Da 16 luglio 2015 Articolo con sponsor 0 commenti Leggi tutto →

Come addormentare un neonato

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Come addormentare un neonato

Come addormentare un neonato? La nanna del bebè è un incubo per tanti neo genitori. Non sempre il piccolo mangia e dorme come tutti sperano e mamma e papà rischiano di soccombere alla stanchezza.

Come favorire l’autoregolazione del bambino nell’addormentamento? Come far sì che il piccolo impari ad addormentarsi da solo e a gestire da solo gli eventuali risvegli notturni? Nel volume “Le prime relazioni del bambino” c’è un capitolo dedicato proprio a questo argomento.

Come abbiamo fatto per l’allattamento, il pianto del neonato e l’inserimento al nido, anche in questo caso vi lasciamo un estratto del capitolo da leggere e da osservare, invitandovi ad approfondire ancora di più il mondo delle relazioni del bambino.  

Come addormentare un neonato: pdf, estratto del capitolo e gallery fotografica

Addormentamento

L’autoregolazione del bambino
nell’addormentamento
Un ambito in cui il bambino piccolo ha spesso difficoltà nel gestire il proprio stato e le proprie emozioni è il sonno. I “problemi” di sonno sono fra le ragioni che più frequentemente spingono i genitori a rivolgersi al pediatra, in genere perché il bambino fa fatica a addormentarsi, sia quando viene messo a letto sia dopo i normali risvegli che si verificano durante la notte. Le difficoltà di addormentamento nei primissimi mesi di vita sono assolutamente comuni e non sembrano essere in sé e per sé un indicatore di problemi successivi. Sebbene ciascun bambino sia, naturalmente, diverso dall’altro nella capacità di escludere gli stimoli e compiere la transizione da uno stato di “attivazione” (il cosiddetto arousal) all’altro, il modo in cui i genitori gestiscono l’addormentamento del figlio esercita un influsso importante sui suoi ritmi di sonno. Nelle primissime settimane, di solito i bambini si sono già addormentati prima di essere messi a letto dopo la poppata. Ciò significa
che i margini per favorire lo sviluppo dell’autoregolazione del bambino in questo ambito potrebbero essere limitati. Ma le opportunità aumentano con il graduale allungarsi dei periodi di veglia che seguono le poppate diurne. Per favorire lo sviluppo di un buon livello di capacità di autoregolazione riguardanti il sonno esiste una serie di strategie collegate, ciascuna delle quali è finalizzata ad aiutare il bambino a creare delle associazioni fra esperienza di addormentamento e condizioni in cui si sente tranquillo.
In primo luogo, per creare delle abitudini di addormentamento, è utile mettere a letto il bambino solo quando inizia a dare segni di stanchezza. Secondo, è utile sviluppare una routine prestabilita e tranquilla, un rituale che piaccia al bambino, prima di metterlo a letto.
Da ultimo, ma di particolare importanza per favorire al meglio la capacità del bambino di addormentarsi in modo autonomo, si dovrebbe evitare un coinvolgimento attivo dei genitori, per esempio allattare il bambino
o tenerlo in braccio e cullarlo finché non si addormenta.
Quest’ultima indicazione si basa sul fatto che il bambino crea rapidamente un’associazione fra l’atto di addormentarsi e ciò che avviene in quel momento: quindi, se si abitua a essere tenuto in braccio dal genitore, il bambino avrà bisogno che questa condizione continui a verificarsi per riuscire a addormentarsi in futuro.

Murray Lynne
Le prime relazioni del bambino
Raffaello Cortina Editore

 

 

Le prime relazioni del bambino

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