Da 15 febbraio 2010 3 Commenti Leggi tutto →

Brava mamma o mamma in crisi?

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Vorrei fuggire!!! A quante di noi è capitato di dirlo o pensarlo? Magari dopo un capriccio megagalattico dei nostri bambini o dopo l’ennesima notte in bianco. Avere figli è da sempre la cosa più bella del mondo: assistere, passo dopo passo, alle innumerevoli conquiste del proprio bambino alla scoperta del mondo è una delle emozioni certamente più entusiasmanti per due genitori. Fare il genitore però richiede equilibrio, sensibilità, energie fisiche e una buona dose di pazienza.

Sin dai primi giorni le mamme si trovano infatti impegnate senza tregua in vari gesti di cura offerti al proprio bambino che sembrano, nel corso della giornata, non finire mai: allattarlo, pulirlo, cullarlo… Incombenze che vanno poi ad aggiungersi a quelle che riguardano già la normale routine legata alla cura della casa e al lavoro.

La vita di colpo cambia, tutto si complica e sembra che non sia più possibile riuscire a stare dietro a tutto! Ci si affanna, ci si offre al proprio bambino per tutte le sue necessità e si scopre come l’amore materno sia fatto anche di “rinunce” e “sacrificio”. Sacrificio prima di tutto del proprio tempo e dei propri spazi: si pensi alle ore di sonno che si perdono in media per notte, al fatto che fare un bagno caldo o cenare in santa pace diventa un vero e proprio miraggio. Ed è in questi momenti che si scopre che la maternità è fatta anche di fatica, rabbia, sconforto … insomma voglia di scappare via per un po!!!

L’importante è comunque capire che “non si è sole, né strane”, ma capita proprio a tutte. Che non si deve pretendere troppo, né temere chissà quali effetti sul bambino. Aiuta molto riuscire a tessere una rete di relazioni affettive intorno a sé, per vivere il proprio ruolo di madre con serenità e soddisfazione.

Per ridurre il carico di stress della mamma, occorre fare spazio ad altre figure come:
i padri, validi e preziosi aiuti che partecipano a tutto campo alla crescita del bambino. Un papà che dà limiti e regole al bambino, che sostiene la mamma quando ha bisogno di qualcuno che vegli su di lei e la conforti;
le amiche, da ricercare nei luoghi di incontro dove si trascorre il tempo del gioco in compagnia e dove chiacchierando si scopre che non capita solo a noi di perdere la pazienza o di avere un bambino pestifero e, dove si imparano stratagemmi nuovi;
i blog o i social network, benvenuti sono anche i blog e i social network, oggi sempre più di moda, dove le mamme si confessano e si sfogano parlando dei vari aspetti della maternità.

Dunque la rabbia, la stanchezza, l’impazienza sono sentimenti normali che tuttavia non sempre riescono oggi a trovare cittadinanza nelle menti delle madri. Perché le mamme vere non sono quelle che vediamo sempre sorridenti nelle pubblicità, amorevoli ed efficienti, ma sono quelle che iniziano a fare una cosa e non riescono mai a concluderla, perdono la pazienza e a volte gridano.

Queste sono le vere mamme e mi permetto di dire che forse sono le migliori (forse perché io ne faccio parte…). E voi che tipo di mamme siete? Anche a voi è capitato di sognare un’isola deserta dover potersi rifugiare in alcuni momenti della giornata?

Immagini:
palermomania.it
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3 Comments on "Brava mamma o mamma in crisi?"

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  1. Paola scrive:

    …è meraviglioso sapere di non essere l’unica 😉

  2. Simona scrive:

    Tutte le volte che scappa la pazienza penso:” mi basterebe una giornata da sola, in pieno relax… per ricaricare le pile!”

  3. elena scrive:

    almeno un centinaio di volte al giorno!

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