Anestesia spinale, di cosa si tratta…

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Il momento del parto si avvicina. Nove mesi sono volati. Ed ora tutte le tue paure e le tue ansie sono concentrati su quel momento li. Cosa ti aspetta? Sarà memorabile ed indimenticabile come tutte le mamme ti raccontano. Anche quelle che hanno avuto un’esperienza “da dimenticare”. Le rassicurazioni del tuo ginecologo sembrano non bastarti più. E l’eventualità di doverti sottoporre ad un parto cesareo e quindi all’anestesia spinale, ti terrorizza.

Hai mille dubbi e perplessità. Proviamo a fare un pò di chiarezza. L’anestesia spinale è un tipo di anestesia regionale che viene praticata prima di un taglio cesareo, sia di urgenza che programmato.  Agendo a livello dello spazio subaracnoideo (o spinale) blocca le radici dei nervi spinali intervertebrali. Grazie all’azione combinata di due farmaci, un anestetico locale e un oppioide, iniettati con un ago in un’unica somministrazione, inibisce la sensibilità e la mobilità, dal basso addome agli arti inferiori. Rispetto all’epidurale, l’anestesia spinale è quindi molto più potente ed inoltre, manifesta i suoi effetti “anestetici” in tempi molto rapidi.

L’anestesia spinale: il parere dell’anestesista

Generalmente gli anestetici locali sono sicuri. Se soffrite di allergie o avete avuto reazioni all’utilizzo di particolari farmaci, queste informazioni sono presenti nella vostra cartella clinica e verranno scelti i prodotti più adatti al vostro caso. L’anestesia spinale non può essere fatta se si riscontra un’infezione cutanea proprio nel punto in cui andrebbe praticata la puntura. Allo stesso modo, i medici decidono di non effettuare questo tipo di anestesia se gli esami del sangue preliminari evidenziano un basso numero di piastrine, oppure se la madre sta seguendo una terapia o un trattamento di profilassi anticoagulante. Le complicazioni più diffuse generalmente sono legate non tanto ai medicinali utizzati ma alla tecnica con cui viene effettuata l’iniezione o a complicazioni a carico del sistema nervoso centrale e cardiovascolare.

Il mal di testa post anestesia spinale è dovuto al contatto accidentale con il midollo spinale. Di solito si presenta 12 o 36 ore dopo il parto. Ed è caratterizzato da un dolore lancinante sulla fronte. Di solito diminuisce stando sdraiati.

Altri effetti collaterali dell’anestesia spinale che, generalmente si manifestano dopo alcune ore dal parto e si attenuano nelle 48 ore successive, sono la sensazione di nausea e vomito oppure il prurito. Poi ci possono essere casi di allipotensione, ossia, abbassamento della pressione sanguigna, poi mancanza di sensibilità o disfunzioni alla vescica che provoca la necessità di utilizzare il catetere per alcune ore o giorni dopo il parto. Sono normali anche i dolori alla schiena e l’indolenzimento di polpacci e glutei.

Talvolta accade che la temperatura materna salga come conseguenza dell’anestesia, questo è molto problematico perché la febbre nel post-partum potrebbe essere sintomo di alcune gravi complicanze. Oppure è possibile che  alcune mamme sviluppino una  reazione allergica imprevista ai farmaci.

L’anestesia spinale: il parere dell’ostetrica

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