Come aiutare i figli nelle scelte senza essere timorosi o invadenti

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Mother holding a hand of his doughter outdoors

Come favorire l’emergere delle risorse dei figli, perché, in modo progressivo, imparino da soli a fare scelte libere e responsabili sostenendoli in un proprio progetto di vita senza essere timorosi o invadenti

“Fai da solo!”, “Ma tu… cosa preferisci fare?”, “Deciditi!”: sono queste alcune delle frasi che ci capita di pronunciare quando vogliamo spingere i nostri figli verso un minimo d’indipendenza.

Il discorso però non è così semplice perché il più delle volte, mentre vorremmo maggiore autonomia da parte di ragazzi e bambini, siamo noi stessi ad essere incerti e invadenti nei loro confronti.

In pratica, non riusciamo ad essere coerenti: li vorremmo vedere determinati nelle loro scelte, ma poi ci intromettiamo con i nostri punti di vista e le nostre paure e incertezze.

Cominciamo bene: iniziamo da piccoli

Il tema del distanziamento dalle figure genitoriali è sicuramente più sentito durante l’adolescenza, quando prevale fortemente il desiderio dei minori di allontanarsi dai vincoli famigliari. In questa fase rimane fondamentale il ruolo del padre, come garante di regole indispensabili e punto di riferimento nella crescita.

È interessante però notare che anche negli anni precedenti, quando i figli sono più piccoli, si possono già dare indicazioni educative, da parte di entrambi i genitori, che sono basilari per quella che sarà poi la loro futura indipendenza.

Lasciamo ai figli l’opportunità di scegliere da soli

Quello che è davvero importante è il voler condividere il progetto, le idee, le iniziative dei figli e soprattutto il riuscire a considerarle come decisioni ed espressioni delle loro personali capacità.

Giusto per essere chiari: una ragazzina o un bambino di 8 anni deve avere l’opportunità di scegliere, nei limiti del possibile, di praticare lo sport che gli è più affine: quello che gli piace di più, che lo diverte, che scopre nel tempo più vicino al suo carattere. E questo, indipendentemente dai desideri dei genitori, soprattutto se magari hanno passioni rimaste insoddisfatte nella loro gioventù che vorrebbero veder realizzate nei figli.

Una regola sempre valida è quella del fare squadra: mamma e papà hanno la possibilità di compiere le mosse giuste per dare fiducia ai loro ragazzi. Insieme, con i giusti consigli, ma senza essere troppo presenti. Per raggiungere l’obiettivo comune: portarli ad essere persone autonome, mature e responsabili.

Scuola Genitori: un ciclo di incontri a Milano

La serata di Scuola Genitori del CPP (Centro PsicoPedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti) che vede in primo piano Daniele Novara e Fulvio Scaparro, è dedicata proprio a quest’argomento: all’impegno formativo necessario per dare spazio ai nostri figli e ai loro progetti personali.

Durante l’incontro si cercherà di capire come favorire maieuticamente l’emergere delle risorse dei ragazzi, perché in modo progressivo imparino da soli a fare scelte libere e responsabili.

SCUOLA GENITORI – Lunedì 11 aprile 2016, ore 20.45
presso l’Auditorium Don Bosco in via Melchiorre Gioia 48 a Milano.
Daniele Novara presenta Fulvio Scaparro, psicologo e psicoterapeuta.
La partecipazione è libera e gratuita.

Per info: scuola.genitori@cppp.it 0523-498594

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