Da 25 giugno 2009 24 Commenti Leggi tutto →

Child Free: scegliere di non avere figli

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Childfree è il termine con cui, nei paesi di lingua inglese, si definiscono le persone che non desiderano e non progettano di avere figli, insomma, coloro che escludono in maniera assoluta la procreazione dalla propria vita, non sentendo il bisogno di vivere questa esperienza. Ricordate? Ne abbiamo già accennato nei giorni scorsi.

La parola childfree è nata in antitesi con childless, il termine con cui tradizionalmente si indicano le persone prive di figli e che suggerisce, con quel suffiso -less, l’idea di una mancanza, mentre le persone che, per scelta, non hanno voluto e non vogliono procreare dei figli non sentono alcuna mancanza, ovvero alcun bisogno.

La cultura childfree non significa voler convincere le persone che invece i figli li desiderano a non procreare, ma ricordano che il diritto alla procreazione deve essere una libera scelta fondata sugli interessi e le inclinazioni individuali. Troppo spesso invece la società addita coloro che hanno deciso di non avere figli come donne carrieristiche o, peggio ancora, donne incomplete. Come se il valore di una donna risiedesse unicamente nella maternità.

Se da un lato star famose come Madonna o Angelina Jolie ampliano le lero famiglie a dismisura, altre dive difendono le loro scelte chilfree. Di qualche giorno fa l’articolo dove Cameron Diaz, in un’intervista a Cosmopolitan, dichiara «Le donne hanno paura di dire che non vogliono figli. Ma io penso che le cose, adesso, stiano cambiando. Ho più amiche che non hanno bambini, rispetto a quelle che li hanno. Onestamente, non abbiamo bisogno di più bambini. Abbiamo un sacco di persone su questo pianeta». E aggiunge: «Qualcuno penserà che le mie parole siano delle stupidaggini e che io muoia invece dalla voglia di diventare mamma. Ma la mia risposta è: “No”! Sono ancora giovane. Ho una vita incredibile. In un certo senso, ho questo tipo di vita proprio perché non ho figli».

Anche la nostrana Valeria Golino concorda:«Vent’anni fa c’era l’emancipazione dal ruolo esclusivamente materno delle donne, adesso mi sembra che stia accadendo il contrario. Avere almeno un figlio è quasi un obbligo, un desiderio indotto dal nuovo conformismo».

Laddove ci sono molte donne che non riescono a realizzare il loro sogno di un figlio, ce ne sono moltissime altre che si stupiscono di dover, alla fine, rivendicare semplicemente la loro libertà di scelta.

24 Comments on "Child Free: scegliere di non avere figli"

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  1. Rita scrive:

    Cf da 36 anni e felice di esserlo

  2. Daniela scrive:

    Anche io sono childfree comunque chi di voi è su facebook io sono iscritta al gruppo IL GRUPPO CHILDFREE ITALIANO PER CHI NON VUOLE FIFLI potete iscrivervi ci sono tantissime donne e ragazze che la pensano come noi !!!

  3. Samy scrive:

    Io non voglio fare figli perché non ho nemmeno una goccia di istinto materno però non escluderei di addotarne uno proveniente da un paese molto povero per poter dare ad un essere umano un’opportunità, il diritto allo studio e ad una vita degna. Credo che sarebbe meglio se le coppie investissero più nell’adozione piuttosto che alla gravidanza a tutti i costi

  4. Xela182 scrive:

    Quando ero piccola mi piaceva l’idea di diventare mamma; tanto volevo fare la scrittrice, pensavo che l’avrei fatto da casa. Poi a 15 anni sono diventata zia… ho visto da vicino cosa significa essere mamma e ho cambiato drasticamente opinione. I bambini sono bellissimi, teneri e divertenti… ma sono anche una palla al piede. Limitano tantissimo la tua libertà (e diciamocelo molto meno quella del papà) e francamente sono troppo egoista per poter dividere il mio tempo, le mie energie e i miei soldi con un figlio. L’unico mio problema è trovare un uomo childfree!!!

    • Marianna Noto scrive:

      Ciao Xela182, al contrario di te, quando avevo 15 anni non volevo assolutamente avere figli, un pò per i motivi che dici tu adesso un pò perché il mondo mi sembrava un brutto posto dove vivere, quindi perché mettere al mondo altre persone destinate a vivere infelici? Ero un’adolescente e il momento “vedo tutto nero” è poi passato 😉 Però la voglia di avere un figlio mi è venuta solo a 35 anni suonati! A 36 ho avuto la fortuna di avere una bambina, e ti assicuro che nonostante i figli limitino la libertà, riducano i tuoi spazi e tutto il resto, avere un figlio è la cosa più entusiasmante che ti possa capitare nella vita! Ti auguro di cambiare idea!

