Da 1 settembre 2009 2 Commenti Leggi tutto →

Come scegliere i pannolini ecologici

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Dopo quasi quarant’anni di utilizzo degli usa e getta i pannolini ecologici riguadagnano terreno, per più di una ragione: il benessere del bambino, , il risparmio che si totalizza nei primi tre anni di vita del bebè e, non ultimi, gli incentivi che molti comuni offrono a chi si converte a questa soluzione. Certo è una soluzione meno comoda, ma forse oggi non è da scartare prima di averla conosciuta meglio.

E’ certo che il pannolino usa e getta è molto efficace nell’assorbire pipì e popò, lascia la sensazione di asciutto, ma inquina molto, non incentiva i bimbi a passare al vasino (perché non si sentono bagnati) e costa. Ma è vero anche che i pannolini lavabili non si trovano facilmente nei negozi di puericultura, perché sono una soluzione poco popolare, tanto che si vendono solo su internet e nei negozi di articoli bio-ecologici.

Tuttavia non è chiaro a tutti, forse, che i pannolini lavabili sono andati oltre al ciripà delle nonne. Il ciripà esiste ancora, da abbinare a una mutandina impermeabile, ed è una delle soluzioni più economiche ed ecologiche. Tuttavia, oggi le mamme possono scegliere fra tre sistemi differenti: i pannolini in due pezzi, i pocket e gli “All in one”.

Il sistema “due pezzi” abbina una parte esterna e una interna assorbente – che può essere una ciripà, un triangolo di garza (muslim), un prefold, cioè un rettangolo di cotone più spesso al centro e più sottile ai lati, un pannolino presagomato (flat) o uno che si chiude con bottoncini o velcro. Questi elementi assorbenti sono tutti in fibra naturale non sbiancata, quindi priva del cloro con cui vengono trattati gli usa e getta. Per contenere le fuoriuscite di pipì poi vi sono le mutandine impermeabili, che di solito sono in poliestere o misto poliestere/poliuretano (Pul), oppure di pile all’interno e Pul all’esterno. Altrimenti in lana, che, trattata ogni 2-3 settimane con lanolina, ha un forte potere assorbente.

I pocket, invece, sono eco-pannolini a tasca, costituiti da una parte esterna in Pul e una interna, a contatto con la pelle, in pile, tessuto sintetico che garantisce un effetto drenante. Tra i due strati s’inserisce un assorbente in cotone, bambù, canapa o microfibra.

Gli “All in one”, infine, sono i più simili agli usa e getta, quindi comodi e veloci da mettere. I materiali sono quelli dei pocket, ma l’assorbente è integrato. Sono i più cari e asciugano più lentamente, essendo costituiti da più strati inseparabili. Cosa non trascurabile, però, sono a prova di papà: con un gesto il bimbo è pronto.

Lavarli è un compito in più, ma non impegnativo quanto sembra. Le mutandine impermeabili non vanno pulite a ogni cambio, i pannolini usati possono essere riposti dentro un secchio con coperchio, cosparsi di bicarbonato per neutralizzare gli odori oppure a mollo in acqua e aceto bianco. Entrambi i metodi consentono di prevenire la formazione di muffe. La frequenza dei lavaggi dipende dalla mamma, che può pensare di dotarsi di tanti ricambi per fare meno lavatrici, oppure, nel caso dei pannolini a taglie (tipicamente i pocket e gli Aio), fare più lavaggi e comprare meno pezzi.

Per minimizzare macchie e fatica, è utile inserire a contatto con la pelle del bimbo un velo di cellulosa biodegradabile, che “raccoglie” le feci, proteggendo l’assorbente. In tutti i casi, è sufficiente sciacquare il pannolino con acqua corrente fredda, prima di riporlo nel secchio. Scegliete un ciclo a 40-60°C, utilizzando un detergente biodegradabile oppure un quarto del detersivo normale, o solo bicarbonato, senza additivi, per non alterare le fibre e ridurne l’assorbenza. Le mamme più igieniste, possono ricorrere a un cucchiaio di aceto durante l’ultimo risciacquo, per un’azione antibatterica e ammorbidente. Ma è un di più.

Ma come si calcolano i pezzi necessari per il corredino?
Per prima cosa conviene comprare pochi pezzi di tipologie diverse. Gestendone la pulizia potrete scegliere secondo parametri noti. Solo a quel punto, procedete ai grandi acquisti. Per non fare ogni giorno un bucato, ci vogliono almeno 20 pannolini. Se scegliete il sistema 2 pezzi, comprate solo 4-5 mutandine impermeabili. Oltre ai gancetti di gomma, sostituiti dalle spille da balia.

Ecco cosa si trova in commercio:

Popolini EasyFix è un modello tutto-in-uno in Sty-dry. Grazie al superassorbente interno e al materiale traspirante ma impermeabile, le mutandine impermeabili non sono necessarie.

Bimboo è realizzato in morbido jersey di bambù (materiale molto assorbente e con proprietà antibatteriche) e disponibile in 3 taglie. Può essere corredato di mutandina impermeabile e inserto.

Imse Vimse-New Baby è un pannolino “tutto in uno” in cotone 100% bio (la parte esterna è in poliuretano). In 4 taglie, può essere utilizzato con i pratici inserti monouso in cellulosa biodegradabile.

The Pop in Danpete in fibra di bambù è in taglia unica perché regolabile con bottoncini. E’ composto da 3 parti che si uniscono con facilità.

Voi cosa ne pensate? Se ne avete fatto uso? Come vi siete trovate?

Immagini:
bimboo.it
newbabyberry.com
danpete.it
images.com by nikolai punin

2 Comments on "Come scegliere i pannolini ecologici"

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  1. Laura scrive:

    io li uso da più di un anno, anzi dovrei dire li “ho usati”, eh sì perchè forse anche grazie a loro ho educato al vasino precocemente mio figlio (20 mesi) diversamente dalla mia prima figlia, tirata su a usa e getta e spannolinata a 30 mesi. Mi sono trovata bene, davvero il lavaggio non è stato mai un problema, questione solo di organizzazione anche numerica… Unico problema: un anno fa, qui a napoli (e non solo): trovarli nei negozi (specie qui al sud) e trovare info al riguardo per effettuare la scelta del tipo più adatto a me. Questo un anno fa. Perché ora esiste http://www.pannolinilavabili.info/ che con altre mamme del gruppo NonSoloCiripà ho contribuito a creare e dà info su tutto questo universo, qui in Italia ancora troppo poco conosciuto.
    Vi consiglio di visitarlo perché non ha affatto carattere commerciale e vi troverete forum, dove trovarli (quelli che vedete in foto nell’articolo ma anche tutti gli altri), quali nidi li accettano ecc.
    Perché la scelta di usarli o meno deve essere informata e consapevole (e davvero non criticherei mai chi non vuole sceglierli, basta sia consapevole e ci abbia pensato bene),
    Ciao

  2. rossana scrive:

    Leggendo il blog,e visto che si parla di marche, volevamo segnalare anche il pannolino Ecobu che potrete conoscere sul sito ecobu.it
    Grazie
    Rossana

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