Da 13 gennaio 2011 0 commenti Leggi tutto →

Che cos’è l’indice di Apgar?

ADV

Il punteggio o Indice di Apgar, dal nome dell’anestesista statunitense, Virginie Apgar, che lo introdusse negli anni ’50, è la “pagella” che viene assegnata al bambino appena nato dopo averlo sottoposto a una serie di controlli di routine che consentono di verificare le sue condizioni di salute generale e la capacità di adattamento all’ambiente esterno.

I parametri di riferimento valutati durante i test sono: battito cardiaco, capacità respiratoria, tono muscolare, riflessi neurologici, colorito di pelle e mucose di bocca e unghie. Il risultato finale si ottiene sommando i punteggi relativi ai 5 esami: per ognuno di essi viene attribuito un voto che va da 0 a 2 e al bambino verrà quindi assegnato un punteggio complessivo compreso tra un minimo di 0 e un massimo di 10 punti. In linea generale, un neonato viene considerato:

  • nella norma, se il suo indice di Apgar va dai 7 ai 10 punti;
  • depresso in maniera moderata se ottiene dai 4 ai 7 punti;
  • depresso in maniera seria se il voto è compreso tra 0 e 3 punti.

Il test va effettuato due volte, a 1 minuto e a 5 minuti dalla nascita, in quanto in quest’intervallo di tempo il piccolo può evidenziare progressi notevoli. Nel caso rimanga basso, saranno necessari interventi mirati da parte del neonatologo che deve tenere conto però di alcuni fattori che possono avere condizionato il punteggio in modo significante.

Più precisamente:

In questi casi un punteggio basso dipende proprio dalle particolari condizini indicate e in genere iniziali difficoltà vengono superate nell’arco di poco tempo grazie al graduale adattamento del neonato all’ambiente esterno.

Qual’è stato l’indice di Apgar dei vostri bambini?

Immagini:
theinfantcare.com
nlm.nih.gov
commons.wikimedia.org

Che cos’è l’indice di Apgar?

Il punteggio o Indice di Apgar, dal nome dell’anestesista statunitense, Virginie Apgar, che lo introdusse negli anni ’50, è la “pagella” che viene assegnata al bambino appena nato dopo averlo sottoposto a una serie di controlli di routine che consentono di verificare le sue condizioni di salute generale e la capacità di adattamento all’ambiente esterno. I parametri di riferimento valutati durante i test sono: battito cardiaco, capacità respiratoria, tono muscolare, riflessi neurologici, colorito di pelle e mucose di bocca e unghie.

Il risultato finale si ottiene sommando i punteggi relativi ai 5 esami: per ognuno di essi viene attribuito un voto che va da 0 a 2 e al bambino verrà quindi assegnato un punteggio complessivo compreso tra un minimo di 0 e un massimo di 10 punti. In linea generale, un neonato viene considerato:

nella norma, se il suo indice di Apgar va dai 7 ai 10 punti;

depresso in maniera moderata se ottiene dai 4 ai 7 punti;

depresso in maniera seria se il voto è compreso tra 0 e 3 punti.

Il test va effettuato due volte, a 1 minuto e a 5 minuti dalla nascita, in quanto in quest’intervallo di tempo il piccolo può evidenziare progressi notevoli. Nel caso rimanga basso, saranno necessari interventi mirati da parte del neonatologo che deve tenere conto però di alcuni fattori che possono avere condizionato il punteggio in modo significante.

Più precisamente:

se il bambino è prematuro;

se è piccolo per età gestazionale;

se ha subito traumi durante il parto;

se si è evidenziata una sofferenza fetale;

se è nato con un parto cesareo.

In questi casi un punteggio basso dipende proprio dalle particolari condizini indicate e in genere iniziali difficoltà vengono superate nell’arco di poco tempo grazie al graduale adattamento del neonato all’ambiente esterno.

Immagini:

theinfantcare.com

nlm.nih.gov

commons.wikimedia.org

Scrivi un commento