Da 19 novembre 2013

E il succhietto? Che tipo scegliere?

Succhietto azzurroAlcuni bambini sin dalla nascita si mostrano indifferenti al richiamo del succhietto, altri invece se ne innamorano e lo utilizzano anche fino ai 4/5 anni. La scelta del suo utilizzo non desta particolari dubbi nei primi mesi e nel primo anno di vita del neonato, quando ricorrervi viene considerato un giusto assecondamento del suo innato istinto di suzione. E’ dimostrato infatti che tale istinto sia fondamentale non solo per rispondere alle necessità nutrizionali del bebè, ma anche per tranquillizzarlo e rassicurarlo.

Dentisti e pediatri concordano poi nel preferire il ricorso al succhietto piuttosto che al pollice, troppo invadente e in grado di esercitare una pressione più forte sul palato. Recentemente, inoltre, uno studio americano ha dimostrato che l’impiego del succhietto durante il sonno riduce notevolmente il rischio di SIDS (morte in culla).

Quello del succhietto non è un acquisto facile, anche a fronte della quantità di tipologie in cui è disponibile nei negozi specializzati. Come individuare un succhietto che sia gradito al bambino ma che allo stesso tempo non comprometta il naturale sviluppo di bocca e denti?

Si consiglia una tettarella sottile, elastica e morbida, in modo che la pressione esercitata sulle parti della bocca sia la minore possibile. Le forme delle tettarelle sono molteplici, ma l’importante è che siano “fisiologiche”, che cioè con la loro inclinazione, spessore e forma non ostacolino il corretto sviluppo del palato e delle gengive. Ovviamente, anche le tettarelle devono avere una dimensione proporzionata all’età del bambino.
Se si è propensi all’uso del succhietto, dunque, è bene porre attenzione alle caratteristiche del prodotto che si decide di acquistare; e dopo i due anni di vita, tenere a mente che sarà opportuno che il bambino se ne distacchi gradatamente.

Come per i biberon, anche per i succhietti i materiali utilizzati per la tettarella sono il caucciù e il silicone e valgono le stesse indicazioni che abbiamo fornito sopra: si va per tentativi fino a quando il bambino paleserà la sua preferenza, anche se è bene tener presente che dopo l’anno, quando i dentini sono ormai spuntati, è meglio optare per il materiale più resistente.

Per quanto riguarda lo scudo, esso viene prodotto con formati e materiali diversi. A volte è di plastica rigida, a volte morbida e altre è dello stesso materiale della tettarella; l’importante è che ci siano i fori per la ventilazione che consentono al bambino di respirare agevolmente (almeno due, normativa UNI EN 1400:2013) e che lo scudo a contatto con la saliva non irriti la pelle intorno alla bocca.

Presente in alcuni modelli e in altri no, l’anello del succhietto serve ad agevolare la presa dello stesso da parte dei genitori e del bambino. Se non c’è anello mobile, è comunque presente un’impugnatura.

Foto credits: Bébé Confort

Papà che allatta con biberon

COME SCEGLIERE BIBERON E SUCCHIETTO

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