Caffè in gravidanza: si o no?

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Il consumo di caffè in gravidanza è uno di quei temi che dividono da sempre le mamme.

Ma come sempre la risposta migliore agli allarmismi in un senso e nell’altro viene dalla scienza e dal buonsenso.

Le ricerche scientifiche dimostrano che è raccomandabile bere non più di 3 caffè al giorno.

Quindi se siete delle normali bevitrici di caffè non dovete preoccuparvi.

Assumere caffeina in quantità moderate non incide negativamente sullo sviluppo del feto né tantomeno sullo stato di salute della mamma.

Non altrettanto devono fare le donne che consumano smodatamente la caffeina, superando le 6-8 tazze quotidiane di caffè, nonché quelle che bevono tè ed altre bevande che la contengono.

La caffeina

Il vero problema del consumo di caffè in gravidanza è legato alla quantità di caffeina più che al numero di tazzine che una donna può ingerire senza problemi per il proprio stato di salute e per quello del suo bambino.

Secondo uno studio pubblicato sul prestigioso British Medical Journal da alcuni ricercatori dell’Università di Leicester e Leeds in collaborazione con la Food Standards Agency (FSA) la quantità di caffeina non dovrebbe superare i 200 milligrammi al giorno (che equivalgono a 2-3 tazze di caffè espresso).

E qui sfatiamo un ulteriore mito.

Il caffè espresso contiene infatti meno caffeina rispetto al caffè americano, quello lungo, contrariamente a quanto si possa pensare.

Attenzione a…

Una donna in gravidanza deve consumare moderatamente la caffeina, stando attenta a quella contenuta quindi in molte bevande come il tè e gli energy drink a base di tè e caffè e ovviamente per tutte quelle bevande o quei cibi che contengono caffè o tè.

Può essere utile ricercare sulle bevande l’etichetta che ha imposto la normativa europea “Elevato tenore di caffeina” per tutte quelle che contengono più di 150 mg/l di caffeina. 

Quindi future mamme occhio a quanta caffeina ingerite e non solo dalla tazzina del caffè…

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