Capire come funziona il cervello può aiutare ad educare bambini e ragazzi?

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Come possiamo migliorare le nostre strategie educative? Come offrire stimoli e incoraggiare esperienze che vengano assorbite meglio dalla mente dei bambini? La neuropedagogia, il punto d’incontro tra le neuroscienze e l’insegnamento, può esserci d’aiuto. Per saperne di più, abbiamo intervistato il neurobiologo Alberto Oliverio.

Intervista a Alberto Oliverio

Capire come funziona il cervello può aiutare davvero ad educare bambini e ragazzi?

Sì. La neuropedagogia è una disciplina recente, il punto d’incontro tra le neuroscienze e l’insegnamento, che non vuole sostituire la pedagogia, ma, anzi supportarla: capendo come funziona il cervello umano possiamo migliorare le nostre strategie educative, in modo tale da offrire stimoli e incoraggiare esperienze che vengano assorbite meglio dalla mente dei bambini. Ogni esperienza, infatti, influenza e lascia traccia nel nostro cervello.

Qual è il modo migliore in cui i bambini apprendono?

I bambini, ma anche gli adulti, apprendono imitando: i neuroni a specchio dimostrano che tutti noi impariamo osservando gli altri. L’osservazione è un aspetto fondamentale per l’apprendimento dei bambini. Soprattutto gli apprendimenti concreti e motori si acquisiscono per imitazione. Nessuna parola sarebbe efficace per spiegare a un bambino come fare una capriola: solo l’osservazione può restituire la concretezza e la complessità del movimento.

Qual’è la capacità di concentrazione dei bambini e dei ragazzi?

Le modalità di attenzione cambiano, ovviamente, a seconda dell’età. Quelli piccoli si stancano presto, non riescono a svolgere due compiti simultaneamente. A 6-7 anni non si regge più di 15 minuti, mentre a 15-16 anni si può arrivare anche a 30-45 minuti. Le distrazioni possono mandare a monte esperienze importanti, mentre se si è coinvolti attivamente l’attenzione rimane desta. Per esempio molti studi dimostrano che dopo 30 minuti di attività fisica aerobica la capacità di concentrazione migliora di molto. Questa constatazione dovrebbe tradursi in una strategia pedagogica utile per anticipare le lezioni di educazione fisica all’inizio dell’orario scolastico e in brevi pause di attività fisica tra una lezione e l’altra.

Scuola Genitori: un ciclo di incontri a Milano

Riprende il 26 febbraio a Milano l’appuntamento con la Scuola Genitori del CPP (Centro PsicoPedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti). L’incontro, dal titolo “Il cervello dei bambini e il cervello degli adolescenti” è condotto dal neurobiologo Alberto Oliverio, insieme al pedagogista Daniele Novara ed è dedicato prevalentemente a genitori, educatori e insegnanti.

L’incontro prevede una prima parte di relazione del tema e una seconda parte dedicata alle domande dal pubblico con Daniele Novara.

Lunedì 26 Febbraio a Milano, alle 20.45  l’incontro si svolgerà, come sempre, presso l’Auditorium Don Bosco, in via Melchiorre Gioia 48. La partecipazione è libera e gratuita.

Scuola Genitori è un evento organizzato e promosso dal CPP – Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti, con il patrocinio dell’Assessorato all’Educazione e Istruzione del Comune di Milano.

Per info: info@cppp.it  0523-498594

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