Da 16 maggio 2009 0 commenti Leggi tutto →

Cantare la ninna nanna ai figli

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“Ninna ah, ninna oh, questo bimbo a chi lo dò…”. Questa è una delle ninnananne che mi cantava mia madre e che io ho cantato a mia volta a mio figlio (anche se il papà si lamentava dell’intonazione!). La tradizione delle ninna nannne in Italia risale al medio evo e oggi è a rischio nei paesi industrializzati. Spesso le madri preferiscono sostituire la propria voce con quella di un apparecchio stereo, e le vecchie ninne nanne con canzoni moderne. Alcune sono donne-manager sempre indaffarate e in tensione, sostengono convinte che di cantare la ninna nanna non c’e’ alcun bisogno.

Ma le ninnenanne non hanno come unico scopo quello di fare addormentare i bambini. E’ stato infatti verificato che i neonati reagiscono alla musica fin dai primi istanti di vita, anzi addirittura dal pancione!

La vostra presenza di mamma e papà viene rafforzata attraverso il suono della vostra voce e il vostro canto fa’ sì che il bambino ne possa avere una percezione continua. Una ninna nanna non deve per forza essere cantata solo nel momento della nanna. Sono anche utili al cambio del pannolino o durante un qualsiasi momento di crisi. Tranquillizzano e aiutano il bambino a rilassarsi, lasciandosi andare a quella melodia che tante volte ha sentito. Gli trasmette quindi la sicurezza di cui ha bisogno in quel momento. Il  bimbo che ascolta una ninna ninna in breve tempo comincia a respirare seguendo il ritmo della musica. Inoltre il battito cardiaco rallenta e le pulsazioni si adeguano ai ritmi della melodia, la tensione muscolare diminuisce, il corpo si rilassa e il bambino prova una sensazione di benessere.

E le ninne-nanne aiutano anche (e soprattutto!) chi le canta. Possono alleviare la noia del non saper cosa fare durante le infinite giornate passate sole con un neonato. Oppure aiutarci a respirare meglio mentre siamo affannate a capire cosa c’è che non va nel nostro piccolo che strilla.

Allo stesso modo potete loro ripetere le filastrocche, amate dai bimbi proprio perché hanno un ritmo preciso, molto gradite anche se i più piccoli non ne comprendono il significato.
Io sono un’amante delle ninna nanne tradizionali regionali, patrimonio della nostra cultura e radici di noi stessi, quindi perchè non chiedere alla mamma o alla nonna di insegnarci una ninna popolare?

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lalinearmonica.org

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