Il cerchiaggio (salva) gravidanza

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Cerchiaggio

Cerchiaggio in gravidanza: sembra una brutta parola, in realtà indica l’intervento chirurgico con cui sul collo dell’utero viene apposto un anello per evitare che si “apra” troppo presto, come un abbraccio estremo della mamma al suo bambino.

 

Il cerchiaggio è una pratica chirurgica cui si ricorre in gravidanza in caso di incompetenza o incontinenza della cervice, ovvero prematura dilatazione del collo dell’utero, un fenomeno che ha diverse origini.

Se leggete le testimonianze delle mamme che lo hanno fatto, c’è davvero da commuoversi, perché sono storie di aborti ripetuti e di ripetuti tentativi di farcela a portare la gravidanza a termine. E molte di loro ce l’hanno fatta grazie al cerchiaggio, anzi, provano rabbia pensando che a volte i medici non gliene hanno parlato o ci hanno pensato troppo tardi: ecco perché abbiamo deciso di tornare a parlare di cerchiaggio, anche se avevamo già affrontato questo argomento.

Quanto a voi, state sempre attente ai vostri sintomi in gravidanza e informatevi il più possibile, senza allarmismi, s’intende.

Perché il collo dell’utero non tiene?

L’“incompetenza della cervice” può capitare per diversi motivi:

  • predisposizione genetica legata ad anomalie della muscolatura della cervice uterina;
  • precedenti e numerose interruzioni di gravidanza, spontanee o provocate;
  • precedenti parti difficili, con lacerazione grave del collo dell’utero;
  • elevata quantità di precedenti parti, che hanno dunque ammorbidito troppo la tenuta muscolare delle fibre uterine;
  • gravidanza gemellare, per via del peso esercitato da due o più bambini sul collo dell’utero.

Quando serve il cerchiaggio?

Si può fare a scopo preventivo, quando il quadro clinico della donna incinta è tale, da indurre il medico a ipotizzare un forte rischio di parto pretermine (soprattutto quando ha già avuto diversi aborti).

Oppure si effettua il cerchiaggio a scopo terapeutico, quello detto anche d’urgenza, o a caldo, quando compaiono i primi segnali di incompetenza della cervice o addirittura il raccorciamento del collo dell’utero, con presenza di funneling. Ecco il dettaglio:

  • incompetenza della cervice: il collo dell’utero comincia a dilatarsi molto tempo prima della data prevista di parto;
  • raccorciamento del collo dell’utero: anziché misurare 3 cm, come di norma, scende al di sotto della soglia minima, che è di 2,5 cm;
  • funneling: quando il collo dell’utero, che in condizioni di normalità fisiologica è fatto come un cilindro lungo e stretto, assume invece una forma svasata, conica, dilatandosi nella parte più vicina al feto e restando chiusa, ma solo per un soffio, all’altra estremità, e determinando così una situazione potenzialmente a rischio.

Sintomi di incompetenza della cervice

Le contrazioni uterine sono normali durante una gravidanza, come pure il fenomeno dello spotting, perdite di sangue. Ma l’insieme di questi due fenomeni potrebbe essere un segnale di qualche anomalia: è sempre bene comunicare il proprio stato di salute alla ginecologa, che con un’ecografia ostetrica sarà in grado di risolvere molti dubbi e preoccupazioni.

Come avviene l’intervento?

L’anello utilizzato per il cerchiaggio altro non è che una fascetta di mezzo centimetro di altezza realizzata in materiale non assorbibile e anallergico.Cerchiaggio disegno

L’intervento viene effettuato per via vaginale, più raramente in laparoscopia per via transaddominale , ma richiede anestesia generale, anche se dura pochi minuti, e ricovero di qualche giorno.

Tuttavia per rimuoverlo non sarà più necessario un vero e proprio intervento, né anestesia, e comunque si toglie in prossimità del parto.

Il cerchiaggio è rischioso?

Il cerchiaggio è una pratica delicata non priva di rischi ed effetti collaterali, quindi al ritorno a casa bisogna stare molto a riposo. Nonostante l’anello sia davvero sottile, si tratta pur sempre di un corpo estraneo, che può dare alcuni problemi:

  • provocare microlacerazioni del collo dell’utero cui si attacca, con conseguenti piccole perdite di sangue, comunque non rischiose per il bambino, né per la mamma;
  • stimolare l’attività contrattile dell’utero;
  • provocare infezioni, addirittura portando alla rottura del sacco amniotico (a questo punto dipende molto dal momento in cui capita).

Precauzioni con il cerchiaggio

Per i motivi che abbiamo visto, è molto importante seguire una vita molto tranquilla, riposarsi il più possibile e non sforzarsi per nessun motivo, anche se in alcuni casi, per esempio quando si hanno già altri figli, può sembrare una cosa difficile.

Il riposo a letto è una precauzione straordinaria da seguire solo su raccomandazione del medico, mentre di norma si consiglia di astenersi dal sollevare pesi, ma anche dai rapporti sessuali, almeno nel periodo che segue il cerchiaggio.

Chi si sottopone al cerchiaggio ha una gravidanza considerata a rischio, quindi può usufruire della maternità anticipata e stare a casa dal lavoro.

Cerchiaggio e parto naturale

Non ci sono controindicazioni al parto naturale se si è effettuato cerchiaggio in gravidanza, anzi, una naturale tendenza del collo dell’utero a dilatarsi può anche accelerare la dilatazione e ridurre il tempo del travaglio.

In ogni caso questa è una cosa da valutare con il medico che vi ha seguite per tutta la gravidanza.

 

Fonte immagini:

www.misshobby.com

www.clicmedicina.it

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