Da 4 luglio 2010 0 commenti Leggi tutto →

Capricci o ripicca? Cosa fare?

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A quanti di noi è successo di tornare a casa dopo una giornata di lavoro, varcare la soglia stanchi ma desiderosi di rivedere il nostro marmocchietto e invece… Bastano pochi attimi e ci si ritrova in balia di un piccolo tiranno, capriccioso e intrattabile che urla e piange per qualsiasi cosa. “Eppure, fino a un attimo prima giocava beatamente ed era il bambino più tranquillo del mondo!” dicono la tata o i nonni. 🙁

Il più delle volte noi genitori interpretiamo questi capricci come una sorta di “ripicca”, come se volesse inconsapevolmente farci scontare tutte quelle ore in cui lo si è lasciato alle prese con maestre e compagni non sempre “amichevoli”. Come superare quella tipica “sindrome della prima mezz’ora”? Per rendere il piccolo più sereno ed evitare di essere “travolti” tutte le sere, ci sono degli accorgimenti da mettere in pratica sul momento, e un clima generale da instaurare.

Per tranquillizzarlo quando fa i capricci

Quando il bimbo è in preda a un vero e proprio attacco di capricci che ci pare immotivato, la cosa migliore da fare è… non fare niente. Occorre cioè lasciarlo sfogare, cercando di interferire il meno possibile, ovviamente impedendogli di fare cose che possono danneggiare lui o gli oggetti intorno a lui. Lasciatelo nel suo brodo “ignorandolo” per alcuni minuti, avvisandolo semplicemente che non approvate quello che sta facendo e che aspettate che lui lo capisca da solo. .

Un pupazzo all’asilo lo aiuta a essere più autonomo

Lasciategli portare all’asilo o alla materna un oggetto da custodire che gli ricordi il calore e l’affetto dei suoi cari, . Questo può aiutarlo a vivere la separazione con più serenità.

Diamogliela vinta ogni tanto

In generale se non vuole sentire ragioni, non insistiamo! Diverso è il caso in cui il bambino si mostra resistente a qualsiasi regola: in questo caso è possibile che con i suoi capricci ci chieda maggiore presenza, delle regole chiare, dei limiti entro cui sentirsi più sicuro e contenuto.

Facciamolo sentire padrone del suo spazio

Fin da piccolo abituiamoci a rispettare il suo spazio: allestiamo se possibile una cameretta per lui, sistemiamo le sue cose coinvolgendolo nell’ordine da dare ai giochi, chiediamo a lui l’autorizzazione di buttare qualcosa quando mettiamo in ordine. Proponiamogli di scegliere un cassetto in cui custodire le cose cui è più affezionato o regaliamogli una scatola con la chiavetta, promettendo di non metterci mano. Questi accorgimenti lo solleciteranno a sviluppare un senso di padronanza del suo spazio, autorizzandolo ad avere piccoli segreti solo suoi che lo renderanno più sicuro di sé.

Fonte: riza.it

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