  5. Rita scrive:

    scusate se mi intrometto… ho 31 anni, zero figli e ancora meno voglia di averne, da sempre.
    qualcuno conosce una clinica in Europa che potrebbe praticarmi il taglio delle tube? la sterilizzazione? grazie

  6. Acci scrive:

    Anche io come Elle mi posso definire childfree da quando ero bambina e, per quanto mi riguarda, non c’è un motivo preciso. La maternità non mi interessa punto e basta e a 43 anni suonati posso dire che il non averne sia stata l’unica scelta che non mi ha portato a pentimenti. Ora rispetto chi i figli li vuole, ma gradirei che sia rispettata anche la mia scelta senza dovermi giustificare sempre (anche dal ginecologo) e non sopporto che mi si venga a fare dietrologia da quattro soldi!!!

    • Anna scrive:

      Sono felice di trovare finalmente donne che la pensano come me, mia madre continua a farmi sentire in colpa per la mia scelta di non avere figli (ancora…a 45 anni) ed ho paura che i suoi giudizi (e quelli degli altri) finiranno per influenzare negativamente il mio equilibrio psicologico…sono comunque contenta di trovare persone con le quali condividere il mio modo di essere

  7. Elena scrive:

    Poter scegliere di fare un lavoro che mi piace, e non solo per portare a casa i soldi per comprare la play station e portare il pargolo al multiplex. Poter fare a meno dell’auto e non inquinare il pianeta con tonnellate di pannolini. Potermi occupare a tempo pieno di battaglie sociali, dalla NO Tav ai diritti umani. Poter fare una professione creativa. Poter decidere di non andare in vacanza perché sei al verde senza sentirti dire che sei un genitore snaturato perché non porti tuo figlio in villeggiatura. Poter passare il proprio tempo libero tra eventi culturali e impegno sociale, senza dover star dietro ad un pargolo. Poter parlare e occuparti di cinema, libri, musei, cultura, questioni sociali, politica e non di pannolini sporchi e altre amenità. Ecco perché non ho voluto figli: sono una precaria della cultura, faccio una vita dura ma che mi piace. I pargoli li faccia chi ha voglia di sobbarcarsele nel bene e nel male, io preferisco altro. E meno male, visto che sono lesbica.

  8. Sofy scrive:

    Elle tu affermi “amo la vita sportiva,viaggiare,non avere obblighi ne legami fissi,amo dormire in pace senza essere svegliata,e mi piace non avere pensieri e preoccupazioni. Insomma la mia vita è perfetta,sarei poco furba a rovinare il mio fantastico universo(che gira solo intorno a me) per un bambino”..beh posso solo dire : CHE FORTUNA!!!! Neanche quando ero single avevo una vita del genere, sarà che chi non è nato con una tranquillità economica alle spalle queste cose non se le puo permettere…con o senza figli!!!

    • Elena scrive:

      Veramente ci sono stili di vita a costo zero: se non hai figli non hai costi come abiti, libri di scuola, giocattoli, e puoi decidere di vivere spendendo poco.
      Io porto gli stessi abiti e scarpe finché cascano a pezzi, non ho l’auto, ho un cellulare e un pc vecchio modello e a me sta bene così. Se hai figli sei quasi costretta ad abbracciare stili di vita consumistici.

      • daydreamermum scrive:

        Premesso che rispetto la scelta di chi non vuole avere figli, mi sembra che la motivazione “anti-consumistica” non regga più di tanto. io non mi ritengo una persona consumista e cerco di vivere rispettando l’ambiente, riciclando e in generale consumando poco. E lo stesso voglio trasmettere a mio figlio. Il segreto qui secondo me sta nella capacità di organizzarsi e fare rete: Parecchie famiglie la pensano come la pensiamo noi,e cerco io stessa di farmi amici i genitori degli altri bambini che sento affini, per cercare uno stile educativo comune, e magari condividere giochi, tempo etc, tenendo alla larga quanto possibile la competizione in termini di cose possedute e vacanze “migliori”…

        • Cris scrive:

