenendo i corpi con l’aiuto di alcuni cuscini. Chiedi al tuo partner di cingere il pancione con le braccia. Insieme respirate, rilassandovi e concentratevi sull’immagine mentale del vostro bambino, chiedendogli se ha piacere, in quel momento, di essere coccolato. Con dolci movimenti ondulatori, molto lenti, cullatevi con il vostro piccolo. Se lo desiderate, potete cantare una melodia o mettere una musica rilassante in sottofondo, che farete riascoltare al vostro bebè quando sarà nato. Proseguite l’esercizio per una decina di minuti, poi ringraziate il vostro bambino di avervi donato questo momento di serenità.

Dolce massaggio. Stendetevi in un posto tranquillo e silenzioso, fate alcune respirazioni profonde e rilassatevi. Quando vi sentite pronti, appoggiate le mani sul pancione e salutate il vostro piccolo cercando di parlargli interiormente, esprimendogli tutto il vostro amore. Poi cominciate ad accarezzarlo: potete iniziare eseguendo una leggera pressione con il dito, che fa da richiamo; quindi proseguite, usando diversi tipi di tocco: con il dorso o il palmo della mano, utilizzando la punta delle dita o il polpastrello.

Voi avete l’abitudine di rilassarvi insieme al vostro compagno ed entrare in sintonia con il piccolo?

Fonte: “Comunicazione e dialogo dei 9 mesi” di Gabriella Ferrari

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