Come nascono i McNuggets? Una giornata da Amadori

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mcnuggets visita Amadori

Settimana scorsa alcune McMamme sono state in visita allo stabilimento Amadori di Teramo, dove si producono i McNuggets. Noi c’eravamo.

I McNuggets piacciono tanto. Sarà la pastella croccante e saporita, sarà la morbidezza al morso, saranno la facilità e il divertimento nel mangiarli con le mani, magari dopo averli immersi in una salsa. Piacciono tanto ai bambini, ai papà e a molte mamme, ma nello stesso tempo suscitano non poche perplessità e dubbi. Primo fra tutti quello di sapere di cosa sono fatti realmente, seguito a ruota dalla domanda su quanto siano salutari o meno.

Blogmamma sta seguendo da vicino il progetto McMamme e io sono ben contenta di farne parte, per tanti motivi: dal fatto che mi è sempre piaciuto vedere come nascono i prodotti (le gite dentro le aziende mi affascinano da quando ero bambina) al desiderio di capire più a fondo un’azienda che i miei figli adolescenti frequentano spesso.

Dopo aver visitato le cucine di un ristorante di Milano, questa volta mi è stata offerta la possibilità di vedere la produzione dei famosi McNuggets, tanto amati dai miei figli (e, lo ammetto, anche da me e mio marito). Direzione Teramo dove, nello stabilimento Amadori, nascono i Nuggets.

Come previsto la visita alla Amadori è stata istruttiva e molto interessante. Cercherò di riassumere in punti ciò che mi ha colpita di questa realtà italiana che tutti conosciamo.

mcnuggets visita Amadori

1. Amadori e McDonald’s collaborano da 20 anni.

McDonald’s è un cliente molto esigente ed essere suoi fornitori significa sottostare a parametri di sicurezza e di qualità più elevati rispetto a quelli richiesti dalle normative. La collaborazione ventennale tra Amadori e McDonald’s, però, ha permesso a entrambi di crescere insieme ed è stata così fruttuosa che Amadori dal 2006 è anche fornitore di McDonald’s Europa.

2. McDonald’s ha scelto Amadori per la sua filiera integrata  e i controlli elevati.

Dal pulcino ai McNuggets. Alla base del successo e della crescita di un’azienda come Amadori c’è il concetto di filiera integrata: il prodotto viene curato e seguito a partire dagli allevamenti di riproduzione, dove vengono allevati galline e galli che depositeranno le uova, al reparto di logistica. In tutto questo percorso, ogni fase del ciclo produttivo è controllata dall’azienda, grazie a un sistema di tracciabilità interno. Tutta la filiera è seguita da figure professionali che operano al servizio della qualità: da tecnici di allevamento a veterinari, da esperti di qualità a esperti nutrizionisti. McDonald’s insieme ad Amadori segue il ciclo produttivo grazie alla tracciabilità di ogni passaggio e i controlli sono sia a mezzo macchina (raggi x, metal detector) che visivi. All’interno di Amadori c’è anche riprodotta una cucina come quelle di McDonald’s, e i nuggets (come tutti gli altri prodotti di pollo) vengono anche sottoposti al test gustativo.

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3. Il benessere animale è garantito da normativa europea e standard richiesti da McDonald’s

Un elemento importante nella filiera è quello del benessere animale. Le richieste di McDonald’s sono solitamente più elevate rispetto alle condizioni dettate dalle normative italiana e europea. Il benessere animale deve essere garantito dall’allevamento al macello. Non sono ammessi mangimi OGM.

4. I McNuggets sono composti da 100% petto di pollo

Veniamo al punto focale. Cosa c’è in un McNuggets? Petto di pollo al 100%, farine, aromi, tempura e pane. I Nuggets sono un prodotto gold standard per McDonald’s: vuol dire che in qualsiasi Mc del mondo li troverete così: stessa forma, stessi ingredienti e stesso sapore.

Nello stabilimento di Mosciano S. Angelo (Teramo) avvengono tutti i passaggi che portano dal pollo vivo al prodotto finito. La carne non viene separata meccanicamente e i petti di pollo usciti dall’area dedicata al taglio vengono sottoposti a verifiche e poi portati nella zona della lavorazione, dove una linea è esclusivamente dedicata alla preparazione dei nuggets per McDonald’s. La carne di pollo viene tritata, amalgamata e pressata nelle quattro forme caratteristiche dei nuggets (osso, campana, palla e stivale, lo sapevate?). Si passa poi a infarinatura, cottura in forno, copertura con tempura e pane e frittura. Una volta pronto, il prodotto viene congelato, confezionato e spedito. Tutto il processo di confezionamento e stoccaggio è robotizzato, per ridurre drasticamente i tempi e rispettare la catena del freddo, che rimane inalterata anche grazie alla temperatura bassa costante che c’è sia nella zona del confezionamento che in quella della lavorazione della carne. Meno male che Amadori ci ha anche fornite di piumini…

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5. Pulizia ed efficienza si toccano con mano

Lo stabilimento Amadori lavora su 3 turni e tutti i giorni  dedica 4 ore notturne alla completa pulizia degli impianti. Le divise indossate dai dipendenti vengono quotidianamente cambiate e sanificate da una società specializzata. Lo stabilimento Amadori ha anche fatto passi da gigante dal punto di vista della sostenibilità, grazie al 30% di energia autoprodotta con l’utilizzo di pannelli fotovoltaici e di un impianto di digestione anaerobica che permette di convertire gli scarti organici in biogas.

Una giornata interessante e, a essere sincera, anche entusiasmante. Toccare con mano realtà aziendali italiane così efficienti e così al passo coi tempi fa bene e mi permette di essere ottimista per il futuro dei miei figli.

E per quando riguarda i McNuggets … da oggi quando addenterò la crosticina speziata non potrò fare a meno di pensare alle verdissime colline dell’Abruzzo e alla mia giornata da Amadori.

PS se vi fossero rimasti dubbi su quanto siano calorici o meno i nuggets, vi consiglio di guardare questa tabella nutrizionale.

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