Come proteggere le orecchie dei bambini al mare

Come proteggere le orecchie dei bambini al mare

Le vacanze al mare sono un momento di relax e divertimento in famiglia, e per potersele godere al meglio è buona abitudine organizzarsi in modo da fronteggiare qualsiasi eventuale fuori programma o inconveniente.
Se siete genitori vi sarete già accorti che con i bambini bisogna essere sempre pronti! Ci sono nuove “avventure e sfide” da affrontare in ogni momento.
Oggi vorremmo trattare un argomento molto importante che forse noi genitori talvolta tendiamo a sottovalutare… le orecchie dei bambini.
Quando partiamo al mare ci preoccupiamo principalmente della protezione della pelle del bebé con una adeguata crema solare, dell’abbigliamento comodo per la spiaggia ma spesso tralasciamo di informarci su come risolvere eventuali problemi alle orecchie dei nostri piccoli.

Come proteggere le orecchie dei bambini al mare?

Quando siamo al mare da cosa devono essere protette le orecchie dei nostri figli? Sabbia, acqua del mare o piscina e insetti. Questo certo non sta a significare che i piccoli non potranno essere liberi di giocare con la sabbia o farsi dei bei bagnetti al mare. In questo post vorremmo condividere con voi alcuni utili accorgimenti per far fronte a eventuali problemini e scongiurare complicazioni come otite o corse al pronto soccorso pediatrico più vicino.
I bambini amano giocare con la sabbia, costruiscono castelli, animali dalle forme più disparate, ma soprattutto quando sono più piccini il divertimento più grande è quello di tirare con la paletta la sabbia per aria, che ovviamente finisce sulla sua testolina e nelle orecchie.
Per evitare otiti esterne, ossia infiammazioni che hanno origine batterica o fungina, è buona abitudine lavare sempre le orecchie dei vostri piccoli con un getto a bassa pressione d’acqua dolce tiepida. Sarebbe ideale utilizzare il doccino della doccia. Se vi siete accorti che della sabbia si è infiltrata nell’orecchio e il bambino lamenta del fastidio, ripetete più volte l’operazione e una volta terminato asciugate il padiglione esterno con l’aria tiepida del phon. L’umidità, infatti, favorisce il proliferare di infiammazioni esterne.

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Come comportarsi con l’acqua del mare e della piscina?

L’acqua del mare e della piscina in sé non è “pericolosa”, se il bambino non ha già dei problemi pregressi alle orecchie (come ad esempio timpano perforato, o patologie dell’orecchio esterno e medio). In questi casi l’orecchio deve essere protetto con dei tappi e assicurarsi che l’acqua non penetri nel canale uditivo.
In entrambi i casi se il bambino dovesse lamentare la presenza di acqua nell’orecchio il consiglio degli specialisti è quello di farla fuoriuscire invitando il bambino a piegare il capo verso il basso dalla parte dell’orecchio interessato. Successivamente asciugare il padiglione con un asciugamano e eliminare l’umidità con l’aria tiepida del phon.

Infine parliamo di insetti.

Cosa fare se un insetto penetra nell’orecchio del bambino?

Prima cosa non perdere la calma… e  lavare immediatamente il canale uditivo con un getto a bassa pressione di acqua dolce tiepida.
In alternativa è necessario eliminare e neutralizzare l’insetto con l’utilizzo dell’etere o alcool nel condotto uditivo esterno.
Se queste operazioni non portano alla fuoriuscita dell’insetto è fondamentale rivolgersi a uno specialista che provvederà a rimuoverlo con l’utilizzo di strumentazione di otologia.

 

Le informazioni che vi abbiamo fornito non hanno lo scopo di mettervi ansia e allarmarvi sugli eventuali pericoli della spiaggia, ma semplicemente di aiutarvi a vivere la vacanza con maggiore serenità e tranquillità.

Buone vacanze!!!

 

Fonte:
UO di Otorinolaringoiatria – Bambino Gesù Istituto per la Salute

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