          Bello stile “educativo comune” insegnate ai vostri figli, con le feste di compleanno dove devono essere per forza coinvolti tutti i compagni di scuola e ancora peggio, iniziate già con i bimbi che hanno appena 1 anno invitando i loro compagni d’asilo con relativi genitori e fate a gara chi fa la festa più bella e “cara”. Siete in continua competizione tra di voi e fate a gara a chi gli compera per primo il cellulare, per non parlare del resto. Questo lo dico perchè mi è capitato di vedere spesso situazioni così e io personalmente sono disgustata di questo tipo di educazione consumistica e priva di valori che viene insegnata ai bambini di oggi e infatti si vedono i risultati, basta ascoltare i telegiornali !! E questo perché spesso i figli vengono fatti per un egoistico bisogno di sentirsi integrate nella società, se no non vi sentite realizzate come donne. Mi spiace ma compatisco chi fa così…. io non ho figli per scelta e ne sono felicissima, perchè non vorrei mai farli crescere in una società di questo tipo!!

          • sara scrive:

            il tipo di vita che tu descrivi però non vale solo per chi ha figli, ma anche per chi non ne ha, ci sono persone vuote e asservite al consumismo che sono single o senza figli
            sono scelte di vita indipendenti dall’avere o meno figli
            quello che accumuna tutti vedo purtroppo non è tanto il consumismo, quanto il conformismo di fare figli per copiare la migliore amica o incastrare il partner o rincorrere il sogno di famigliola standard o perchè arrivati sui trenta quasi per inerzia è arrivato il tempo di fare un figlio, mi fa molta tristezza questa cosa, io non sono contro all’avere figli, ma non in questi termini, per fare figli così meglio non farne

          • Anna scrive:

            Grande!!!

    • maria scrive:

      Sofy concordo totalmente con elena. Esempio, l’altro giorno sono andata alle prove generali della traviata, costo 10 euro. Mostre di pittura, spesso gratis. Anzi la prima domenica del mese gratis. Impegni politici e sociali, solo molta buona volontà. Ho un lavoro part time. E spero di trovarne presto uno a tempo pieno. Ma nemmeno io ho mai desiderato diventare madre, lo sapevo Già da bambina.

  9. elle scrive:

    Salve1
    Io sono chilfree da sempre,si può dire fin da bambina!
    Quando le mie amichette parlavano dei nomi che avrebbero dato ai loro figli io rimanevo in silenzio,poi rispondevo loro che la mamma non era un lavoro per me. Io volevo fare il capo di qualcosa di importante,non fare pappe e pulire casa.
    Ora che ne ho quasi 30 di anni sulla groppa rimango sempre delle stesse idee.
    siamo sinceri,l’istinto materno non è per tutte. Bisogna essere dolci,pazienti,generose,mentre io sono l’opposto. amo la vita sportiva,viaggiare,non avere obblighi ne legami fissi,amo dormire in pace senza essere svegliata,e mi piace non avere pensieri e preoccupazioni.
    Insomma la mia vita è perfetta,sarei poco furba a rovinare il mio fantastico universo(che gira solo intorno a me) per un bambino.
    Li lascio fare agli altri! Io evito i sacrifi.
    Oltre childfree sono anche husbandfree…il matrimonio mi terrorizza…insomma,sono proprio negata a prendermi responsabilità a lungo termine.
    Libertà,la vera ricchezza della vita!

    ciaooooooooooooooo

    • lella scrive:

      Elle, come mi riconosco in te! eppure a volte mi vergogno di dire queste cose, percepisco che la società mi fa apparire così egoista, quasi una persona anaffettiva. Eppure io so amare tantissimo, però al momento non ho esigenza di dimostrarlo ad un bambino. In ogni caso, se proprio dovessi scegliere, un bimbo lo adotterei, uno di quelli poveri e senza opportunità. Perchè mettere al mondo nuove creaturine che saranno straviziate e coccolate ignorando invece chi già c’è e avrebbe bisogno di un tetto sulla testa?

  10. elisa scrive:

    E’ proprio vero, la scelta di procreare o adottare un altro essere umano investe un’intera vita e occorre agire dopo attenta riflessione sia nell’una che nell’altra direzione.
    Chi volesse discutere della scelta childfree può venirmi a trovare sul blog che ho appena varato: childfreezone.blogspot.com
    Eli

  11. Gloria scrive:

    Già Luca, sforzarsi di avere figli per compiacere la società o sotto le pressioni di essa non credo faccia nascere figli felici

  12. Luca scrive:

    giusto che vi siano entrambe le liberta’, ritengo fondamentale che la maternita’/paternita’ sia consapevole e matura, altrimenti a subirne le conseguenze saranno proprio i figli

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